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Mense: servono altri soldi per la gestione

Mensa scolastica: il Comune mantiene la gestione diretta
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Mensa scolastica: il Comune mantiene la gestione diretta

Pronta una nuova variazione di bilancio per mettere ulteriormente a punto il servizio mensa che la giunta Bellandi ha scelto di non esternalizzare. «Come è noto - spiega il vicesindaco Edoardo Fanucci - l'amministrazionte uscente era pronta ad affidarlo a terzi»

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MONTECATINI. Pronta una nuova variazione di bilancio per mettere ulteriormente a punto il servizio mensa che la giunta Bellandi ha scelto di non esternalizzare. «Come è noto - spiega il vicesindaco Edoardo Fanucci - l'amministrazionte uscente era pronta ad affidarlo a terzi».
«Una volta che ci siamo insediati - prosegue Fanucci - abbiamo lavorato proprio per evitare di stipulare una convenzione con una ditta esterna. Per noi, infatti, mantenere la mensa interna rappresenta una priorità assoluta e irrinunciabile». Anche l'assessore ai servizi sociali e all'istruzione, Ennio Rucco, ha sottolineato la determinazione a potenziare e migliorare i servizi. «Certe variazioni di bilancio, da ora in avanti, saranno perciò essenziali - prosegue Fanucci - nell'interesse dei cittadini». In pratica, con l'anno scolastico 2009-2010 ormai alle porte, tre cuochi a tempo determinato erano già stati assunti con una variazione approvata dall'ultimo consiglio. Successivamente è però emersa la necessità di approntare un nuovo emendamento (a causa di altre spese ordinarie non previste) per qualche decina di migliaia di euro.

«Abbiamo accettato - dice ancora Fanucci - di esternalizzare il trasporto perché non potevamo purtroppo farne a meno. Ma la mensa è un'altra storia. Questione di scelte. Per questo siamo costretti a levare da una parte e mettere dall'altra. E, ripeto, non sarà un'operazione isolata. Entrate e uscite erano state preventivate dalla vecchia amministrazione, che aveva priorità differenti. Di conseguenza gli aggiustamenti da fare sono molteplici. Ecco perché serve un riequilibrio dei conti. Ma le variazioni di bilancio non devono essere viste come uno strumento negativo: servono, nel caso di un passaggio di consegne a preventivo approvato (come è avvenuto a Montecatini), per rivedere la progettazione e la programmazione degli investimenti».

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