Il Tirreno

Montecatini

Animali abbandonatiun fenomeno in crescita anche a causa della crisi

Serena Giusti
Loriana Nerli, presidente degli Amici degli animali e, sopra, alcune gabbie del canile Hermada
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Loriana Nerli, presidente degli Amici degli animali e, sopra, alcune gabbie del canile Hermada

Con l'estate si acuisce il fenomeno dei cani abbandonati. Ma non è solo il desiderio di andarsene in vacanza senza "impicci" che spinge le famiglie a lasciare il proprio amico a quattro zampe alle porte del canile Hermada di Montecatini

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MONTECATINI. Con l'estate si acuisce il fenomeno dei cani abbandonati. Ma non è solo il desiderio di andarsene in vacanza senza "impicci" che spinge le famiglie a lasciare il proprio amico a quattro zampe alle porte del canile Hermada di Montecatini. «Le motivazioni - spiega Loriana Nerli, presidentessa dell'associazione "Amici degli animali" - ormai riguardano soprattutto questa crisi economica».

Famiglie costrette a lasciare la propria villetta per trasferirsi in un mini appartamento, con condomini che non gradiscono la presenza di cani; oppure chi non si può più permettere di sostenere le spese del veterinario. Sono anche queste, oggi, le cause che portano all'abbandono.

«Sto chiedendo - spiega Loriana Nerli- ai nuovi assessori dei Comuni della valdinievole che la tariffa minima per la sterilizzazione di cani e gatti si abbassi». Sterilizzare è lo strumento principale per ridurre il randagismo ma il problema è che i costi sono abbastanza elevati e diversi privati che possiedono un amico a quatto zampe non possono più permettersi di sostenerli.

«Siamo convenzionati - dice la presidentessa del canile - con la clinica veterinaria Torri e Bernardini di Buggiano, ma vorremmo che gli assessori che si occupano del sociale propongano tariffe agevolate per la sterilizzazione degli animali e abbassino i costi minimi imposti ai veterinari».

E' con l'arrivo del caldo, con la nascita di nuovi cuccioli abbandonati alle porte del canile Hermada che quest'ultimo si trova a fronteggiare un grave problema: il canile si riempie ma non ha sapzi sufficienti per tutti. Le pensioni che ospitano i quattro zampe costano troppo, 15 euro in media al giorno. Una famiglia si può permettere a mala pena di pagarsi le ferie e perciò non sa a chi lasciare il proprio cane. «E' questo - esclama Loriana Nerli - il mio apppello: vorrei stimolare i sindaci della Valdinievole a realizzare, anche con l'aiuto dei cittadini, un "parco canile" in un'area verde». La sua richiesta riguarda finanziamenti per poter fare un canile che sia opera di utilità sociale. Che disponga di un'area per pensioni, per far sì che diminuiscano gli abbandoni nei periodi estivi. Che abbia un ambulatorio con i veterinari associati e disponga di un'area verde.

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