Finanza
Montecatini
«Stop alla caccia all'abusivo»
Claudio Figaia
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Marina di Massa: vigili controllano i venditori extracomunitariBinaglia: basta con inseguimenti sulle spiagge ai giovani extracomunitari, anello debole e disperato del racket delle false griffe
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MONTIGNOSO. Che brutto spettacolo vedere agenti in divisa che inseguono poveri venditori abusivi sulla spiaggia. Meglio farebbero, le forze dell'ordine, a risalire alle organizzazioni che riforniscono i ragazzi neri di merce contraffatta. O a occuparsi di furti. È il senso della clamorosa presa di posizione della giunta.
Clamorosa perché con il suo intervento, la giunta prende di petto le direttive del governo nazionale in materia di sicurezza e contesta le strategie delle forze di polizia locali. Certo, toni e linguaggio del documento della giunta sono rispettosi e attenti. Ma la sostanza è quella.
«Riteniamo giusto e corretto - scrivono il sindaco Federico Binaglia, che ha promosso questa iniziativa, e la sua giunta - combattere l'abusivismo commerciale, in particolar modo la contraffazione delle marche. Ma riteniamo non edificanti le scene che si sono viste sulle nostre spiagge. Gli inseguimenti e le fughe di disperati che con il sequestro della merce perdono la loro unica fonte di sostentamento, rischiano di dare un'immagine falsata del nostro sistema di polizia e di far passare in secondo piano i grandi risultati raggiunti sul versante della lotta alla criminalità da parte delle forze dell'ordine provinciali e gli sforzi che quotidianamente vengono profusi per combattere le vere piaghe di questo paese: l'evasione fiscale, l'elusione di chi affitta al nero e sottrae alloggi al mercato immobiliare, il contrasto della criminalità organizzata».
Per questo, suggeriscono sindaco e giunta, è sì «opportuno svolgere azioni di prevenzione anche sulle spiagge», ma con metodi d'intervento «meno invasivi». E, soprattutto, «è doveroso combattere alla fonte l'abusivismo andando a colpire le aziende che producono merce contraffatta (magari distribuendola anche nei negozi ufficiali) e debellando il racket che gestisce il commercio illegale di cui il venditore immigrato è solo l'ultimo e più debole anello di una più complessa catena».
In una fase in cui «il livello di percezione della sicurezza da parte dei cittadini è sempre più basso», scrivono ancora gli amministratori di Montignoso, «ci sembra opportuno concentrare le poche forze a disposizione intensificando, ad esempio, i controlli sul territorio per combattere il sempre crescente fenomeno dei furti nelle abitazioni».
E da questa posizione, la giunta fa discendere anche una decisione operativa: «Diamo disponibilità piena a prefettura e questura per mettere a disposizione i nostri vigili urbani in operazioni interforze di controllo del territorio in orario notturno, almeno in agosto e settembre. Da buoni conoscitori dei nostri concittadini, riteniamo che queste azioni siano molto più apprezzate di qualsiasi ronda».
Un'iniziativa forte, quella del governo di centro-sinistra di Montignoso. A quanto pare non seguita dall'amministrazione di sinistra-centro di Massa.
Clamorosa perché con il suo intervento, la giunta prende di petto le direttive del governo nazionale in materia di sicurezza e contesta le strategie delle forze di polizia locali. Certo, toni e linguaggio del documento della giunta sono rispettosi e attenti. Ma la sostanza è quella.
«Riteniamo giusto e corretto - scrivono il sindaco Federico Binaglia, che ha promosso questa iniziativa, e la sua giunta - combattere l'abusivismo commerciale, in particolar modo la contraffazione delle marche. Ma riteniamo non edificanti le scene che si sono viste sulle nostre spiagge. Gli inseguimenti e le fughe di disperati che con il sequestro della merce perdono la loro unica fonte di sostentamento, rischiano di dare un'immagine falsata del nostro sistema di polizia e di far passare in secondo piano i grandi risultati raggiunti sul versante della lotta alla criminalità da parte delle forze dell'ordine provinciali e gli sforzi che quotidianamente vengono profusi per combattere le vere piaghe di questo paese: l'evasione fiscale, l'elusione di chi affitta al nero e sottrae alloggi al mercato immobiliare, il contrasto della criminalità organizzata».
Per questo, suggeriscono sindaco e giunta, è sì «opportuno svolgere azioni di prevenzione anche sulle spiagge», ma con metodi d'intervento «meno invasivi». E, soprattutto, «è doveroso combattere alla fonte l'abusivismo andando a colpire le aziende che producono merce contraffatta (magari distribuendola anche nei negozi ufficiali) e debellando il racket che gestisce il commercio illegale di cui il venditore immigrato è solo l'ultimo e più debole anello di una più complessa catena».
In una fase in cui «il livello di percezione della sicurezza da parte dei cittadini è sempre più basso», scrivono ancora gli amministratori di Montignoso, «ci sembra opportuno concentrare le poche forze a disposizione intensificando, ad esempio, i controlli sul territorio per combattere il sempre crescente fenomeno dei furti nelle abitazioni».
E da questa posizione, la giunta fa discendere anche una decisione operativa: «Diamo disponibilità piena a prefettura e questura per mettere a disposizione i nostri vigili urbani in operazioni interforze di controllo del territorio in orario notturno, almeno in agosto e settembre. Da buoni conoscitori dei nostri concittadini, riteniamo che queste azioni siano molto più apprezzate di qualsiasi ronda».
Un'iniziativa forte, quella del governo di centro-sinistra di Montignoso. A quanto pare non seguita dall'amministrazione di sinistra-centro di Massa.
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