Il dolore
montecatini cronaca
Tarsu, sconti nel mirino
Pietro Barghigiani
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La facciata del municipio dall’ingresso di viale VerdiChi ha chiesto agevolazioni o esenzioni per la tassa sui rifiuti e sa di avere i requisiti non ha niente da temere. Chi, invece, ha provato a fare il furbetto dichiarando redditi e beni inferiori a quelli reali cominci pure a preoccuparsi.
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MONTECATINI. Chi ha chiesto agevolazioni o esenzioni per la tassa sui rifiuti e sa di avere i requisiti non ha niente da temere. Chi, invece, ha provato a fare il furbetto dichiarando redditi e beni inferiori a quelli reali cominci pure a preoccuparsi.
Le oltre cento richieste di riduzione della Tarsu per il ruolo 2009 sono state girate dall'ufficio tributi alla Guardia di Finanza con l'obiettivo di controllare la consistenza dello stato patrimoniale del contribuente tra il dichiarato e l'effettivo.
Collaborazione. Quello che è stato avviato dal Comune con le Fiamme Gialle non è un vero e proprio accordo.
Si tratta di una collaborazione già prevista dalla legge che, con la nuova amministrazione, potrà essere ampliata anche ad altri settori, soprattutto quelli che erogano servizi a domanda individuale e prevedono l'incasso delle tariffe.
In questo caso l'oscillazione del reddito influisce sulla determinazione dell'importo da versare all'ente.
L'ufficio tributi non ha strumenti così capillari come quelli in dotazione alla finanza e neanche il personale sufficiente a spulciare le autocertificazioni dei cittadini che chiedono di pagare meno tasse. E allora i fascicoli dagli uffici di viale Verdi si sono spostati in quella della caserma di via Balducci.
I controlli. Le Fiamme Gialle verificheranno se quanto scritto nelle autocertificazioni presentate in Comune corrisponda alle reali condizioni dei contribuenti.
Chi ha chiesto le agevolazioni ha firmato un documento con il quale ha dichiarato di avere un reddito al di sopra del quale non avrebbe avuto diritto all'agevolazione.
Il parametro Isee (indicatore situazione economica equivalente) è cruciale nell'accertamento.
Non viene tenuto conto solo del reddito, ma anche delle proprietà, dei conti correnti e degli eventuali titoli o depositi azionari. Beni ai quali l'ufficio tributi non ha accesso, mentre per la Guardia di Finanza sono il pane quotidiano. Di qui l'affidamento dei controlli a chi di mestiere scopre furbi ed evasori.
I rischi. Chi viene scoperto rischia una denuncia penale per dichiarazione mendace.
Sul fronte amministrativo il guaio a cui va incontro è quello di vedersi revocare l'eventuale sconto chiesto presentandosi più indigente di quello che voleva apparire.
Le oltre cento richieste di riduzione della Tarsu per il ruolo 2009 sono state girate dall'ufficio tributi alla Guardia di Finanza con l'obiettivo di controllare la consistenza dello stato patrimoniale del contribuente tra il dichiarato e l'effettivo.
Collaborazione. Quello che è stato avviato dal Comune con le Fiamme Gialle non è un vero e proprio accordo.
Si tratta di una collaborazione già prevista dalla legge che, con la nuova amministrazione, potrà essere ampliata anche ad altri settori, soprattutto quelli che erogano servizi a domanda individuale e prevedono l'incasso delle tariffe.
In questo caso l'oscillazione del reddito influisce sulla determinazione dell'importo da versare all'ente.
L'ufficio tributi non ha strumenti così capillari come quelli in dotazione alla finanza e neanche il personale sufficiente a spulciare le autocertificazioni dei cittadini che chiedono di pagare meno tasse. E allora i fascicoli dagli uffici di viale Verdi si sono spostati in quella della caserma di via Balducci.
I controlli. Le Fiamme Gialle verificheranno se quanto scritto nelle autocertificazioni presentate in Comune corrisponda alle reali condizioni dei contribuenti.
Chi ha chiesto le agevolazioni ha firmato un documento con il quale ha dichiarato di avere un reddito al di sopra del quale non avrebbe avuto diritto all'agevolazione.
Il parametro Isee (indicatore situazione economica equivalente) è cruciale nell'accertamento.
Non viene tenuto conto solo del reddito, ma anche delle proprietà, dei conti correnti e degli eventuali titoli o depositi azionari. Beni ai quali l'ufficio tributi non ha accesso, mentre per la Guardia di Finanza sono il pane quotidiano. Di qui l'affidamento dei controlli a chi di mestiere scopre furbi ed evasori.
I rischi. Chi viene scoperto rischia una denuncia penale per dichiarazione mendace.
Sul fronte amministrativo il guaio a cui va incontro è quello di vedersi revocare l'eventuale sconto chiesto presentandosi più indigente di quello che voleva apparire.
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