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SANITÀ & POLEMICHE
Emodinamica verso Pistoia
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Francesco Conforti e l’ospedale di PesciaUn guasto tecnico, il servizio che viene sospeso e trasferito a Pistoia. È quanto accaduto a emodinamica. Un caso che riaccende un allarme mai sopito e rilanciato dal nuovo assessore alla sanità Francesco Conforti: quello di un possibile trasferimento definitivo del servizio oltre il Serravalle
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PESCIA. Un guasto tecnico, il servizio che viene sospeso e trasferito a Pistoia. È quanto accaduto a emodinamica. Un caso che riaccende un allarme mai sopito e rilanciato dal nuovo assessore alla sanità Francesco Conforti: quello di un possibile trasferimento definitivo del servizio oltre il Serravalle.
«Il servizio di emodinamica vera eccellenza per il nostro ospedale - esordisce Conforti - è stato sospeso e traferito a Pistoia. La causa è imputabile a un guasto tecnico che, però, risulta non essere il primo e già questo fa pensare che sarebbe quantomeno opportuno investire nell'acquisto di una apparecchiatura nuova e moderna, che dia certezze sulla volontà di mantenere il servizio all'eccellenza attuale. Il servizio di assistenza garantisce la riparazione in 48-72 ore, quindi ci aspettiamo che, nel corso della settimana emodinamica torni attiva all'ospedale di Pescia. Vogliamo augurarci che sia così, perchè in caso contrario dovremmo pensare a qualcosa di diverso da un semplice guasto tecnico».
Il timore ribadito da Conforti e quello che si stia preparando il terreno al traferimento definitivo del servizio a Pistoia. Un'ipotesi «che, seppur negata nelle intenzioni, è invece dimostrata dalla realtà dei fatti. Ed è una realtà amara, soprattutto per il vasto territorio che fa capo al nostro ospedale, che si vedrebbe cosi privato di un supporto fondamentale per la salute e la vita stessa di ciascuno di noi».
Dopo aver ricordato l'importanza di questo servizio, per l'assessore «siamo di fronte a delle scelte che richiedono molta prudenza e oculatezza e che non possono essere fatte esclusivamente dai vertici aziendali, senza minimamente coinvolgere chi amministra il territorio su cui ha sede l'ospedale».
«Sappiamo bene - prosegue Conforti - che è l'Asl che gestisce questa materia ma, proprio ora che si sta varando un nuovo sistema di governo sotto forma di consorzio, nella nuova Società della Salute, si dovrebbe agire diversamente. Non si può pensare infatti di consorziarsi fra più soggetti per garantire una migliore assistenza alle persone e poi, unilateralmente, decidere lo spostamento di un servizio, che segnerebbe un oggettivo impoverimento della principale struttura di assistenza sanitaria di tutto il territorio».
Insomma serve partecipazione e controllo: «Il nostro invito è rivolto anche a tutti gli altri amministratori e cittadini del territorio (Valdinievole e Piana Lucchese) servito dal nostro ospedale - chiude l'assessore - perché tutti assieme possiamo svolgere un'azione di controllo e di stimolo a difesa di questa struttura. In questo senso ci apprestiamo a coinvolgere i vertici regionali della sanità e in particolare l'assessore Rossi, perché diano finalmente risposte chiare su cosa si intende fare per il futuro del nostro ospedale. Certamente non assisteremo passivamente, come è stato fatto in passato, al suo impoverimento».
«Il servizio di emodinamica vera eccellenza per il nostro ospedale - esordisce Conforti - è stato sospeso e traferito a Pistoia. La causa è imputabile a un guasto tecnico che, però, risulta non essere il primo e già questo fa pensare che sarebbe quantomeno opportuno investire nell'acquisto di una apparecchiatura nuova e moderna, che dia certezze sulla volontà di mantenere il servizio all'eccellenza attuale. Il servizio di assistenza garantisce la riparazione in 48-72 ore, quindi ci aspettiamo che, nel corso della settimana emodinamica torni attiva all'ospedale di Pescia. Vogliamo augurarci che sia così, perchè in caso contrario dovremmo pensare a qualcosa di diverso da un semplice guasto tecnico».
Il timore ribadito da Conforti e quello che si stia preparando il terreno al traferimento definitivo del servizio a Pistoia. Un'ipotesi «che, seppur negata nelle intenzioni, è invece dimostrata dalla realtà dei fatti. Ed è una realtà amara, soprattutto per il vasto territorio che fa capo al nostro ospedale, che si vedrebbe cosi privato di un supporto fondamentale per la salute e la vita stessa di ciascuno di noi».
Dopo aver ricordato l'importanza di questo servizio, per l'assessore «siamo di fronte a delle scelte che richiedono molta prudenza e oculatezza e che non possono essere fatte esclusivamente dai vertici aziendali, senza minimamente coinvolgere chi amministra il territorio su cui ha sede l'ospedale».
«Sappiamo bene - prosegue Conforti - che è l'Asl che gestisce questa materia ma, proprio ora che si sta varando un nuovo sistema di governo sotto forma di consorzio, nella nuova Società della Salute, si dovrebbe agire diversamente. Non si può pensare infatti di consorziarsi fra più soggetti per garantire una migliore assistenza alle persone e poi, unilateralmente, decidere lo spostamento di un servizio, che segnerebbe un oggettivo impoverimento della principale struttura di assistenza sanitaria di tutto il territorio».
Insomma serve partecipazione e controllo: «Il nostro invito è rivolto anche a tutti gli altri amministratori e cittadini del territorio (Valdinievole e Piana Lucchese) servito dal nostro ospedale - chiude l'assessore - perché tutti assieme possiamo svolgere un'azione di controllo e di stimolo a difesa di questa struttura. In questo senso ci apprestiamo a coinvolgere i vertici regionali della sanità e in particolare l'assessore Rossi, perché diano finalmente risposte chiare su cosa si intende fare per il futuro del nostro ospedale. Certamente non assisteremo passivamente, come è stato fatto in passato, al suo impoverimento».
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