Attenzione
A Pescia la tv di Stato ha segnalato 129 nomi alla Guardia di Finanza
L'esercito degli evasori Rai
Pietro Barghigiani
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Gli evasori del canone Rai se la dovranno vedere con la Guardia di FinanzaA Pescia i nomi sono già sul tavolo della Guardia di Finanza. Per Montecatini e Monsummano, invece, la fase è ancora quella della visita a domicilio dell'ispettore che bussa alla porta per ricordare alla famiglia il mancato pagamento del canone tv. Dà un posto in prima fila e anche quando si tratta di incassare l'abbonamento mamma Rai non dimentica i suoi abbonati
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MONTECATINI. A Pescia i nomi sono già sul tavolo della Guardia di Finanza. Per Montecatini e Monsummano, invece, la fase è ancora quella della visita a domicilio dell'ispettore che bussa alla porta per ricordare alla famiglia il mancato pagamento del canone tv. Dà un posto in prima fila e anche quando si tratta di incassare l'abbonamento mamma Rai non dimentica i suoi abbonati. Prima per lettera e poi di persona la tv di Stato arriva puntuale ad esigere il versamento della tassa di possesso del televisore.
Arriva la Finanza. In Valdinievole l'azione di recupero dell'evasione procede spedita su due velocità. A Pescia su 404 solleciti a casa in 275 hanno regolarizzato la loro posizione. Restano 129 irriducibili. I loro nomi sono stati girati alla Guardia di Finanza che notificherà sanzioni da 2 a 6 volte il canone (107,50 euro).
«Di solito la multa si aggira sui 500 euro» spiega Roberto Tortorici, responsabile degli abbonamenti Rai per la Toscana. Che aggiunge: «I passaggi sono diversi nella fase di recupero. Al sollecito bonario segue la visita a domicilio di un nostro ispettore. Dopo di che l'elenco dei morosi viene inviato alla Finanza».
Ispettore a casa. In questi giorni a Monsummano (12,5 per cento di evasione) l'ispettore Rai sta suonando ai campanelli di oltre 400 abitazioni. Più impegnativa la situazione a Montecatini (27 per cento) dove la lista dei morosi conta almeno 2mila famiglie. Se la Toscana è la regione con l'evasione più bassa d'Italia (18-19 per cento), la Valdinievole non si rivela un territorio di cattivi pagatori rimanendo in linea col dato regionale. «In media un cinquanta per cento di chi riceve la lettera di sollecito paga senza problemi - afferma Tortorici -. Per gli altri serve la visita a casa e solo nei casi più ostici arriviamo a segnalare l'evasore alla Finanza. Nei numeri di partenza, però, ci possono essere anche degli errori. Abbonamenti intestati a persone decedute o più stati di famiglia nell'ambito dello stesso nucleo familiare».
I numeri dell'evasione. I cittadini più virtuosi sono quelli di Larciano dove solo il 9 per cento non paga l'abbonamento Rai. A Pieve il dato si attesta sull'11 per cento. Pescia è al 13 per cento e Monsummano al 12,5 con Ponte e Buggiano al 13,8 per cento. Restano sotto la media regionale Massa Cozzile con il 14 per cento e Lamporecchio con il 16,5. Uzzano e Chiesina sono in media con il 18 per cento. Maglie nere Montecatini e Marliana con il 27 per cento di morosi. «Se per Montecatini l'evasione si annida soprattutto nell'ambito delle residenze degli stranieri, a Marliana il fenomeno è quello delle seconde case» chiosa il funzionario Rai.
Arriva la Finanza. In Valdinievole l'azione di recupero dell'evasione procede spedita su due velocità. A Pescia su 404 solleciti a casa in 275 hanno regolarizzato la loro posizione. Restano 129 irriducibili. I loro nomi sono stati girati alla Guardia di Finanza che notificherà sanzioni da 2 a 6 volte il canone (107,50 euro).
«Di solito la multa si aggira sui 500 euro» spiega Roberto Tortorici, responsabile degli abbonamenti Rai per la Toscana. Che aggiunge: «I passaggi sono diversi nella fase di recupero. Al sollecito bonario segue la visita a domicilio di un nostro ispettore. Dopo di che l'elenco dei morosi viene inviato alla Finanza».
Ispettore a casa. In questi giorni a Monsummano (12,5 per cento di evasione) l'ispettore Rai sta suonando ai campanelli di oltre 400 abitazioni. Più impegnativa la situazione a Montecatini (27 per cento) dove la lista dei morosi conta almeno 2mila famiglie. Se la Toscana è la regione con l'evasione più bassa d'Italia (18-19 per cento), la Valdinievole non si rivela un territorio di cattivi pagatori rimanendo in linea col dato regionale. «In media un cinquanta per cento di chi riceve la lettera di sollecito paga senza problemi - afferma Tortorici -. Per gli altri serve la visita a casa e solo nei casi più ostici arriviamo a segnalare l'evasore alla Finanza. Nei numeri di partenza, però, ci possono essere anche degli errori. Abbonamenti intestati a persone decedute o più stati di famiglia nell'ambito dello stesso nucleo familiare».
I numeri dell'evasione. I cittadini più virtuosi sono quelli di Larciano dove solo il 9 per cento non paga l'abbonamento Rai. A Pieve il dato si attesta sull'11 per cento. Pescia è al 13 per cento e Monsummano al 12,5 con Ponte e Buggiano al 13,8 per cento. Restano sotto la media regionale Massa Cozzile con il 14 per cento e Lamporecchio con il 16,5. Uzzano e Chiesina sono in media con il 18 per cento. Maglie nere Montecatini e Marliana con il 27 per cento di morosi. «Se per Montecatini l'evasione si annida soprattutto nell'ambito delle residenze degli stranieri, a Marliana il fenomeno è quello delle seconde case» chiosa il funzionario Rai.
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