Il dolore
TUTTI UNITI PER UNA CITTÀ PIÙ PULITA
Posacenere davanti ai negozi
Serena Giusti
Una città più pulita si ottiene anche con la collaborazione degli abitanti. Ma è pure vero che questa va in qualche modo... "agevolata". Così si potrebbe fare qualcosa per indurre i fumatori a non gettare le cicche in terra ogni qualvolta entrano in un bar o in un negozio
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MONTECATINI. Una città più pulita si ottiene anche con la collaborazione degli abitanti. Ma è pure vero che questa va in qualche modo... "agevolata". Così si potrebbe fare qualcosa per indurre i fumatori a non gettare le cicche in terra ogni qualvolta entrano in un bar o in un negozio. Ad esempio, mettere un posacenere all'ingresso degli esercizi commerciali. Facendo un giro per il centro, si nota infatti che quasi nessuno ne è provvisto.
E visto che non è possibile "convincere" ogni singolo negoziante a dotarsi di posacenere, si potrebbe allora metterglieli a disposizione. Un compito, questo, che potrebbero svolgere le associazioni di categoria. E così abbiamo sentito il parere dei dirigenti del Centro commerciale naturale, Confcommercio e Unim, lanciando la proposta che siano loro a organizzare una massiccia distribuzione di posacenere. Magari associata a una campagna di sensibilizzazione verso i loro iscritti e i cittadini. Ecco come hanno reagito.
«Specialmente da quando è entrata in vigore la legge antifumo - commenta Claudio Chimenti, presidente del Centro commerciale naturale - le strade in effetti sono piene di cicche. Potremmo scrivere sopra ai posacenere uno slogan: "Tieni la tua città pulita, butta qui la tua sigaretta"». Claudio Chimenti proporrà una campagna di sensibilizzazione al prossimo direttivo del Ccn.
Proposta ritenuta interessante anche da Renzo Bertini, presidente Confcommercio: «Non avevamo ancora pensato al problema sporcizia creato dalle sigarette, ma credo che fornire posaceneri per porli fuori dai negozi sia un'ottima idea».
Il presidente della Unim, Luciano Masini, riflette: «Ritengo che le associazioni non abbiano soldi a sufficienza per poter pagare la distribuzione dei posaceneri per il centro di Montecatini». Nonostante questo limite finanziario, Masini però non si scoraggia: «Con l'aiuto dell'assessore all'ambiente, un contributo da parte dei negozianti e cercando qualche sponsor, potremmo finanziare la distribuzione di posaceneri al di fuori dei negozi».
L'obiettivo è di sensibilizzare i locali pubblici, fare campagne mediatiche per avere una città migliore. Il problema delle sigarette gettate per strada, oltre a riguardare la pulizia di Montecatini, tocca temi come quello ambientale, visto che accumulandosi intasano i tombini.
Le associazioni sono favorevoli a promuovere una campagna per la distribuzione di posaceneri, così che diventino arredo urbano della nostra città. Attendiamo di conoscere le decisioni che verranno prese al riguardo dai vari consigli direttivi che i presidenti delle associazioni si sono impegnati a sollecitare.
E visto che non è possibile "convincere" ogni singolo negoziante a dotarsi di posacenere, si potrebbe allora metterglieli a disposizione. Un compito, questo, che potrebbero svolgere le associazioni di categoria. E così abbiamo sentito il parere dei dirigenti del Centro commerciale naturale, Confcommercio e Unim, lanciando la proposta che siano loro a organizzare una massiccia distribuzione di posacenere. Magari associata a una campagna di sensibilizzazione verso i loro iscritti e i cittadini. Ecco come hanno reagito.
«Specialmente da quando è entrata in vigore la legge antifumo - commenta Claudio Chimenti, presidente del Centro commerciale naturale - le strade in effetti sono piene di cicche. Potremmo scrivere sopra ai posacenere uno slogan: "Tieni la tua città pulita, butta qui la tua sigaretta"». Claudio Chimenti proporrà una campagna di sensibilizzazione al prossimo direttivo del Ccn.
Proposta ritenuta interessante anche da Renzo Bertini, presidente Confcommercio: «Non avevamo ancora pensato al problema sporcizia creato dalle sigarette, ma credo che fornire posaceneri per porli fuori dai negozi sia un'ottima idea».
Il presidente della Unim, Luciano Masini, riflette: «Ritengo che le associazioni non abbiano soldi a sufficienza per poter pagare la distribuzione dei posaceneri per il centro di Montecatini». Nonostante questo limite finanziario, Masini però non si scoraggia: «Con l'aiuto dell'assessore all'ambiente, un contributo da parte dei negozianti e cercando qualche sponsor, potremmo finanziare la distribuzione di posaceneri al di fuori dei negozi».
L'obiettivo è di sensibilizzare i locali pubblici, fare campagne mediatiche per avere una città migliore. Il problema delle sigarette gettate per strada, oltre a riguardare la pulizia di Montecatini, tocca temi come quello ambientale, visto che accumulandosi intasano i tombini.
Le associazioni sono favorevoli a promuovere una campagna per la distribuzione di posaceneri, così che diventino arredo urbano della nostra città. Attendiamo di conoscere le decisioni che verranno prese al riguardo dai vari consigli direttivi che i presidenti delle associazioni si sono impegnati a sollecitare.
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