Finanza
Evasione record: 90 milioni
Tiziana Gori
◗
Il comandante provinciale della Guardia di Finanza, colonnello Massimo PriscoIn aumento anche commercianti che non rilasciano scontrini. Lotta a droga e merce falsa
3 MINUTI DI LETTURA
MONTECATINI. Buoni contribuenti in Valdinievole? Non proprio. Il fenomeno dell'evasione fiscale è ampiamente diffuso. Nei primi 5 mesi del 2009 la Finanza ha recuperato 90 milioni di euro nascosti al fisco e denunciato 25 evasori totali.
Gli scontri. L'intensa attività di controllo svolta dai finanzieri ha portato alla luce una realtà scomoda.
Nemmeno la Valdinievole è estranea al fenomeno dell'evasione e ad abitudini consolidate - come quella della mancata emissione di scontrini e ricevute fiscali - per cui la legge prevede da alcuni anni pesanti sanzioni. E i trasgressori, in questo ambito, sono stati molti.
È salita dall'8 al 20% rispetto allo stesso periodo del 2008 la percentuale di esercizi e attività scoperti a non emettere scontrini e ricevute fiscali.
In soli cinque mesi, su 776 ispezioni effettuate, in 151 casi sono state riscontrate irregolarità.
I numeri. Il bilancio dell'attività svolta dalla Finanza è stato illustrato ieri mattina nel corso della cerimonia per il 235º anniversario della fondazione del corpo, nella sede provinciale di via Machiavelli.
Presenti alla cerimonia rappresentanti istituzionali, religiosi, delle categorie economiche e delle forze dell'ordine. Tra questi, il presidente della Provincia Federica Fratoni, il vicesindaco Tommaso Braccesi, il procuratore capo Renzo Dell'Anno, il prefetto Antonio Recchioni.
«La Guardia di finanza - ha sottolineato il colonnello Massimo Prisco - non ha mancato di realizzare tutti i propri obiettivi, conseguendo importanti risultati. Pistoia non è estranea al fenomeno dell'evasione fiscale, che produce gravissimi danni, soprattutto in un periodo di crisi come questo».
Evasione. Nella lotta di contrasto all'evasione sono state eseguite 62 verifiche fiscali e 153 controlli, con il recupero di 90 milioni di euro di base imponibile e 17 milioni di euro di Iva non dichiarati. Individuati anche 16 reati di frode fiscale.
Ben 25 gli evasori totali e paratotali, soprattutto nelle manifatture, nelle costruzioni, nel commercio e nei servizi, che hanno omesso di dichiarare redditi per 63 milioni di euro e Iva per 12,5 milioni di euro.
Soldi invisibili. Tra le operazioni portate a termine dalla Finanza, Prisco ha citato una complessa verifica fiscale chiusa a maggio nei confronti di un importante gruppo societario facente capo a un unico soggetto economico e operante in settori diversificati. «Si è trattato - spiega - di un servizio che si è concluso con l'individuazione di operazioni elusive idonee ad assicurare immediati vantaggi fiscali di notevole entità. Attraverso una fittizia interposizione societaria gli utili venivano convogliati su un'impresa sottoposta a tassazione agevolata. Abbiamo scoperto 55 milioni di euro sottratti al fisco e 2,5 milioni di Iva non dichiarata».
Droga e tarocchi. Nelle operazioni di contrasto al lavoro sommerso sono stati scoperti 10 lavoratori al nero e 4 irregolari.
Nel settore della lotta alla contraffazione dei marchi sono stati eseguiti 28 interventi, che sono conclusi con la denuncia di 34 persone e il sequestro di 3.620 capi di abbigliamento, borse, cinture, orologi e accessori vari.
Nell'attività di contrasto al traffico di sostanze stupefacenti sono stati compiuto 16 interventi, che hanno portato alla denuncia a piede libero di 3 persone e alla segnalazione alla prefettura di altre 13, per lo più per uso personale di hashish e marijuana.
Durante la cerimonia di ieri sono stati premiati 15 militari (forniremo nomi e riconoscimenti nell'edizione di domani) che, insieme ad altri 9 colleghi, si sono distinti in servizio.
Gli scontri. L'intensa attività di controllo svolta dai finanzieri ha portato alla luce una realtà scomoda.
Nemmeno la Valdinievole è estranea al fenomeno dell'evasione e ad abitudini consolidate - come quella della mancata emissione di scontrini e ricevute fiscali - per cui la legge prevede da alcuni anni pesanti sanzioni. E i trasgressori, in questo ambito, sono stati molti.
È salita dall'8 al 20% rispetto allo stesso periodo del 2008 la percentuale di esercizi e attività scoperti a non emettere scontrini e ricevute fiscali.
In soli cinque mesi, su 776 ispezioni effettuate, in 151 casi sono state riscontrate irregolarità.
I numeri. Il bilancio dell'attività svolta dalla Finanza è stato illustrato ieri mattina nel corso della cerimonia per il 235º anniversario della fondazione del corpo, nella sede provinciale di via Machiavelli.
Presenti alla cerimonia rappresentanti istituzionali, religiosi, delle categorie economiche e delle forze dell'ordine. Tra questi, il presidente della Provincia Federica Fratoni, il vicesindaco Tommaso Braccesi, il procuratore capo Renzo Dell'Anno, il prefetto Antonio Recchioni.
«La Guardia di finanza - ha sottolineato il colonnello Massimo Prisco - non ha mancato di realizzare tutti i propri obiettivi, conseguendo importanti risultati. Pistoia non è estranea al fenomeno dell'evasione fiscale, che produce gravissimi danni, soprattutto in un periodo di crisi come questo».
Evasione. Nella lotta di contrasto all'evasione sono state eseguite 62 verifiche fiscali e 153 controlli, con il recupero di 90 milioni di euro di base imponibile e 17 milioni di euro di Iva non dichiarati. Individuati anche 16 reati di frode fiscale.
Ben 25 gli evasori totali e paratotali, soprattutto nelle manifatture, nelle costruzioni, nel commercio e nei servizi, che hanno omesso di dichiarare redditi per 63 milioni di euro e Iva per 12,5 milioni di euro.
Soldi invisibili. Tra le operazioni portate a termine dalla Finanza, Prisco ha citato una complessa verifica fiscale chiusa a maggio nei confronti di un importante gruppo societario facente capo a un unico soggetto economico e operante in settori diversificati. «Si è trattato - spiega - di un servizio che si è concluso con l'individuazione di operazioni elusive idonee ad assicurare immediati vantaggi fiscali di notevole entità. Attraverso una fittizia interposizione societaria gli utili venivano convogliati su un'impresa sottoposta a tassazione agevolata. Abbiamo scoperto 55 milioni di euro sottratti al fisco e 2,5 milioni di Iva non dichiarata».
Droga e tarocchi. Nelle operazioni di contrasto al lavoro sommerso sono stati scoperti 10 lavoratori al nero e 4 irregolari.
Nel settore della lotta alla contraffazione dei marchi sono stati eseguiti 28 interventi, che sono conclusi con la denuncia di 34 persone e il sequestro di 3.620 capi di abbigliamento, borse, cinture, orologi e accessori vari.
Nell'attività di contrasto al traffico di sostanze stupefacenti sono stati compiuto 16 interventi, che hanno portato alla denuncia a piede libero di 3 persone e alla segnalazione alla prefettura di altre 13, per lo più per uso personale di hashish e marijuana.
Durante la cerimonia di ieri sono stati premiati 15 militari (forniremo nomi e riconoscimenti nell'edizione di domani) che, insieme ad altri 9 colleghi, si sono distinti in servizio.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
