Sicurezza
MARLIANA
Bimba azzannata al volto
È scesa dall'auto e si è diretta verso il garage a pochi metri dall'abitazione dove, invece, è entrata la mamma. Pochi istanti e le urla di N.B., due anni compiuti da qualche mese, hanno fatto piombare nel terrore i familiari della piccola: un cane meticcio di media taglia aveva azzannato al volto la bimba
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Il morso dell'animale le ha provocato un'ampia ferita con perdita di sangue e la lesione dell'occhio destro.
È successo nel primo pomeriggio a Cammarata (Agrigento) dove la piccola, in vacanza in Sicilia con i genitori residenti a Marliana, è stata aggredita dal cane meticcio del nonno e sottoposta a un primo intervento chirurgico. Altri ne seguiranno per ridurre i segni sul viso.
I medici dell'ospedale "Villa Sofia" di Palermo si sono riservati la prognosi, anche se hanno escluso che N.B. corra pericoli per la vita.
Il cane, di proprietà del nonno materno, M.C. di 54 anni, di Cammarata, era libero e nessuno ha assistito alla scena. Non si sa, quindi, cosa abbia provocato la reazione del meticcio, incrociato con volpino, al punto da assalire la piccola con cui spesso giocava.
È stato il nonno a liberare la nipotina dalla stretta dell'animale. Poi la mamma ha caricato la piccola in auto e l'ha trasferito al punto di primo soccorso del paese agrigentino. Qui i medici hanno praticato a N.B. alcuni punti di sutura e avvertito l'elisoccorso per il ricovero in centro più attrezzato.
Dell'episodio si sono occupati i carabinieri che, dopo aver verificato la proprietà del cane, hanno denunciato il nonno della bimba per omessa custodia di animali e lesioni colpose.
Il meticcio non era stato registrato all'anagrafe canina ed era privo del microchip previsto dalla legge.
Dopo essere stato prelevato dalla Asl e vaccinato, il cane è stato riconsegnato alla famiglia.
Un fascicolo sull'aggressione è stato aperto dalla Procura della Repubblica di Agrigento.
P.B.
È successo nel primo pomeriggio a Cammarata (Agrigento) dove la piccola, in vacanza in Sicilia con i genitori residenti a Marliana, è stata aggredita dal cane meticcio del nonno e sottoposta a un primo intervento chirurgico. Altri ne seguiranno per ridurre i segni sul viso.
I medici dell'ospedale "Villa Sofia" di Palermo si sono riservati la prognosi, anche se hanno escluso che N.B. corra pericoli per la vita.
Il cane, di proprietà del nonno materno, M.C. di 54 anni, di Cammarata, era libero e nessuno ha assistito alla scena. Non si sa, quindi, cosa abbia provocato la reazione del meticcio, incrociato con volpino, al punto da assalire la piccola con cui spesso giocava.
È stato il nonno a liberare la nipotina dalla stretta dell'animale. Poi la mamma ha caricato la piccola in auto e l'ha trasferito al punto di primo soccorso del paese agrigentino. Qui i medici hanno praticato a N.B. alcuni punti di sutura e avvertito l'elisoccorso per il ricovero in centro più attrezzato.
Dell'episodio si sono occupati i carabinieri che, dopo aver verificato la proprietà del cane, hanno denunciato il nonno della bimba per omessa custodia di animali e lesioni colpose.
Il meticcio non era stato registrato all'anagrafe canina ed era privo del microchip previsto dalla legge.
Dopo essere stato prelevato dalla Asl e vaccinato, il cane è stato riconsegnato alla famiglia.
Un fascicolo sull'aggressione è stato aperto dalla Procura della Repubblica di Agrigento.
P.B.
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