Sicurezza
Sono in dirittura i lavori alle Redi
David Meccoli
Dalle imprese costruttrici massimo riserbo sulle opere Che sono previste nel progetto Fuksas Un intervento da 16 milioni di euro da realizzarsi in diciotto mesi
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MONTECATINI. Ancora in stand-by la firma sul contratto per la realizzazione delle nuove Leopoldine, mentre alle Redi sono già pronti (ancorché non funzionanti) i reparti inalazioni e fangoterapia.
La Cooperativa Muratori Sterratori e Affini, che ha vinto le gare per i due importanti cantieri funzionali al rilancio dell'economia di tutto il territorio, fa il punto della situazione sui lavori. Ma sul primo stabilimento non entra nel dettaglio, in quanto, come dice il presidente Paolo Conti, «non sono stato autorizzato a parlare dell'argomento Leopoldine almeno fino a quando non sarà firmato il contratto, cosa che dovrebbe avvenire a breve».
Leopoldine. Sarà un'associazione temporanea d'impresa con capogruppo la società Cmsa e mandanti Siram Spa e Piacenti Srl (società specializzate rispettivamente in opere edili, impianti tecnologici e opere di restauro) a realizzare i lavori di ristrutturazione e riqualificazione delle Terme Leopoldine. Si tratta degli interventi progettati dall'architetto Massimiliano Fuksas (e in particolare la grande piscina termale) per la rivalorizzazione dello stabilimento costruito nel 1775 per volere del Granduca Leopoldo. Un intervento importante, che ha visto una base d'asta di oltre 16 milioni di euro e che dovrebbe segnare la svolta tanto attesa per l'economia di Montecatini. Dall'assegnazione dei lavori a oggi sono passati oltre due mesi, ma ancora non è stata posta la firma sul contratto.
«Noi siamo pronti - spiega il presidente Conti - e appena ci consegnano il cantiere partiamo. Confermo anche che i lavori saranno ultimati, come da contratto, nel giro di diciotto mesi: saremo in grado di rispettare i tempi previsti».
Ma quanto tempo occorrerà perché si possa finalmente sentire il tanto sospirato "rumore di ruspe"? «Dalla firma del contratto - risponde Conti - ci bastano quindici giorni per iniziare veramente. Finora ci siamo limitati alla realizzazione dei ponteggi sul cornicione e alla copertura della facciata con un velo».
Altro, sulle Leopoldine, come si è detto, Conti non dice. Sarebbe però interessante sapere chi non lo ha "autorizzato a parlare": speriamo che il suggerimento non sia venuto dalle Terme che, è bene ricordarlo, sono un'azienda pubblica (ovvero di tutti i cittadini che pagano le tasse) di proprietà al 50 per cento della Regione e al 50 per cento del Comune.
Redi. Tempi in linea con le previsioni per ciò che riguarda la consegna dei lavori allo stabilimento Redi. «Abbiamo rispettato - dice Conti - l'unica scadenza intermedia che era prevista a fine giugno. I lavori procedono molto speditamente e pensiamo di poter anticipare la consegna dell'intero stabilimento ancor prima della scadenza contrattuale dell'8 febbraio 2010. Il piano primo, destinato alle inalazioni, così come il piano terra (camerini per fango terapia) sono già a disposizione del committente, che vi sta installando gli arredi e le apparecchiature funzionali all'attività. Stiamo lavorando in sintonia con l'architetto Ruggiero, direttore dei lavori, per il perfezionamento della documentazione utile alla formale apertura dei locali. Al momento fervono le attività di finitura esterna e in particolar modo sul nuovo ingresso scale da via Marconi, dove è stato individuato il nuovo accesso a tutto lo stabilimento».
La Cooperativa Muratori Sterratori e Affini, che ha vinto le gare per i due importanti cantieri funzionali al rilancio dell'economia di tutto il territorio, fa il punto della situazione sui lavori. Ma sul primo stabilimento non entra nel dettaglio, in quanto, come dice il presidente Paolo Conti, «non sono stato autorizzato a parlare dell'argomento Leopoldine almeno fino a quando non sarà firmato il contratto, cosa che dovrebbe avvenire a breve».
Leopoldine. Sarà un'associazione temporanea d'impresa con capogruppo la società Cmsa e mandanti Siram Spa e Piacenti Srl (società specializzate rispettivamente in opere edili, impianti tecnologici e opere di restauro) a realizzare i lavori di ristrutturazione e riqualificazione delle Terme Leopoldine. Si tratta degli interventi progettati dall'architetto Massimiliano Fuksas (e in particolare la grande piscina termale) per la rivalorizzazione dello stabilimento costruito nel 1775 per volere del Granduca Leopoldo. Un intervento importante, che ha visto una base d'asta di oltre 16 milioni di euro e che dovrebbe segnare la svolta tanto attesa per l'economia di Montecatini. Dall'assegnazione dei lavori a oggi sono passati oltre due mesi, ma ancora non è stata posta la firma sul contratto.
«Noi siamo pronti - spiega il presidente Conti - e appena ci consegnano il cantiere partiamo. Confermo anche che i lavori saranno ultimati, come da contratto, nel giro di diciotto mesi: saremo in grado di rispettare i tempi previsti».
Ma quanto tempo occorrerà perché si possa finalmente sentire il tanto sospirato "rumore di ruspe"? «Dalla firma del contratto - risponde Conti - ci bastano quindici giorni per iniziare veramente. Finora ci siamo limitati alla realizzazione dei ponteggi sul cornicione e alla copertura della facciata con un velo».
Altro, sulle Leopoldine, come si è detto, Conti non dice. Sarebbe però interessante sapere chi non lo ha "autorizzato a parlare": speriamo che il suggerimento non sia venuto dalle Terme che, è bene ricordarlo, sono un'azienda pubblica (ovvero di tutti i cittadini che pagano le tasse) di proprietà al 50 per cento della Regione e al 50 per cento del Comune.
Redi. Tempi in linea con le previsioni per ciò che riguarda la consegna dei lavori allo stabilimento Redi. «Abbiamo rispettato - dice Conti - l'unica scadenza intermedia che era prevista a fine giugno. I lavori procedono molto speditamente e pensiamo di poter anticipare la consegna dell'intero stabilimento ancor prima della scadenza contrattuale dell'8 febbraio 2010. Il piano primo, destinato alle inalazioni, così come il piano terra (camerini per fango terapia) sono già a disposizione del committente, che vi sta installando gli arredi e le apparecchiature funzionali all'attività. Stiamo lavorando in sintonia con l'architetto Ruggiero, direttore dei lavori, per il perfezionamento della documentazione utile alla formale apertura dei locali. Al momento fervono le attività di finitura esterna e in particolar modo sul nuovo ingresso scale da via Marconi, dove è stato individuato il nuovo accesso a tutto lo stabilimento».
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