Il Tirreno

Montecatini

«Sosta gratuita sabato e domenica»

Matteo Baccellini
Giuseppe Bellandi
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Giuseppe Bellandi

Ha scelto un altro luogo simbolo di Montecatini, Giuseppe Bellandi, per proseguire la sua campagna elettorale.

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MONTECATINI. Ha scelto un altro luogo simbolo di Montecatini, Giuseppe Bellandi, per proseguire la sua campagna elettorale.
All'orizzonte c'è l'ultima sfida, il ballottaggio. Ha scelto il teatro Verdi, dove ad ascoltarlo c'erano ancora non meno di 400 persone.
Una serata senza nomine, ma con diversi sorrisi, qualche promessa in più e almeno tre amici fidati su cui contare nella battaglia a colpi di voti che si chiuderà lunedì sera. «Cinque donne in consiglio e tre giovani», l'antipasto. Calcolando che qualche eletto potrebbe diventare assessore.
Alleati. Ha scelto l'intervista fotografica, proprio il modello lanciato in tv da Paolo Bonolis, per aprire la sua serata, tra vecchi scatti in bianco e nero, la nostalgia del Bar Splendido, tanto caro negli anni Settanta e qualche battuta sui suoi trascorsi da giocatore di basket, ma già col camice da dottore. «È l'uomo giusto a cui affidare Montecatini, altro che tristi volantini contro la sinistra» lo ha lanciato dì lì a poco Andrea Piazzini, il candidato salito sul palco per supportarlo assieme a Sandro Schiavelli.
Deciso anche lui nell'appoggiare Bellandi al secondo turno. «C'è ancora qualcuno - ha detto il candidato della lista civica di centrodestra - che ancora inneggia a Lapenna come il nuovo per la città. Noi pensiamo di meritarci altro». Tre uomini abbracciati, applausi in platea.
Con Federica Fratoni. Poi è arrivata l'intervista doppia al neo presidente della provincia Federica Fratoni e allo stesso Bellandi. Stesse domande, all'uno e all'altro. Toni pacati, ma qualche affondo del candidato del centrosinistra. «Cosa non mi piace della politica? La poltrona».
E l'obiettivo mai nascosto. «Ridare la città ai montecatinesi che ci vivono da sempre. Garantendo sicurezza, ripresa turistica, la non esternalizzazione dei servizi, la tutela dei più deboli. E poi un palazzo di vetro davvero trasparente, la casa di tutti, in viale Verdi».
L'appello. Promesse, si diceva, da mantenere. Stampate in un volantino ma ripetute a memoria.
«Il primo impegno è per la sosta gratuita nelle zone blu di sabato e di domenica. E i festivi. Come? Riducendo le spese del carrozzone Montecatini Parcheggi. Ridurrò della metà le tasse sui lumini al cimitero, oltre alla tassa di occupazione del suolo pubblico e dei passi carrabili». L'ultimo appello, pensando sempre alle tasche dei cittadini. «Voglio fare una revisione della Tarsu - ha concluso Bellandi - e anche delle tariffe per la fornitura d'acqua e di depurazione delle fogne. Per capire se quanto abbiamo speso finora corrisponde al servizio che ci è stato dato». Si può fare, urla Bellandi. E pazienza se lo slogan, non originale, arriva dall'America.

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