Sicurezza
IN CORSO MATTEOTTI
Topi d'appartamentofermati dai carabinieri con la refurtiva in mano
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Topi di appartamento in azione in questi giorni in cittàC'è chi a Ferragosto non va in ferie. Anzi, approfitta delle assenze altrui per "lavorare". Sono i topi d'appartamento. E proprio la notte di Ferragosto due di loro sono stati sorpresi all'opera, in una palazzina in corso Roma, dove li hanno trovati e fermati i carabinieri del nucleo operativo
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MONTECATINI. C'è chi a Ferragosto non va in ferie. Anzi, approfitta delle assenze altrui per "lavorare". Sono i topi d'appartamento. E proprio la notte di Ferragosto due di loro sono stati sorpresi all'opera, in una palazzina in corso Roma, dove li hanno trovati e fermati i carabinieri del nucleo operativo.
A far scattare l'allarme un altro inquilino del palazzo, insospettito dai rumori provenienti da alcuni appartamenti che, in quel momento, avrebbero dovuto essere vuoti. «Un ottimo esempio di quanto può essere importante la collaborazione del cittadino», ha commentato il capitano dei carabinieri Alfredo Antro.
Erano circa le tre di notte quando i militari sono intervenuti nel palazzo di corso Matteotti, scoprendo che i ladri avevano visitato due appartamenti sullo stesso pianerottolo, approfittando dell'assenza delle inquiline (alcune donne dell'Est Europa). Sorpreso in flagranza di reato, è stato arrestato un 19enne moldavo (C.C. le iniziali). Il giovane è stato portato in caserma e trattenuto in camera di sicurezza in attesa del processo per direttissima.
Con lui è stato denunciato anche un altro uomo, un 39enne romeno (J.I. le iniziali), ritenuto complice del diciannovenne. Per entrambi l'accusa è concorso in furto.
Dagli appartamenti erano stati portati via un personal computer, un telefono cellulare, oggetti in oro e anche alcuni cosmetici. La refurtiva, con la sola eccezione di alcuni gioielli è stata interamente recuperata.
Al momento viene escluso un collegamento con un altro episodio criminale, ossia la rapina messa a segno pochi giorni fa ai danni di due ballerine russe, che in quell'occasione furono violentemente picchiate. Inizialmente la corrispondenza tra il numero di criminali (due anche in quel caso) e la tipologia delle vittime (ragazze dell'Est) poteva far insospettire. Ma dai primi riscontri sembra che non ci sia alcun rapporto tra i due casi.
Si tratta comunque dell'ennesimo episodio di colpi nelle abitazioni, dopo la rapina ricordata e quella messa a segno, sempre a Ferragosto, nell'abitazione di due anziani a Uzzano, in quel caso da banditi italiani.
A far scattare l'allarme un altro inquilino del palazzo, insospettito dai rumori provenienti da alcuni appartamenti che, in quel momento, avrebbero dovuto essere vuoti. «Un ottimo esempio di quanto può essere importante la collaborazione del cittadino», ha commentato il capitano dei carabinieri Alfredo Antro.
Erano circa le tre di notte quando i militari sono intervenuti nel palazzo di corso Matteotti, scoprendo che i ladri avevano visitato due appartamenti sullo stesso pianerottolo, approfittando dell'assenza delle inquiline (alcune donne dell'Est Europa). Sorpreso in flagranza di reato, è stato arrestato un 19enne moldavo (C.C. le iniziali). Il giovane è stato portato in caserma e trattenuto in camera di sicurezza in attesa del processo per direttissima.
Con lui è stato denunciato anche un altro uomo, un 39enne romeno (J.I. le iniziali), ritenuto complice del diciannovenne. Per entrambi l'accusa è concorso in furto.
Dagli appartamenti erano stati portati via un personal computer, un telefono cellulare, oggetti in oro e anche alcuni cosmetici. La refurtiva, con la sola eccezione di alcuni gioielli è stata interamente recuperata.
Al momento viene escluso un collegamento con un altro episodio criminale, ossia la rapina messa a segno pochi giorni fa ai danni di due ballerine russe, che in quell'occasione furono violentemente picchiate. Inizialmente la corrispondenza tra il numero di criminali (due anche in quel caso) e la tipologia delle vittime (ragazze dell'Est) poteva far insospettire. Ma dai primi riscontri sembra che non ci sia alcun rapporto tra i due casi.
Si tratta comunque dell'ennesimo episodio di colpi nelle abitazioni, dopo la rapina ricordata e quella messa a segno, sempre a Ferragosto, nell'abitazione di due anziani a Uzzano, in quel caso da banditi italiani.
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