Il Tirreno

Montecatini

È arrivato il primo gruppo. Rb ha regalato ai bambini magliette, gadget e palloni

«Ci sentiamo privilegiati»

David Meccoli
Una parte del gruppo di quaranta terremotati ospite in città per una settimana
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Una parte del gruppo di quaranta terremotati ospite in città per una settimana

La prima settimana "normale" (ma per loro, abituati a vivere da mesi nelle tende, va ben oltre la normalità) per aiutare a superare il dramma del quotidiano. È arrivato in città il primo gruppo di quaranta cittadini abruzzesi colpiti dal terremoto, ospitati per una settimana in pensione completa dal consorzio Montecatinitermeèbellissima.

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MONTECATINI. La prima settimana "normale" (ma per loro, abituati a vivere da mesi nelle tende, va ben oltre la normalità) per aiutare a superare il dramma del quotidiano. È arrivato in città il primo gruppo di quaranta cittadini abruzzesi colpiti dal terremoto, ospitati per una settimana in pensione completa dal consorzio Montecatinitermeèbellissima.
L'iniziativa "Porte aperte per l'Abruzzo" ha dato la priorità a coloro che alloggiano nelle tendopoli, offrendo una settimana di stacco dall'"emergenza terremoto", una vacanza che li riconduca, per quanto si può, alla vita di tutti i giorni.
Oltre al consorzio ideatore dell'iniziativa, sostegni sono arrivati da Protezione civile, Regione, Prefettura, Provincia, Comune, Terme, Apt e privati.
Montecatini (unica in Italia assieme a Sanremo) si è dimostrata ancora una volta una città ospitale, che sa proporre mondanità e benessere, ma anche generosità e solidarietà, con ben 18 aziende alberghiere impegnate, in alta stagione, ad offrire la loro accoglienza, insieme a tante altre strutture che hanno fatto a gara per regalare i loro servizi (si veda, di fianco, l'elenco delle opportunità offerte). Questi gli alberghi coinvolti: Adua, Arnolfo, Belvedere, Biondi, Ercolini e Savi, Giglio, Croce di Malta, Nizza et Suisse, Manzoni, Mediterraneo, Montebello, Panoramic, Plaza e Locanda Maggiore, Reale, Terme e Prestige, Tettuccio, Valtorta, Corallo.
Ieri, inoltre, la società di basket Rb (erano presenti il presidente Simone Galligani e Gabriele Niccolai) ha regalato ai ragazzi magliette, gadget e palloni. Gli ospiti abruzzesi (nelle prossime settimane e fino al 9 agosto ne arriveranno in totale circa 200) vivono nella stragrande maggioranza nelle tendopoli o negli hotel della costa e, prima del terribile sisma, vivevano a L'Aquila o nelle vicine frazioni (San Gregorio, Collebrincioni).
«In pochi sono tornati a casa - dice uno di loro, Luca Crisi - e chi lo ha fatto ci passa il minor tempo possibile e, spesso, preferisce ancora tornare a dormire in tenda. Le scosse non sono ancora finite e la paura resta tanta. Questa, per noi, non è una settimana normale, è ben di più. Significa vivere in una splendida accoglienza invece che ventiquattro ore al troppo caldo o al troppo freddo, immersi nella noia. Qui da voi gli alberghi che ci ospitano sono di ottimo livello e non possiamo che dirci soddisfatti di aver aderito all'iniziativa».
«Vengo a Montecatini per fare la cura delle acque fin dal 1973 - rivela Mafalda Polisena, due figli, una casa inagibile e una tenda al posto del tetto - e prima di accettare l'invito, avevo appena cancellato la prenotazione che mi avrebbe portato qui anche quest'anno. Ci sentiamo dei privilegiati: se ripenso a quando per lavarci le mani dovevamo fare un chilometro...»

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