Finanza
Cdm, ecco la nuova proprietà
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La firma dell’accordo per la Cdm ieri pomeriggio in ProvinciaNuova proprietà per la Cdm Group, che controlla alcuni stabilimenti, tra cui uno a Castellare di Pescia e due, compresa la Cartiera della Madonnina, tra Capannori e Villa Basilica, per un totale di 110 dipendenti, senza considerare l'indotto. Dall'affitto del ramo d'azienda si passerà all'acquisizione vera e propria.
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MONTECATINI. Nuova proprietà per la Cdm Group, che controlla alcuni stabilimenti, tra cui uno a Castellare di Pescia e due, compresa la Cartiera della Madonnina, tra Capannori e Villa Basilica, per un totale di 110 dipendenti, senza considerare l'indotto. Dall'affitto del ramo d'azienda si passerà all'acquisizione vera e propria.
Nella sede della Provincia di Pistoia, ieri pomeriggio amministratori, sindacalisti, vecchi e nuovi proprietari, hanno firmato l'accordo che salva il gruppo cartario. Presenti il presidente Federica Fratoni, l'assessore alle politiche inerenti lo sviluppo sostenibile, l'industria, l'artigianato, l'innovazione produttiva, Paolo Magnenensi, esponenti della Provincia di Lucca, il sindaco di Pescia, Roberta Marchi, quello di Villa Basilica, Giordano Ballini. Al tavolo anche il cavalier Fabio Garini rappresentante della cordata, Salvatore Spampinato e Luigi Santi rappresentanti della newco che rileverà l'azienda, Antonio Pieri e Carmelo Costanzo del Cda di Cdm Group. E poi i sindacalisti Valter Bartolini Cgil Pistoia, Francesco Giacomelli e Michele Gargini Slc Cgil Pistoia, Fabio Graziani Slc Cgil Lucca, Rsu Cdm Paper Group Giampiero Carmignani, Ciro Galli, Simone Checchi, Rsa Cartiera della Madonnina Mauro Sisi, Romano Bruno e Antonio Raffaelli.
L'intesa. È stata sottoscritta un'intesa che prevede il progressivo passaggio di tutti i lavoratori alla nuova società, nel corso dei prossimi mesi attraverso l'affitto dei rami d'azienda.
Nel frattempo si farà ricorso in maniera ridotta e a rotazione alla Cigs già precedentemente richiesta per tutti i lavoratori per il blocco delle attività causate dalla grave crisi finanziaria del gruppo Cdm.
L'intesa prevede che per quanto riguarda la Cdm e la Cartiera della Madonnina verrà avanzata richiesta di concordato preventivo. Sono stati garantiti inoltre i salari maturati e l'anticipo della cassa integrazione.
Con l'intesa gli imprenditori firmatari si impegnano a costituire la società e a comunicarne composizione ed assetti entro il prossimo 27 luglio. Le organizzazioni e le istituzioni locali, firmatarie dell'accordo, subordinano la validità dell'intesa alla definizione degli atti per giungere alla nuova società.
Commenti. Soddisfazione per la soluzione individuata è stato espressa da tutti i firmatari, sindacati, rappresentanti delle istituzioni locali, per un'intesa che, una volta tanto, salvaguardia la continuità delle attività produttive e tutti i lavoratori interessati. È stato altresì assunto l'impegno di monitorare costantemente la realizzazione del complesso iter concordato tra le parti, mentre verrà sollecitato un ruolo anche da parte degli istituti di credito per sostenere la nuova società.
L'origine della crisi. Il rischio di chiusura dell'azienda era forte. I problemi per la Cdm sono cominciati alcuni mesi fa quando la proprietà, alla ricerca di partner per sostenere finanziariamente un'azienda che era cresciuta molto ed aveva bisogno di ulteriori investimenti, era incappata in una finanziaria che però ha sottratto importi consistenti e poi è scomparsa. Il blocco delle operazioni bancarie per la Cdm, per l'impossibilità di comunicare il capitale sociale e composizione societaria della finanziaria, ha provocato il fermo delle attività per l'impossibilità di pagare fornitori ed utenze. Contro l'indebito possesso delle azioni l'azienda ha fatto ricorso al Tribunale di Lucca. Udienza il 20 agosto.
Nella sede della Provincia di Pistoia, ieri pomeriggio amministratori, sindacalisti, vecchi e nuovi proprietari, hanno firmato l'accordo che salva il gruppo cartario. Presenti il presidente Federica Fratoni, l'assessore alle politiche inerenti lo sviluppo sostenibile, l'industria, l'artigianato, l'innovazione produttiva, Paolo Magnenensi, esponenti della Provincia di Lucca, il sindaco di Pescia, Roberta Marchi, quello di Villa Basilica, Giordano Ballini. Al tavolo anche il cavalier Fabio Garini rappresentante della cordata, Salvatore Spampinato e Luigi Santi rappresentanti della newco che rileverà l'azienda, Antonio Pieri e Carmelo Costanzo del Cda di Cdm Group. E poi i sindacalisti Valter Bartolini Cgil Pistoia, Francesco Giacomelli e Michele Gargini Slc Cgil Pistoia, Fabio Graziani Slc Cgil Lucca, Rsu Cdm Paper Group Giampiero Carmignani, Ciro Galli, Simone Checchi, Rsa Cartiera della Madonnina Mauro Sisi, Romano Bruno e Antonio Raffaelli.
L'intesa. È stata sottoscritta un'intesa che prevede il progressivo passaggio di tutti i lavoratori alla nuova società, nel corso dei prossimi mesi attraverso l'affitto dei rami d'azienda.
Nel frattempo si farà ricorso in maniera ridotta e a rotazione alla Cigs già precedentemente richiesta per tutti i lavoratori per il blocco delle attività causate dalla grave crisi finanziaria del gruppo Cdm.
L'intesa prevede che per quanto riguarda la Cdm e la Cartiera della Madonnina verrà avanzata richiesta di concordato preventivo. Sono stati garantiti inoltre i salari maturati e l'anticipo della cassa integrazione.
Con l'intesa gli imprenditori firmatari si impegnano a costituire la società e a comunicarne composizione ed assetti entro il prossimo 27 luglio. Le organizzazioni e le istituzioni locali, firmatarie dell'accordo, subordinano la validità dell'intesa alla definizione degli atti per giungere alla nuova società.
Commenti. Soddisfazione per la soluzione individuata è stato espressa da tutti i firmatari, sindacati, rappresentanti delle istituzioni locali, per un'intesa che, una volta tanto, salvaguardia la continuità delle attività produttive e tutti i lavoratori interessati. È stato altresì assunto l'impegno di monitorare costantemente la realizzazione del complesso iter concordato tra le parti, mentre verrà sollecitato un ruolo anche da parte degli istituti di credito per sostenere la nuova società.
L'origine della crisi. Il rischio di chiusura dell'azienda era forte. I problemi per la Cdm sono cominciati alcuni mesi fa quando la proprietà, alla ricerca di partner per sostenere finanziariamente un'azienda che era cresciuta molto ed aveva bisogno di ulteriori investimenti, era incappata in una finanziaria che però ha sottratto importi consistenti e poi è scomparsa. Il blocco delle operazioni bancarie per la Cdm, per l'impossibilità di comunicare il capitale sociale e composizione societaria della finanziaria, ha provocato il fermo delle attività per l'impossibilità di pagare fornitori ed utenze. Contro l'indebito possesso delle azioni l'azienda ha fatto ricorso al Tribunale di Lucca. Udienza il 20 agosto.
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