Attenzione
IL RILANCIO
Modernità e lusso alle nuove Redi
Giovanna La Porta
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L’architetto Ruggiero in mezzo a Giovanni Fiori (a sinistra) e al sindaco Bellandi (a destra)Inaugurata ieri mattina una nuova tranche del progetto di recupero e rilancio delle terme Redi. L'amministratore delegato Giovanni Fiori ha tagliato il nastro del nuovo reparto di cure inalatorie
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MONTECATINI. Inaugurata ieri mattina una nuova tranche del progetto di recupero e rilancio delle terme Redi. L'amministratore delegato Giovanni Fiori ha tagliato il nastro del nuovo reparto di cure inalatorie. Insieme a lui, l'architetto Oreste Ruggiero, progettista, il sindaco Giuseppe Bellandi e il presidente della Cmsa Paolo Conti.
Macchinari di ultima generazione e un design ultra moderno, materiali prestigiosi e nuance chiare, il nuovo reparto è nato per accogliere grandi numeri. E al contempo dare un servizio personalizzato di alto livello, destinato sia ai clienti paganti che a quelli con l'accredito del Servizio sanitario nazionale: 144 apparecchi inalatori computerizzati per 1.100 mq di superficie, ampia hall, due sale inalazioni, reparto studi medici, reparto pediatrico, camera insufflazioni tubo-timpaniche, camera ventilazione polmonare e camera di nebulizzazione. L'ingresso è su viale Bicchierai. «Fiori è un committente perfetto - assicura Ruggiero - mi ha dato carta bianca. Certo, raccomandandomi sempre costi contenuti». Gli arredi e le rifiniture sono da clinica di lusso. Le poltroncine bordeaux scelte per reception sono del noto designer Philippe Starck. Ma a Fiori non piacciono. «Le voglio cambiare - dice con una battuta - preferirei un color panna». Le cure inalatorie che, fino a mercoledì, venivano praticate alle Leopoldine, nel corso di una nottata sono state trasferite in via Marconi. «Senza neppure un intoppo», precisa Fiori. Il dottor Galassi fa da guida ai giornalisti. E mostra in anteprima anche i reparti che vedranno la luce nelle prossime settimane. Primo fra questi, una nuova ala dedicata alla fangobalneoterapia. Con 14 camerini dotatissimi e personalizzati, due dei quali riservati agli anziani e ai portatori di handicap. Dopo il 20 settembre sarà il turno di un altro settore, sempre di fangobalneoterapia, che verrà ultimato in questi giorni.
«Il 12 dicembre - spiega l'amministratore delegato - faremo una grande festa per inaugurare il complesso. Inviteremo tutti: dai clienti agli amministratori regionali». Quando sarà a regime, lo stabilimento Redi potrà erogare, giornalmente, 1.800 cure inalatorie e 800 fangobalneoterapie. «Veramente un gioiello», esclama il primo cittadino accompagnato dagli assessori Ennio Rucco, Stefano Pucci e Monica Galluzzi. In ristrutturazione anche il piano seminterrato, destinato alla riabilitazione fisioterapica con piscina termale, percorsi riabilitativi in acqua e due palestre su una superficie di ben 2mila metri quadrati.
L'investimento per il rifacimento delle Redi, completamente rivoluzionate rispetto al vecchio concetto anni Sessanta, è di 15 milioni di euro. La rivisitazione era iniziata due anni fa con l'apertura del nuovo reparto di fangobalneoterapia sito al piano terra.
Macchinari di ultima generazione e un design ultra moderno, materiali prestigiosi e nuance chiare, il nuovo reparto è nato per accogliere grandi numeri. E al contempo dare un servizio personalizzato di alto livello, destinato sia ai clienti paganti che a quelli con l'accredito del Servizio sanitario nazionale: 144 apparecchi inalatori computerizzati per 1.100 mq di superficie, ampia hall, due sale inalazioni, reparto studi medici, reparto pediatrico, camera insufflazioni tubo-timpaniche, camera ventilazione polmonare e camera di nebulizzazione. L'ingresso è su viale Bicchierai. «Fiori è un committente perfetto - assicura Ruggiero - mi ha dato carta bianca. Certo, raccomandandomi sempre costi contenuti». Gli arredi e le rifiniture sono da clinica di lusso. Le poltroncine bordeaux scelte per reception sono del noto designer Philippe Starck. Ma a Fiori non piacciono. «Le voglio cambiare - dice con una battuta - preferirei un color panna». Le cure inalatorie che, fino a mercoledì, venivano praticate alle Leopoldine, nel corso di una nottata sono state trasferite in via Marconi. «Senza neppure un intoppo», precisa Fiori. Il dottor Galassi fa da guida ai giornalisti. E mostra in anteprima anche i reparti che vedranno la luce nelle prossime settimane. Primo fra questi, una nuova ala dedicata alla fangobalneoterapia. Con 14 camerini dotatissimi e personalizzati, due dei quali riservati agli anziani e ai portatori di handicap. Dopo il 20 settembre sarà il turno di un altro settore, sempre di fangobalneoterapia, che verrà ultimato in questi giorni.
«Il 12 dicembre - spiega l'amministratore delegato - faremo una grande festa per inaugurare il complesso. Inviteremo tutti: dai clienti agli amministratori regionali». Quando sarà a regime, lo stabilimento Redi potrà erogare, giornalmente, 1.800 cure inalatorie e 800 fangobalneoterapie. «Veramente un gioiello», esclama il primo cittadino accompagnato dagli assessori Ennio Rucco, Stefano Pucci e Monica Galluzzi. In ristrutturazione anche il piano seminterrato, destinato alla riabilitazione fisioterapica con piscina termale, percorsi riabilitativi in acqua e due palestre su una superficie di ben 2mila metri quadrati.
L'investimento per il rifacimento delle Redi, completamente rivoluzionate rispetto al vecchio concetto anni Sessanta, è di 15 milioni di euro. La rivisitazione era iniziata due anni fa con l'apertura del nuovo reparto di fangobalneoterapia sito al piano terra.
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