Proteste
montecatini
«Inascoltate le richieste di rinforzi»
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Postazione della polizia in piazza del Popolo«L'estate è ormai alle porte e non si può fare a meno di denunciare che nonostante i precorsi e recenti allarmi lanciati attraverso gli organi di stampa e le note inviate al ministero a tutt'oggi, non è stato individuato un rimedio certo per la sorte dei commissariati della Valdinievole ed in particolare per quello di Montecatini».
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MONTECATINI. «L'estate è ormai alle porte e non si può fare a meno di denunciare che nonostante i precorsi e recenti allarmi lanciati attraverso gli organi di stampa e le note inviate al ministero a tutt'oggi, non è stato individuato un rimedio certo per la sorte dei commissariati della Valdinievole ed in particolare per quello di Montecatini».
Lo afferma il segretario provinciale del Siulp, Marino D'Aguanno che aggiunge: «Purtroppo gravano sulla realtà le scelte di austerity, anche per quanto riguarda la sicurezza, del governo Berlusconi che oltre al lancio dei militari nelle grandi città per il futuro ha previsto ulteriori tagli, mancanza di turn-over, pensionamenti coatti, forti penalizzazioni negli stipendi delle forze dell'ordine il cui contratto di lavoro, tra l'altro, è scaduto nel dicembre 2007».
Secondo il sindacalista della polizia il commissariato di Montecatini nonostante le pressioni fatte sulla dirigenza nessuna modifica e provvedimento sono arrivati a livello locale e centrale per ottimizzare le risorse disponibili.
«Probabilmente, anzi quasi sicuramente le priorità non sono condivise - sottolinea D'Aguanno -. Permane l'attività intensa del ridotto personale in servizio di volante che non può garantire una attività costante nell'arco delle 24 ore. Ed è incredibile che quel personale venga ulteriormente distolto dall'attività di prevenzione per essere impiegato nei più disparati servizi di ordine pubblico».
D'Aguanno annuncia che a livello locale continuerà l'appello a questore e prefetto, nonché agli amministratori affinché vogliano concentrare tutta la loro attenzione per riportare i commissariati della Valdinievole in condizioni almeno sufficienti di operatività.
Il Siulp e gli altri sindacati del comparto sicurezza hanno proclamato lo stato di agitazione della categoria minacciando proteste congiunte e nazionali, anche in forme eclatanti, «per contrastare le inconcludenti politiche del governo in materia di sicurezza. Politiche che sembrano voler rimodulare l'impianto contrattuale del comparto sicurezza e difesa, alla luce dell'esaltazione delle specificità militari, operata attraverso una serie di leggi e leggine, trascinando il comparto verso un modello corporativo e militare inadeguato al nostro paese». Il sindacalista conclude anticipando che in assenza di risposte tangibili, «si preannuncerà un'estate davvero molto calda e sarà inevitabile l'avvio di una serie di iniziative di protesta su tutto il territorio nazionale, per sensibilizzare i cittadini sui pericoli per la sicurezza».
Lo afferma il segretario provinciale del Siulp, Marino D'Aguanno che aggiunge: «Purtroppo gravano sulla realtà le scelte di austerity, anche per quanto riguarda la sicurezza, del governo Berlusconi che oltre al lancio dei militari nelle grandi città per il futuro ha previsto ulteriori tagli, mancanza di turn-over, pensionamenti coatti, forti penalizzazioni negli stipendi delle forze dell'ordine il cui contratto di lavoro, tra l'altro, è scaduto nel dicembre 2007».
Secondo il sindacalista della polizia il commissariato di Montecatini nonostante le pressioni fatte sulla dirigenza nessuna modifica e provvedimento sono arrivati a livello locale e centrale per ottimizzare le risorse disponibili.
«Probabilmente, anzi quasi sicuramente le priorità non sono condivise - sottolinea D'Aguanno -. Permane l'attività intensa del ridotto personale in servizio di volante che non può garantire una attività costante nell'arco delle 24 ore. Ed è incredibile che quel personale venga ulteriormente distolto dall'attività di prevenzione per essere impiegato nei più disparati servizi di ordine pubblico».
D'Aguanno annuncia che a livello locale continuerà l'appello a questore e prefetto, nonché agli amministratori affinché vogliano concentrare tutta la loro attenzione per riportare i commissariati della Valdinievole in condizioni almeno sufficienti di operatività.
Il Siulp e gli altri sindacati del comparto sicurezza hanno proclamato lo stato di agitazione della categoria minacciando proteste congiunte e nazionali, anche in forme eclatanti, «per contrastare le inconcludenti politiche del governo in materia di sicurezza. Politiche che sembrano voler rimodulare l'impianto contrattuale del comparto sicurezza e difesa, alla luce dell'esaltazione delle specificità militari, operata attraverso una serie di leggi e leggine, trascinando il comparto verso un modello corporativo e militare inadeguato al nostro paese». Il sindacalista conclude anticipando che in assenza di risposte tangibili, «si preannuncerà un'estate davvero molto calda e sarà inevitabile l'avvio di una serie di iniziative di protesta su tutto il territorio nazionale, per sensibilizzare i cittadini sui pericoli per la sicurezza».
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