Il dolore
«Montecatini avrà il suo casinò»
Giovanna La Porta
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Il ministro Brambilla con LapennaDa vera prima donna, il ministro del turismo Michela Vittoria Brambilla si fa attendere per oltre due ore allo stabilimento Tettuccio, dove alle 11,30 era fissato l'appuntamento a sostegno del candidato a sindaco del Pdl Alberto Lapenna
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MONTECATINI. Da vera prima donna, il ministro del turismo Michela Vittoria Brambilla si fa attendere per oltre due ore allo stabilimento Tettuccio, dove alle 11,30 era fissato l'appuntamento a sostegno del candidato a sindaco del Pdl Alberto Lapenna.
Promessa solenne. Alle 13,45 il ministro fa il suo ingresso, concedendosi prima alle tv.
Al Caffé del Tettuccio arriva l'annuncio che molti aspettano da settimane: «Mi scuso per il ritardo - dice - per farmi perdonare vi porto un messaggio del presidente Silvio Berlusconi. Stiamo lavorando perché, finalmente, Montecatini abbia un suo casinò. E lo avrà. La legge quadro è già pronta, come sapete. Mancano solo i dettagli».
Sinergia. Per la Brambilla ciò che manca al turismo italiano è un programma omogeneo per lo sviluppo di un settore che stenta a decollare. «Regioni, Province, Comuni - commenta - vanno avanti con progetti propri. Il governo ha messo a punto un piano sul quale investirà diversi miliardi di euro. Dobbiamo puntare sul turismo dell'Est e sulle terme di terza generazione, di cui Lapenna parla nel suo programma. Io e Alberto siamo in totale sintonia. Montecatini rappresenta la cittadina termale per eccellenza. Ha tutte le carte in regola per divenire capitale del turismo della salute. Mancano però tasselli fondamentali. Primo fra tutti la sicurezza: il Governo è pronto a investire in tal senso. Gli ospiti della città devono sentirsi tutelati. Mi rivolgo agli albergatori: abbiamo firmato un'intesa con il Monte dei Paschi di Siena, che concederà prestiti e mutui a tasso agevolato, tra l'1 e l'1,9 per cento, finalizzati a ristrutturazioni».
Emozionato. Più volte falsi allarmi sull'arrivo del ministro hanno spinto il candidato a sindaco a infilarsi la giacca per rispettare il protocollo. E c'era chi mormorava: «Perché non fa come Fini? Lui, dopo due ore di attesa, ha chiuso a Gheddafi la porta della Camera».
Lapenna li ha ignorati e ha atteso in silenzio l'amica Michela.
«Ad Alberto - ha risposto lei - mi lega un rapporto speciale. Montecatini è stata la piazza prediletta del Pdl per i suoi convegni. La prossima settimana tornerò per pianificare con il sindaco Lapenna il rilancio della città».
Promessa solenne. Alle 13,45 il ministro fa il suo ingresso, concedendosi prima alle tv.
Al Caffé del Tettuccio arriva l'annuncio che molti aspettano da settimane: «Mi scuso per il ritardo - dice - per farmi perdonare vi porto un messaggio del presidente Silvio Berlusconi. Stiamo lavorando perché, finalmente, Montecatini abbia un suo casinò. E lo avrà. La legge quadro è già pronta, come sapete. Mancano solo i dettagli».
Sinergia. Per la Brambilla ciò che manca al turismo italiano è un programma omogeneo per lo sviluppo di un settore che stenta a decollare. «Regioni, Province, Comuni - commenta - vanno avanti con progetti propri. Il governo ha messo a punto un piano sul quale investirà diversi miliardi di euro. Dobbiamo puntare sul turismo dell'Est e sulle terme di terza generazione, di cui Lapenna parla nel suo programma. Io e Alberto siamo in totale sintonia. Montecatini rappresenta la cittadina termale per eccellenza. Ha tutte le carte in regola per divenire capitale del turismo della salute. Mancano però tasselli fondamentali. Primo fra tutti la sicurezza: il Governo è pronto a investire in tal senso. Gli ospiti della città devono sentirsi tutelati. Mi rivolgo agli albergatori: abbiamo firmato un'intesa con il Monte dei Paschi di Siena, che concederà prestiti e mutui a tasso agevolato, tra l'1 e l'1,9 per cento, finalizzati a ristrutturazioni».
Emozionato. Più volte falsi allarmi sull'arrivo del ministro hanno spinto il candidato a sindaco a infilarsi la giacca per rispettare il protocollo. E c'era chi mormorava: «Perché non fa come Fini? Lui, dopo due ore di attesa, ha chiuso a Gheddafi la porta della Camera».
Lapenna li ha ignorati e ha atteso in silenzio l'amica Michela.
«Ad Alberto - ha risposto lei - mi lega un rapporto speciale. Montecatini è stata la piazza prediletta del Pdl per i suoi convegni. La prossima settimana tornerò per pianificare con il sindaco Lapenna il rilancio della città».
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