Italia
Monsummano
Arbitro steso a suon di testate
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Un vivace scambio di opinioni tra arbitro e giocatori durante una partita di calcettoLo ha preso a testate, caricandolo come fosse un toro. Poi non gli ha dato tregua a bordo campo fino al termine della partita offendendolo e urlandogli le peggio cose.
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MONSUMMANO. Lo ha preso a testate, caricandolo come fosse un toro. Poi non gli ha dato tregua a bordo campo fino al termine della partita offendendolo e urlandogli le peggio cose. Infine, ha proseguito lo show anche negli spogliatoi, tanto che il bersaglio degli improperi è dovuto uscire scortato.
Una serata da dimenticare per Fabrizio Pizza, 26 anni, studente universitario di Collodi, protagonista di una sorta di remake dello scontro Zidane-Materazzi. Stavolta, però, nella parte del difensore della nazionale c'era l'arbitro. In quella dell'ex campione francese un giocatore del New Console Point, squadra impegnata contro il Football Team Perù. È successo lunedì sera all'impianto sportivo Pierini durante una partita valida per la 12ª coppa 5 contro 5.
Contattato per avere un racconto in prima persona dell'episodio, Fabrizio Pizza pur non minimizzando preferisce confermare nella sostanza il fatto rimandando al referto arbitrale inviato alla federazione maggiori approfondimenti.
«È successo tutto dopo l'espulsione di un giocatore del New Console Point - spiega Pizza -. Ha cominciato a inveire. I compagni lo tenevano, ma è riuscito a liberarsi. A quel punto si è lanciato contro di me e come un toro mi ha dato una testata facendomi cadere a terra. Non contento ha anche continuato spintonarmi. Altri giocatori lo hanno fermato prima che la situazione degenerasse». Il match è proseguito, anche se il nervosismo in campo aveva oscurato le giocate delle due squadre.
«Quando ho espulso un altro giocatore della New Console Point il clima è peggiorato di nuovo - prosegue l'arbitro -. Dall'esterno i due calciatori mi offendevano. E anche quando siamo entrati negli spogliatoi il primo espulso ha continuato con le minacce. Mi hanno dovuto scortare fino alla macchina perché potessi andare via. Ho rischiato davvero per la mia incolumità. Non è possibile che una persona venga aggredita e rischi di essere picchiata in una partita di calcio».
P.B.
Una serata da dimenticare per Fabrizio Pizza, 26 anni, studente universitario di Collodi, protagonista di una sorta di remake dello scontro Zidane-Materazzi. Stavolta, però, nella parte del difensore della nazionale c'era l'arbitro. In quella dell'ex campione francese un giocatore del New Console Point, squadra impegnata contro il Football Team Perù. È successo lunedì sera all'impianto sportivo Pierini durante una partita valida per la 12ª coppa 5 contro 5.
Contattato per avere un racconto in prima persona dell'episodio, Fabrizio Pizza pur non minimizzando preferisce confermare nella sostanza il fatto rimandando al referto arbitrale inviato alla federazione maggiori approfondimenti.
«È successo tutto dopo l'espulsione di un giocatore del New Console Point - spiega Pizza -. Ha cominciato a inveire. I compagni lo tenevano, ma è riuscito a liberarsi. A quel punto si è lanciato contro di me e come un toro mi ha dato una testata facendomi cadere a terra. Non contento ha anche continuato spintonarmi. Altri giocatori lo hanno fermato prima che la situazione degenerasse». Il match è proseguito, anche se il nervosismo in campo aveva oscurato le giocate delle due squadre.
«Quando ho espulso un altro giocatore della New Console Point il clima è peggiorato di nuovo - prosegue l'arbitro -. Dall'esterno i due calciatori mi offendevano. E anche quando siamo entrati negli spogliatoi il primo espulso ha continuato con le minacce. Mi hanno dovuto scortare fino alla macchina perché potessi andare via. Ho rischiato davvero per la mia incolumità. Non è possibile che una persona venga aggredita e rischi di essere picchiata in una partita di calcio».
P.B.
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