Il Tirreno

Montecatini

Agosto sereno sul fronte sete

Serena Giusti
Rifornimenti durante la siccità nelle estati passate
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Rifornimenti durante la siccità nelle estati passate

Non tutti i mali vengono per nuocere. Il nubifragio che domenica ha investito la Valdinievole, per esempio, costituisce un motivo rassicurante in vista del periodo più critico dell'estate (quello a cavallo tra luglio e agosto) per quanto riguarda il rifornimento idrico

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MONTECATINI. Non tutti i mali vengono per nuocere. Il nubifragio che domenica ha investito la Valdinievole, per esempio, costituisce un motivo rassicurante in vista del periodo più critico dell'estate (quello a cavallo tra luglio e agosto) per quanto riguarda il rifornimento idrico. Ma anche senza quel temporale, viene assicurato dal gestore, non c'erano al momento motivi di preoccupazione.
È quanto si sostiene da Acque Toscane, gestore in Valdinievole del servizio idrico per Montecatini e Ponte Buggianese. «Non ci sono problemi da segnalare legati all'approvigionamento idrico, non possiamo parlare di "allarme acqua" o di una situazione d' emergenza - spiega l'architetto Luca Manna, responsabile del servizio idrico - le precipitazione di questo periodo aiutano comunque a fronteggiare un futuro problema estivo».
Le risorse di Montecatini sono al 70% esterne, e poiché la città non dispone di laghi o bacini di approvvigionamento le uniche fonti alternative sono sotto terra. «Ogni anno verso la metà di agosto - prosegue Manna - siamo costretti a usare i pozzi profondi. Questi sono riserve, che hanno un'autonomia di un massimo di due mesi, in assenza di precipitazioni».
Le fonti di produzione per l'acqua distribuita a Montecatini sono costituite da tre pozzi in località Sant'Allucio e Panzana, e dalla sorgente di un torrente collinare in località Forra Buia. L'acqua erogata nel Comune di Ponte Buggianese è invece attinta da campi da pozzo in località Ponte alla Ciliegia, al confine tra Chiesina e Altopascio.
Nel mese di agosto Montecatini si riempie di turisti, le piscine della zona si affollano di gente e cresce la richiesta d'acqua. Aumenta la domanda, ma l'offerta non cresce (anzi). Da qui il ricorso alle fonti alternative quali i campi pozzi.
Un altro fronte su cui muoversi è quello del risparmio idrico. «Intorno alla metà di luglio - prosegue il rappresentante di Acque Toscane - organizziamo campagne di sensibilizzazione dette "uso/risorsa", con le quali si chiede di limitare l'utilizzo idrico. Ci sono poi le campagne contro le perdite: una squadra ricerca le perdite sul territorio e le ripara. In questo periodo non ci sono stati grandi problemi, dato che le perdite segnalate erano minime e sono state riparate tempestivamente».
L'estate è iniziata da un paio di settimane, e con i temporali che non mancano, il problema del rifornimento d'acqua appare al momento ancora lontano.

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