Proteste
Se passa la legge si versa la sanzione con la sola aggiunta del 4 per cento all’esattoria
Mini-condono per 48mila
Pietro Barghigiani
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Un controllo sulla sosta in centroPiù del doppio dei residenti di Montecatini potrebbe beneficiare del mini-condono in discussione alla Camera dei Deputati che prevede il pagamento delle multe, prese fino al 2004, senza interessi e con l'unico aggravio del 4 per cento da girare all'esattoria
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MONTECATINI. Più del doppio dei residenti di Montecatini potrebbe beneficiare del mini-condono in discussione alla Camera dei Deputati che prevede il pagamento delle multe, prese fino al 2004, senza interessi e con l'unico aggravio del 4 per cento da girare all'esattoria.
È un esercito silenzioso, nel senso che più volte cercato non ha mai dato segni di esistenza in vita, quello composto dai 48mila multati in città dalla polizia municipale che, nonostante la notifica della cartella esattoriale, non hanno messo mano al portafogli. Per questi evasori doc il governo ha allo studio una sorta di sanatoria.
I numeri. Il dato dei 48mila potenziali beneficiari del condono si ottiene a grandi linee considerando il volume di sanzioni elevato dai vigili urbani nel quinquennio 2000-2004.
Una statistica sui generis utile solo a rendere l'idea della platea degli indisciplinati premiati con lo sconto governativo. Nei cinque anni presi in esame sono state fatte circa 150mila multe. Di queste ne sono state iscritte al ruolo almeno il 40 per cento. Quindi nel tempo sono state spedite quasi 60mila cartelle esattoriali.
Un'ulteriore e definitiva scrematura porta al dato dei 48mila sanzionati considerando che in genere chi riceve la busta del concessionario dei tributi si decide a pagare con una media del venti per cento. Tradotto in soldoni l'incasso in ballo si aggirerebbe sui 5 milioni di euro.
Ipotesi del governo. La sanatoria, inserita nel decreto anticrisi, per diventare legge dovrà ricevere l'approvazione anche del Senato. Così come proposta prevede che i verbali fino al 2004 potranno essere pagati senza interessi, ma con un incremento del 4 per cento per gli agenti della riscossione. Una volta trasformato in legge il mini-condono fissa in 120 giorni il termine entro cui l'esattoria o il Comune dovranno informare i debitori dell'opportunità di pagare le multe depurate di interessi e sanzioni che fanno lievitare gli importi.
È un esercito silenzioso, nel senso che più volte cercato non ha mai dato segni di esistenza in vita, quello composto dai 48mila multati in città dalla polizia municipale che, nonostante la notifica della cartella esattoriale, non hanno messo mano al portafogli. Per questi evasori doc il governo ha allo studio una sorta di sanatoria.
I numeri. Il dato dei 48mila potenziali beneficiari del condono si ottiene a grandi linee considerando il volume di sanzioni elevato dai vigili urbani nel quinquennio 2000-2004.
Una statistica sui generis utile solo a rendere l'idea della platea degli indisciplinati premiati con lo sconto governativo. Nei cinque anni presi in esame sono state fatte circa 150mila multe. Di queste ne sono state iscritte al ruolo almeno il 40 per cento. Quindi nel tempo sono state spedite quasi 60mila cartelle esattoriali.
Un'ulteriore e definitiva scrematura porta al dato dei 48mila sanzionati considerando che in genere chi riceve la busta del concessionario dei tributi si decide a pagare con una media del venti per cento. Tradotto in soldoni l'incasso in ballo si aggirerebbe sui 5 milioni di euro.
Ipotesi del governo. La sanatoria, inserita nel decreto anticrisi, per diventare legge dovrà ricevere l'approvazione anche del Senato. Così come proposta prevede che i verbali fino al 2004 potranno essere pagati senza interessi, ma con un incremento del 4 per cento per gli agenti della riscossione. Una volta trasformato in legge il mini-condono fissa in 120 giorni il termine entro cui l'esattoria o il Comune dovranno informare i debitori dell'opportunità di pagare le multe depurate di interessi e sanzioni che fanno lievitare gli importi.
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