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In trappola la banda delle monetine

Tiziana Gori
In trappola la banda delle monetine

Negli ultimi due anni, con i colpi messi a segno in bar, circoli e tabaccherie di varie province toscane, avevano racimolato la ragguardevole cifra di 50mila euro, gran parte dei quali erano spediti a parenti in Romania attraverso società di money transfert

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MONTECATINI. Negli ultimi due anni, con i colpi messi a segno in bar, circoli e tabaccherie di varie province toscane, avevano racimolato la ragguardevole cifra di 50mila euro, gran parte dei quali erano spediti a parenti in Romania attraverso società di money transfert. Dopo 6 mesi di indagini, i carabinieri del Nucleo investigativo del reparto operativo di Pistoia, hanno arrestato quattro rumeni, due uomini e due donne, residenti a Montecatini, e denunciato a piede libero tre loro connazionali.
A tradire la banda di rumeni un elemento comune a tutti i furti compiuti: le monetine asportate dalle macchine cambia-soldi e dai videogiochi. Monete da 1, 2, 5 centesimi, che venivano portate alle società di money trasfert in sacchetti di plastica.
Sono una decina i colpi accertati dai carabinieri, che stanno indagando anche su altri furti, soprattutto in provincia. L'operazione condotta dai militari è stata illustrata ieri nel corso di una conferenza stampa dal maggiore Neil Dario, comandante dei Reparto operativo, e dal capitano Lino Addis, comandante del Nucleo investigativo del Reparto operativo.
Alle prime luci dell'alba del 4 giugno, i militari del Nucleo investigativo hanno arrestato due uomini, M.M. e I.C., entrambi 23enni, e le loro compagne, M.R.T., di 36 anni, e G.S.B, di 19 anni. Sono stati invece denunciati in stato di libertà altri tre rumeni.
Gli investigatori, che hanno ipotizzato la presenza di una vera e propria associazione a delinquere, hanno sorpreso tre dei fermati in un appartamento di un piccolo condominio di Montecatini, mentre il quarto componente della banda è stato rintracciato al confine con Prato, mentre tornava da una serata trascorsa al night.
Le indagini, avviate alla fine del 2008, sono state dirette dal sostituto procuratore Luigi Boccia. I carabinieri hanno concentrato le loro attenzioni su un gruppetto di giovani residenti a Montecatini. Che, quando sono stati arrestati, avevano già comprato il biglietto del pullman per lasciare Pistoia.
Tutti incensurati i componenti la banda. M.M., proprietario di due mezzi usati per le scorribande notturne - un furgone Renault e una vecchia Bmw - lavorava saltuariamente come artigiano edile, mentre la sua compagna, negli ultimi tempi aveva trovato lavoro come badante a Montecatini. Gli uomini erano gli autori materiali dei furti - alcuni dei quali andati a vuoto, per la mancanza di "esperienza" -, le donne trasferivano il denaro. Al vaglio degli investigatori la posizione degli altri tre rumeni, comunque con ruoli secondari rispetto ai quattro fermati. Sono state disposte misure cautelari per tutti i componenti della banda: trattenuti in carcere i due uomini, e arresti domiciliari con obbligo di firma quotidiana dai carabinieri di Montecatini per le due donne.

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