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Pronti a comprare alberghi e ristoranti

Pietro Barghigiani
Ottobre 2007: i carabinieri spiegano l’operazione “Dirty horse” da cui è scaturita l’inchiesta dell’Antimafia
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Ottobre 2007: i carabinieri spiegano l’operazione “Dirty horse” da cui è scaturita l’inchiesta dell’Antimafia

Nell'operazione della Dda sono state arrestate otto persone Cinque indagati in Valdinievole

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 MONTECATINI. I tentacoli della camorra si erano allungati su alberghi e ristoranti della città.
 È uno dei riscontri investigativi emersi nel corso delle indagini condotte dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Firenze nell'inchiesta conclusa con otto arresti e numerose denunce per associazione a delinquere di stampo mafioso. Tra i reati contestati anche usura, sfruttamento della prostituzione, scommesse clandestine, gioco d'azzardo ed estorsioni. L'operazione è stata coordinata dal sostituto procuratore della Dda Pietro Suchan, con le squadre mobili di Firenze e Prato, la Guardia di Finanza di Prato e le Procure di Prato, Lucca e Pistoia.
 Sequestro. Al centro delle indagini la famiglia Terracciano, origine campana e residenza pratese.
 Ma quando si parla di night e prostituzione la Valdinievole non può restare in disparte. La squadra mobile di Pistoia, diretta dal vice questore Antonio Fusco, ha eseguito tre perquisizioni domiciliari tra Monsummano, Uzzano e Massa Cozzile. Inoltre, a Quarrata è stato sequestrato un terreno intestato alla Terra Srl di proprietà di uno degli arrestati.
 Indagati. Sono indagati Mirko Traficante, 34 anni, di Monsummano, titolare di alcune società che gli inquirenti ritengono riconducibili ai Terracciano e a casa del quale sono stati sequestrati documenti utili alle indagini; Luca Pacini, 42 anni, pratese residente a Montecatini, gestore dello Showgirls di Campi Bisenzio; Osvaldo Brugioni, 47 anni, di Uzzano, attivo nel settore della sicurezza nei locali notturni; Luca Barollo, 42 anni, di Pescia, all'epoca titolare del night Regina Monika di Sant'Allucio, sequestrato dai carabinieri nell'ottobre 2007; Simone Uva, 32 anni, residente a Uzzano, già gestore del night "L'orto di Gino" a Bicchio di Viareggio, ma anche considerato prestanome di Terracciano per l'"Oca Fioca" e il "Face to face" a Prato e il ristorante "Mostro del lago" a Serravalle Pistoiese.
 Il business. Gli inquirenti avrebbero individuato flussi di denaro dalla Campania per la Toscana e viceversa, sia come finanziamenti delle attività criminose (investivano in immobili), sia come rientro di proventi illeciti.
 Nel corso dell'operazione gli inquirenti hanno sequestrato un patrimonio di oltre 20 milioni di euro costituito da sette società, 30 abitazioni, due appartamenti, le quote di una casa di cura in Campania, sei fabbricati, dieci autorimesse, 16 veicoli di grossa cilindrata, 43 conti correnti.

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