Gioco
Dalla bici ai gelati:l'idea di Fornaciari è il gusto Nocentini
Matteo Baccellini
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Paolo Fornaciari nella sua gelateria di Borgo mostra il gusto giallo dedicato all’amico NocentiniUna gelateria per cambiare vita. Un gusto nuovo per ricordare i bei tempi. È la storia di Paolo Fornaciari, professionista per 16 anni, viareggino trapiantato in Valdinievole, gregario di lusso dei vari Bettini, Bartoli, Simoni e Cunego.
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BUGGIANO. Una gelateria per cambiare vita. Un gusto nuovo per ricordare i bei tempi. È la storia di Paolo Fornaciari, professionista per 16 anni, viareggino trapiantato in Valdinievole, gregario di lusso dei vari Bettini, Bartoli, Simoni e Cunego.
Da dieci anni Fornaciari vive a Borgo, in via Ficocchio, da neanche uno ha aperto in via Pistoiese, a 500 metri da casa sua, "UltimoKilometro", il nome migliore per legare, con dolcezza, il passato e il presente della sua vita. «Una volta chiuso con le corse - confida il "borghigiano" Fornaciari - avevo di fronte un bivio. O aprivo un negozio di bici, o cambiavo genere. Ho avuto l'ispirazione giusta da mia moglie Maddalena. Lei d'estate finisce una vaschetta di gelato al giorno...».
Qualche giorno fa, quando il suo grande amico Rinaldo Nocentini, altro toscano doc, ha indossato la maglia gialla al Tour de France, Fornaciari non ha avuto esitazioni. «Mi è venuta la pelle d'oca, appena gli ho visto indossare quella maglia. E ho pensato di dedicare subìto un gusto di gelato al mio grande amico Rinaldo - dice sorridendo, proprio come è nel suo carattere - Con lui ho condiviso tante cose. Così ho aggiunto alla mia crema di limone fatta con uova gialle, un liquore francese all'anice come il Pastis. E già che c'ero ho guarnito tutto con dei cubetti di pandispagna. Ecco fatto il gusto giallo Nocentini».
Trovate estemporanee a parte, la gelateria di Borgo funziona. Eccome. E Paolo ci lavora seriamente. «Ho imparato il mestiere dal maestro di Sansepolcro Palmiro Bruschi. Sto tutto il giorno in laboratorio - dice - a volte mi trovate anche dietro al banco, ma preferisco metterci le quattro giovani ragazze che lavorano qui. La gelateria ci guadagna in estetica».
Da dieci anni Fornaciari vive a Borgo, in via Ficocchio, da neanche uno ha aperto in via Pistoiese, a 500 metri da casa sua, "UltimoKilometro", il nome migliore per legare, con dolcezza, il passato e il presente della sua vita. «Una volta chiuso con le corse - confida il "borghigiano" Fornaciari - avevo di fronte un bivio. O aprivo un negozio di bici, o cambiavo genere. Ho avuto l'ispirazione giusta da mia moglie Maddalena. Lei d'estate finisce una vaschetta di gelato al giorno...».
Qualche giorno fa, quando il suo grande amico Rinaldo Nocentini, altro toscano doc, ha indossato la maglia gialla al Tour de France, Fornaciari non ha avuto esitazioni. «Mi è venuta la pelle d'oca, appena gli ho visto indossare quella maglia. E ho pensato di dedicare subìto un gusto di gelato al mio grande amico Rinaldo - dice sorridendo, proprio come è nel suo carattere - Con lui ho condiviso tante cose. Così ho aggiunto alla mia crema di limone fatta con uova gialle, un liquore francese all'anice come il Pastis. E già che c'ero ho guarnito tutto con dei cubetti di pandispagna. Ecco fatto il gusto giallo Nocentini».
Trovate estemporanee a parte, la gelateria di Borgo funziona. Eccome. E Paolo ci lavora seriamente. «Ho imparato il mestiere dal maestro di Sansepolcro Palmiro Bruschi. Sto tutto il giorno in laboratorio - dice - a volte mi trovate anche dietro al banco, ma preferisco metterci le quattro giovani ragazze che lavorano qui. La gelateria ci guadagna in estetica».
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