La manifestazione
DEPURAZIONE: COSTI CONTESTATI
Hotel, il conguaglio va pagato
Pietro Barghigiani
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Sono 159 gli alberghi alle prese con i conguagli della depurazioneDisponibili a concedere la rateizzazione. Inflessibili nel confermare la richiesta di pagamento rinunciando solo agli interessi maturati nel corso degli anni.
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MONTECATINI. Disponibili a concedere la rateizzazione. Inflessibili nel confermare la richiesta di pagamento rinunciando solo agli interessi maturati nel corso degli anni. La concessione? Una dilazione dei versamenti con scadenza dicembre 2010 per saldare il conguaglio dei costi della depurazione riferito al periodo 2004-08.
È il risultato ottenuto dal sindaco Giuseppe Bellandi dall'incontro avuto con l'Ato.
Il faccia a faccia era stato chiesto da Bellandi per venire incontro alle esigenze degli albergatori. Motivo: in 159 si sono visti chiedere 556mila euro da Acque Spa per conto dell'Ambito territoriale ottimale, l'organismo che fissa le tariffe e pianifica gli investimenti su acquedotti e fognature.
Un conto da migliaia di euro la cui legittimità viene contestata dagli imprenditori che si sono affidati all'avvocato Franco Arizzi per impugnare l'atto e chiederne l'annullamento.
Spiega il sindaco Bellandi: «Sulla restituzione del capitale sono stati irremovibili. Di contro hanno accettato la richiesta di rateizzazione, senza interessi, che dovrà concludersi entro il dicembre 2010. Andrà concordata a questo punto la periodicità dei pagamenti».
All'incontro, oltre al sindaco, erano presenti anche gli assessori Monica Galluzzi e Davide Ferretti e il dirigente, architetto Mario Damiani, e i tecnici di Acque Spa e Acque Toscane.
«Per i primi di ottobre ho convocato un'altra riunione, stavolta in Comune - aggiunge il sindaco - alla quale sono stati invitati i gestori del servizio e gli albergatori».
L'opera di mediazione del Comune tra Ato e titolari di hotel ha portato anche allo slittamento della prima scadenza di incasso dei conguagli spostata dal 15 settembre al 10 ottobre.
«E anche questo mi sembra un segnale di buona volontà e collaborazione dell'Ato» chiosa Bellandi.
All'origine della stangata a scoppio ritardato ci sarebbe un'errata fatturazione dei costi di depurazione dal 2002 al 2008.
Se per il triennio 2002-04 gli arretrati sono stati annullati dalla prescrizione, dal 2004 al 2008 l'Ato, nonostante l'errore nelle bollette inviate agli alberghi, non transige e pretende almeno il capitale. Apam, tuttavia, al di là del lavoro di mediazione del sindaco, si è affidata all'avvocato Arizzi per «pervenire ad una sospensione della riscossione senza con questo riconoscere la fondatezza della pretesa di pagamento dei conguagli». La posizione del presidente Giuseppe Boldrini è quella di voler mantenere inalterata la possibilità di un'iniziativa giudiziale sia nell'ipotesi in cui non si arrivi alla sospensione sia nell'ipotesi in cui nel frattempo dal parere richiesto emerga l'infondatezza della pretesa di pagamento dei conguagli».
Bellandi ha poi affrontato con i vertici dell'Ato anche il problema dell'emergenza idrica. «Oltre alla captazione di due nuovi pozzi nella zona di Montecarlo - afferma il sindaco - viene ipotizzato l'utilizzo e il riuso a scopi potabili dell'acqua del Serchio nell'ambito dell'operazione tubone».
È il risultato ottenuto dal sindaco Giuseppe Bellandi dall'incontro avuto con l'Ato.
Il faccia a faccia era stato chiesto da Bellandi per venire incontro alle esigenze degli albergatori. Motivo: in 159 si sono visti chiedere 556mila euro da Acque Spa per conto dell'Ambito territoriale ottimale, l'organismo che fissa le tariffe e pianifica gli investimenti su acquedotti e fognature.
Un conto da migliaia di euro la cui legittimità viene contestata dagli imprenditori che si sono affidati all'avvocato Franco Arizzi per impugnare l'atto e chiederne l'annullamento.
Spiega il sindaco Bellandi: «Sulla restituzione del capitale sono stati irremovibili. Di contro hanno accettato la richiesta di rateizzazione, senza interessi, che dovrà concludersi entro il dicembre 2010. Andrà concordata a questo punto la periodicità dei pagamenti».
All'incontro, oltre al sindaco, erano presenti anche gli assessori Monica Galluzzi e Davide Ferretti e il dirigente, architetto Mario Damiani, e i tecnici di Acque Spa e Acque Toscane.
«Per i primi di ottobre ho convocato un'altra riunione, stavolta in Comune - aggiunge il sindaco - alla quale sono stati invitati i gestori del servizio e gli albergatori».
L'opera di mediazione del Comune tra Ato e titolari di hotel ha portato anche allo slittamento della prima scadenza di incasso dei conguagli spostata dal 15 settembre al 10 ottobre.
«E anche questo mi sembra un segnale di buona volontà e collaborazione dell'Ato» chiosa Bellandi.
All'origine della stangata a scoppio ritardato ci sarebbe un'errata fatturazione dei costi di depurazione dal 2002 al 2008.
Se per il triennio 2002-04 gli arretrati sono stati annullati dalla prescrizione, dal 2004 al 2008 l'Ato, nonostante l'errore nelle bollette inviate agli alberghi, non transige e pretende almeno il capitale. Apam, tuttavia, al di là del lavoro di mediazione del sindaco, si è affidata all'avvocato Arizzi per «pervenire ad una sospensione della riscossione senza con questo riconoscere la fondatezza della pretesa di pagamento dei conguagli». La posizione del presidente Giuseppe Boldrini è quella di voler mantenere inalterata la possibilità di un'iniziativa giudiziale sia nell'ipotesi in cui non si arrivi alla sospensione sia nell'ipotesi in cui nel frattempo dal parere richiesto emerga l'infondatezza della pretesa di pagamento dei conguagli».
Bellandi ha poi affrontato con i vertici dell'Ato anche il problema dell'emergenza idrica. «Oltre alla captazione di due nuovi pozzi nella zona di Montecarlo - afferma il sindaco - viene ipotizzato l'utilizzo e il riuso a scopi potabili dell'acqua del Serchio nell'ambito dell'operazione tubone».
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