Il Tirreno

Montecatini

Primo giorno di lavoro nella stanza dove Ettore Severi ha governato per dieci anni

Sosta gratis sabato e festivi

Pietro Barghigiani
Giuseppe Bellandi lunedì sera davanti all’ingresso dei municipio
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Giuseppe Bellandi lunedì sera davanti all’ingresso dei municipio

Alle 6,30 in ospedale al posto di lavoro che lascerà a febbraio. Nella tarda mattinata nel palazzo comunale in quella che sarà la sua "casa" per i prossimi cinque anni.

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MONTECATINI. Alle 6,30 in ospedale al posto di lavoro che lascerà a febbraio. Nella tarda mattinata nel palazzo comunale in quella che sarà la sua "casa" per i prossimi cinque anni. Il primo giorno da sindaco per Giuseppe Bellandi è stato quello del passaggio di consegne e dei primi incontri con i dirigenti per prendere confidenze con modi e tempi della macchina comunale.
«Mi ha ricevuto Ettore Severi - esordisce il neo primo cittadino -. Abbiamo parlato per un'ora. Oltre ad augurarmi buon lavoro mi ha informato del calendario degli impegni della settimana».
Nella stanza che per dieci anni è stata di Severi e alla cui porta è già stata rimossa la targa dell'ex sindaco, è in andirivieni di impiegati e neo consiglieri comunali.
Bellandi si divide senza tregua tra il telefono fisso e i due cellulari appoggiati sulla scrivania. Riceve tutti, congratulazioni comprese, mentre a una decina di metri di distanza l'ex assessore Alessandro Sartoni nel suo ufficio svuota i cassetti in un sacco nero dell'immondizia.
Sindaco, a quando i nomi della giunta?
«I nomi ce li ho. Ma aspetterò i prossimi giorni per comunicarli».
Quanti assessori prevede?
«Saranno sei».
E ci saranno anche delle donne?
«Sì».
Quando si insedierà il nuovo consiglio comunale?
«Credo tra la fine del mese e gli inizi di luglio. Di sicuro la prossima settimana».
Lei andrà in pensione a febbraio. Quanto tempo pensa di dedicare al Comune?
«Tutto quello che sarà necessario. Al lavoro devo lasciare le consegne e siamo in attesa del concorso per le assunzioni».
Per dare un segnale di discontinuità cosa conta di realizzare nei primi cento giorni?
«Non credo molto nei programmi dei cento giorni. Farò quello che è stato detto nel programma. Penso ai parcheggi gratuiti il sabato e nei festivi».
E poi c'è l'aspetto della sicurezza con le tre indennità devolute per finanziare il potenziamento degli organici estivi.
«Certo, ma oltre a questo sono in ponte gli incontri con prefetto e questore per parlare del tema sicurezza. Lo farò da sindaco e non più da candidato».
Cosa intende quando dice che il Comune deve diventare una casa di vetro?
«Che ci deve essere la massima disponibilità mia e degli assessori nei confronti dei cittadini. Faremo degli incontri con la gente che diventeranno istituzionali. La nostra presenza sul territorio deve essere improntata alla massima partecipazione».

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