La manifestazione
Il centrodestra rinuncia alla vice presidenza del consiglio offerta dalla maggioranza
«Terme patrimonio dell'Unesco»
Giovanna La Porta
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A destra il sindaco Bellandi durante il consiglio Sotto la sala Portoghesi gremitaScivola tutto sommato liscio come l'olio il primo consiglio comunale che vede al timone della giunta termale Giuseppe Bellandi. Eletto presidente del consiglio (13 voti a suo favore e 8 schede bianche) Antonio Checcacci del Pd
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MONTECATINI. Scivola tutto sommato liscio come l'olio il primo consiglio comunale che vede al timone della giunta termale Giuseppe Bellandi. Eletto presidente del consiglio (13 voti a suo favore e 8 schede bianche) Antonio Checcacci del Pd. La collega di partito Beatrice Chelli sarà la sua vice con il medesimo numero di preferenze e schede bianche raccolte.
Il capogruppo del Pd Franco Pazzaglini aveva proposto, a nome della maggioranza, di eleggere come vice un esponente dell'opposizione. Idea respinta da Alberto Lapenna, che ha promesso di rivendicare la presidenza di alcune commissioni consiliari.
Caloroso battimani alla lettura del giuramento del sindaco, visibilmente emozionato. E assolutamente informale. «Con orgoglio assumo la carica che mi è stata conferita dai cittadini. Dinamismo, trasparenza, efficacia saranno le parole chiave del mio governo. Mi auguro che riusciamo davvero a far inserire i monumenti termali nel patrimonio dell'Unesco. A breve vedranno la luce le piscine alle Leopoldine e partirà il secondo stralcio del progetto Fuksas, ovvero il parco ludico alla Salute. Gli stranieri sono un problema da risolvere. Garantiremo maggiori controlli anche sugli affitti e promuoveremo la lotta alla prostituzione. Rivedremo il piano delle soste. Non dimenticheremo Montecatini Alto e Nievole».
Il presidente Checcacci ha assicurato. «Sarò il presidente di tutti. È bello vedere la sala gremita. Molto positivo vedere tanti giovani che si sono messi in gioco in campagna elettorale». Pietro Roseelini (Pd), si è detto pronto ad adoperarsi per promuovere l'attività delle associazioni di volontariato. Il ventenne Luca Giunti sembra uscito da una pellicola di Muccino: «Mi sono impegnato per dimostrare che non è vero che i giovani non sono interessati alla politica. Prima di tutto serve sicurezza per una città viva». Da Silvia Marchi (MontecatineSi) è arrivata la promessa della difesa del canile.
Riccardo Sensi ha chiesto a Bellandi quando verranno ultimati i lavori alle Leopoldine, e con quali soldi vorrebbe realizzare il secondo stralcio della Salute. «Sono lieto che il piano strutturale approvato nel 2004 soddisfi la nuova amministrazione». Il notaio Raffaele Lenzi analizza: «La vittoria di Bellandi ha messo in luce le insoddisfazioni della città per i dieci anni di governo del centrodestra. Condivido le scelte fatte su auto blu e telefonini: io stesso, da assessore, le ho spontaneamente applicate».
Moreno Mencarelli, capogruppo dei Riformisti Montecatini ha parlato di opposizione libera da legami di partito, chiedendo a ognuno di depositare la lista delle spese in campagna elettorale.
Il capogruppo del Pd Franco Pazzaglini aveva proposto, a nome della maggioranza, di eleggere come vice un esponente dell'opposizione. Idea respinta da Alberto Lapenna, che ha promesso di rivendicare la presidenza di alcune commissioni consiliari.
Caloroso battimani alla lettura del giuramento del sindaco, visibilmente emozionato. E assolutamente informale. «Con orgoglio assumo la carica che mi è stata conferita dai cittadini. Dinamismo, trasparenza, efficacia saranno le parole chiave del mio governo. Mi auguro che riusciamo davvero a far inserire i monumenti termali nel patrimonio dell'Unesco. A breve vedranno la luce le piscine alle Leopoldine e partirà il secondo stralcio del progetto Fuksas, ovvero il parco ludico alla Salute. Gli stranieri sono un problema da risolvere. Garantiremo maggiori controlli anche sugli affitti e promuoveremo la lotta alla prostituzione. Rivedremo il piano delle soste. Non dimenticheremo Montecatini Alto e Nievole».
Il presidente Checcacci ha assicurato. «Sarò il presidente di tutti. È bello vedere la sala gremita. Molto positivo vedere tanti giovani che si sono messi in gioco in campagna elettorale». Pietro Roseelini (Pd), si è detto pronto ad adoperarsi per promuovere l'attività delle associazioni di volontariato. Il ventenne Luca Giunti sembra uscito da una pellicola di Muccino: «Mi sono impegnato per dimostrare che non è vero che i giovani non sono interessati alla politica. Prima di tutto serve sicurezza per una città viva». Da Silvia Marchi (MontecatineSi) è arrivata la promessa della difesa del canile.
Riccardo Sensi ha chiesto a Bellandi quando verranno ultimati i lavori alle Leopoldine, e con quali soldi vorrebbe realizzare il secondo stralcio della Salute. «Sono lieto che il piano strutturale approvato nel 2004 soddisfi la nuova amministrazione». Il notaio Raffaele Lenzi analizza: «La vittoria di Bellandi ha messo in luce le insoddisfazioni della città per i dieci anni di governo del centrodestra. Condivido le scelte fatte su auto blu e telefonini: io stesso, da assessore, le ho spontaneamente applicate».
Moreno Mencarelli, capogruppo dei Riformisti Montecatini ha parlato di opposizione libera da legami di partito, chiedendo a ognuno di depositare la lista delle spese in campagna elettorale.
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