La protesta
Furti in casa, presi grazie al satellitare
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Un controllo dei carabinieriUn arresto "satellitare" per due giovani accusati di rubare nelle case.
Loro, i ladri, si spostavano come fossero pedine di una scacchiera.
Gli altri, i carabinieri, li seguivano a distanza. Come un gioco dell'oca dove, però, la penalità per chi torna al punto di partenza sono le manette
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MONTECATINI. Un arresto "satellitare" per due giovani accusati di rubare nelle case.
Loro, i ladri, si spostavano come fossero pedine di una scacchiera.
Gli altri, i carabinieri, li seguivano a distanza. Come un gioco dell'oca dove, però, la penalità per chi torna al punto di partenza sono le manette.
Intuito investigativo sostenuto dalla tecnologia quello che ha permesso ai carabinieri di Montecatini di arrestare due albanesi dopo averli pedinati in quattro colpi, di cui due falliti, grazie al sistema Gps installato nell'auto sulla quale la coppia copriva le distanze tra le tappe delle case da visitare.
Arrestati. Ardian Prenga, 32 anni e Ylli Marku, 33 anni, entrambi senza fissa dimora, sono stati arrestati mentre dalla macchina con cui erano andati a rubare stavano salendo su quella "pulita" parcheggiata a Serravalle Pistoiese. Sono accusati di ricettazione, furto aggravato, resistenza a pubblico ufficiale e possesso ingiustificato di arnesi atti allo scasso.
Il giudice del tribunale di Monsummano Laura Bonelli ha dichiarato l'incompetenza territoriale inviando gli atti alla Procura della Repubblica di Pisa. Motivo? Il furto dell'auto, da cui le forze dell'ordine sono poi risalite ai due albanesi, era avvenuto a Palaia (Pisa) il 4 febbraio scorso.
Auto sospetta. I carabinieri notano una Fiat Punto in via Guido Rossa a Chiesina Uzzanese. Da qualche giorno è parcheggiata nello stesso punto.
Dalla targa scoprono che risulta rubata. Non solo. La stessa macchina era stata vista allontanarsi da via Friuli a Montecatini dopo un furto in un appartamento dove ignoti avevano portato via gioielli e 4mila euro in contanti.
Furti seguiti col satellitare. Con l'autorizzazione della Procura della Repubblica sulla Punto viene installato un rilevatore satellitare Gps. Qualche giorno dopo l'auto viene spostata a Serravalle Pistoiese. Passano un paio di giorni e i due albanesi, clandestini, si mettono all'opera. La prima tappa è in via Boccaccio a Montale dove entrano e rubano in un'abitazione. Poi si spostano a Montemurlo, in via Le Querce, ma non riescono a concludere alcunché. Quindi arrivano in via Colombaia e tornano a colpire. Infine, si dirigono in via Statale a Poggio a Caiano e il furto fallisce. Durante le incursioni i carabinieri seguono la Punto con gli albanesi a bordo. Quando i due tornano a Serravalle per riprendere la loro auto, una Lancia Y, e lasciare quella rubata, ad attenderli trovano i militari. Accerchiati dai carabinieri prima di scendere dalla macchina tentano di investire chi si oppone alla fuga. Non ci riescono. Nell'abitacolo gli investigatori trovano le refurtive razziate nei furti seguiti in diretta grazie alla spia satellitare.
P.B.
Loro, i ladri, si spostavano come fossero pedine di una scacchiera.
Gli altri, i carabinieri, li seguivano a distanza. Come un gioco dell'oca dove, però, la penalità per chi torna al punto di partenza sono le manette.
Intuito investigativo sostenuto dalla tecnologia quello che ha permesso ai carabinieri di Montecatini di arrestare due albanesi dopo averli pedinati in quattro colpi, di cui due falliti, grazie al sistema Gps installato nell'auto sulla quale la coppia copriva le distanze tra le tappe delle case da visitare.
Arrestati. Ardian Prenga, 32 anni e Ylli Marku, 33 anni, entrambi senza fissa dimora, sono stati arrestati mentre dalla macchina con cui erano andati a rubare stavano salendo su quella "pulita" parcheggiata a Serravalle Pistoiese. Sono accusati di ricettazione, furto aggravato, resistenza a pubblico ufficiale e possesso ingiustificato di arnesi atti allo scasso.
Il giudice del tribunale di Monsummano Laura Bonelli ha dichiarato l'incompetenza territoriale inviando gli atti alla Procura della Repubblica di Pisa. Motivo? Il furto dell'auto, da cui le forze dell'ordine sono poi risalite ai due albanesi, era avvenuto a Palaia (Pisa) il 4 febbraio scorso.
Auto sospetta. I carabinieri notano una Fiat Punto in via Guido Rossa a Chiesina Uzzanese. Da qualche giorno è parcheggiata nello stesso punto.
Dalla targa scoprono che risulta rubata. Non solo. La stessa macchina era stata vista allontanarsi da via Friuli a Montecatini dopo un furto in un appartamento dove ignoti avevano portato via gioielli e 4mila euro in contanti.
Furti seguiti col satellitare. Con l'autorizzazione della Procura della Repubblica sulla Punto viene installato un rilevatore satellitare Gps. Qualche giorno dopo l'auto viene spostata a Serravalle Pistoiese. Passano un paio di giorni e i due albanesi, clandestini, si mettono all'opera. La prima tappa è in via Boccaccio a Montale dove entrano e rubano in un'abitazione. Poi si spostano a Montemurlo, in via Le Querce, ma non riescono a concludere alcunché. Quindi arrivano in via Colombaia e tornano a colpire. Infine, si dirigono in via Statale a Poggio a Caiano e il furto fallisce. Durante le incursioni i carabinieri seguono la Punto con gli albanesi a bordo. Quando i due tornano a Serravalle per riprendere la loro auto, una Lancia Y, e lasciare quella rubata, ad attenderli trovano i militari. Accerchiati dai carabinieri prima di scendere dalla macchina tentano di investire chi si oppone alla fuga. Non ci riescono. Nell'abitacolo gli investigatori trovano le refurtive razziate nei furti seguiti in diretta grazie alla spia satellitare.
P.B.
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