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Niente più gestione affidata ai privati

«Adesso meno multe nel Montalbano»

Un rilevatore di velocità
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Un rilevatore di velocità

«Finalmente si è messo un limite al far west degli autovelox»: La Confconsumatori di Pistoia interviene sulle nuove regole del ministero degli Interni sulla gestione degli impianti di controllo della velocità. Regole che trovano l'associazione favorevole

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LARCIANO. «Finalmente si è messo un limite al far west degli autovelox»: La Confconsumatori di Pistoia interviene sulle nuove regole del ministero degli Interni sulla gestione degli impianti di controllo della velocità. Regole che trovano l'associazione favorevole.

Questo perché, secondo Confconsumatori, si toglie una sorta di anarchia «che aveva determinato gravi danni per gli utenti della strada». E tra gli esempi citati - in negativo - proprio quelli dei Comuni del Montalbano.

Due le novità del "pacchetto" di norme che l'associazione ritiene più importanti: «Una è quella che vieta d'ora in poi che società private possano gestire direttamente il servizio di rilevamento della velocità; la seconda è quella che impone di segnalare sempre le postazioni con un veicolo di servizio posizionato al lato della strada»

Le due norme che per Confconsumatori avevano generato più problemi: «Da tempo avevamo denunciato la poco trasparente gestione degli autovelox compiuta da alcune ditte private. Ditte che poi sono rimaste coinvolte nell'inchiesta delle procure di Milano e Verona, anche in alcuni Comuni della provincia come Pistoia, Pieve, Monsummano e Larciano. In questi comuni, guarda caso, si era verificato un eccesso di sanzioni (soprattutto nel passaggio col rosso), molte delle quali illegittime, che aveva spinto moltissimi consumatori a richiedere il rimborso».

«Altro fenomeno da sempre denunciato da Confconsumatori - prosegue la nota - era quello della mancata segnalazione delle postazioni con autovelox (che ha una funzione preventiva). Molti dei nostri associati si erano lamentati di autovelox nascosti dietro alberi o dentro furgoni,e di cartelli mancanti o inidonei. L'esempio emblematico era stato Larciano dove un automobilista era stato multato ben 18 volte per la mancata segnalazione dell'autovelox. Casi del genere, di cui beneficiavano ditte appaltatrici e casse comunali, non si verificheranno più».

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