Proteste
Patrizia Berti sceglie il silenzio
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Carabinieri impegnati in una perquisizione nell’inchiesta Big mamaBig mama. Le due donne, con Morena Fanucci, accusate di sfruttamento della prostituzione
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MONTECATINI. Scena muta davanti al gip in occasione dell'interrogatorio di garanzia per Patrizia Berti, 64 anni, di Montecatini, la proprietaria dei 12 appartamenti, su 40 immobili intestati, sequestrati dalla magistratura nell'ambito dell'operazione "Big mama" condotta dai carabinieri.
Oltre a quello della donna l'inchiesta ha portato ad altri due arresti, tre obblighi di dimora e dieci indagati per associazione a delinquere finalizzata al favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione e al favoreggiamento dell'immigrazione clandestina.
Ha, invece, risposto alle domande del gip fiorentino Dania Mori (delegata dal collega Roberto Tredici di Pistoia), Isabel Gonzales Furones, 37 anni, di Massa Cozzile. Le due donne, con Morena Fanucci, 69 anni, di Montecatini, considerata il braccio destro della Berti, si trovano detenute a Sollicciano.
Patrizia Berti, assistita dall'avvocato Costanza Montalto, si è avvalsa della facoltà di non rispondere.
Diversa la posizione assunta dall'agente immobiliare Gonzales Furones, difesa dall'avvocato Alessio Dainelli, che al giudice delle indagini preliminari ha spiegato di non essere a conoscenza della professione svolta dalle inquiline della Berti. Nel fornire la sua versione al magistrato la donna ha sottolineato di essersi solo limitata a svolgere la sua attività di mediatrice immobiliare tra chi cercava un appartamento e chi ne aveva la disponibilità e voleva darlo in affitto. Gonzales Furones ha, quindi, negato ogni responsabilità nelle accuse mosse dalla Procura della Repubblica.
Stando alle indagini portate avanti dai carabinieri, anche attraverso intercettazioni e interrogatori di trans e squillo, sarebbe esistita un 'organizzazione che, aggirando la legge, consentiva a prostitute clandestine di prendere in affitto un appartamento dove portare i clienti.
Il sistema era quello di intestare il contratto a un prestanome italiano che poi concedeva l'abitazione a viados e prostitute straniere che pagavano l'affitto alla proprietaria con importi in contanti superiori a quanto messo nero su bianco in agenzia. I 12 appartamenti sequestrati, in caso di condanna della proprietaria, rischiano di essere confiscati.
P.B.
Oltre a quello della donna l'inchiesta ha portato ad altri due arresti, tre obblighi di dimora e dieci indagati per associazione a delinquere finalizzata al favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione e al favoreggiamento dell'immigrazione clandestina.
Ha, invece, risposto alle domande del gip fiorentino Dania Mori (delegata dal collega Roberto Tredici di Pistoia), Isabel Gonzales Furones, 37 anni, di Massa Cozzile. Le due donne, con Morena Fanucci, 69 anni, di Montecatini, considerata il braccio destro della Berti, si trovano detenute a Sollicciano.
Patrizia Berti, assistita dall'avvocato Costanza Montalto, si è avvalsa della facoltà di non rispondere.
Diversa la posizione assunta dall'agente immobiliare Gonzales Furones, difesa dall'avvocato Alessio Dainelli, che al giudice delle indagini preliminari ha spiegato di non essere a conoscenza della professione svolta dalle inquiline della Berti. Nel fornire la sua versione al magistrato la donna ha sottolineato di essersi solo limitata a svolgere la sua attività di mediatrice immobiliare tra chi cercava un appartamento e chi ne aveva la disponibilità e voleva darlo in affitto. Gonzales Furones ha, quindi, negato ogni responsabilità nelle accuse mosse dalla Procura della Repubblica.
Stando alle indagini portate avanti dai carabinieri, anche attraverso intercettazioni e interrogatori di trans e squillo, sarebbe esistita un 'organizzazione che, aggirando la legge, consentiva a prostitute clandestine di prendere in affitto un appartamento dove portare i clienti.
Il sistema era quello di intestare il contratto a un prestanome italiano che poi concedeva l'abitazione a viados e prostitute straniere che pagavano l'affitto alla proprietaria con importi in contanti superiori a quanto messo nero su bianco in agenzia. I 12 appartamenti sequestrati, in caso di condanna della proprietaria, rischiano di essere confiscati.
P.B.
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