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Troppi stranieri, parte un esposto

Matteo Baccellini
Un fac simile della scheda elettorale per il Comune di Montecatini
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Un fac simile della scheda elettorale per il Comune di Montecatini

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 MONTECATINI. Un aumento improvviso di richieste di tessere elettorali da parte di cittadini comunitari, molti dei quali romeni. E il sospetto che qualcosa non vada nel verso giusto. Ieri pomeriggio quattro candidati a sindaco di Montecatini hanno presentato un esposto-denuncia, congiunto, al Prefetto e al Procuratore della Repubblica di Pistoia: i firmatari sono Giuseppe Bellandi, Giuseppe Fiore, Andrea Piazzini e Sandro Schiavelli. Ovvero tutti gli aspiranti sindaci di Montecatini, tranne Alberto Lapenna.
 Premessa. «Alle elezioni comunali - scrivono di loro pugno i quattro candidati - hanno diritto a partecipare i cittadini comunitari già residenti nel Comune per un periodo conforme alla disciplina di settore, che abbiano ritirato la tessera elettorale». La denuncia riguarda la formula di ritiro delle stesse tessere. «È da escludersi che ogni singola tessera possa essere consegnata ad altri soggetti diversi dall'interessato, a meno che questi non abbia rilasciato specifica delega».
 A quanto riferito (e sospettato) però la cosa sarebbe avvenuta. «Uno o più soggetti di nazionalità probabilmente romena - prosegue l'esposto - avrebbero ritirato in questi giorni numerose tessere di altri connazionali, in molti casi senza consegnare idonea e valida delega. Ci sarà dunque da verificare la firma degli interessati».
 Una circostanza quanto meno dubbia, che Bellandi, Fiore, Piazzini e Schiavelli, nel loro esposto definiscono «di rilevante gravità formale e sostanziale, perché potrebbe ingenerare forti dubbi sulla libertà e sulla incondizionabilità del voto espresso da molti cittadini romeni. Tale da far ritenere che alcuni cittadini della stessa nazionalità siano stati impossibilitati a esprimere il voto perché non in possesso della tessera elettorale, disinvoltamente consegnata ad altri».
 Richiesta. La richiesta è stata fatta alle autorità competenti per un controllo accurato delle operazioni di voto. Il candidato del Pdl Lapenna, interpellato al telefono, risponde che «è la dimostrazione del "quattro contro uno" in cui mi trovo da tempo. Una campagna elettorale fatta solo di veleni e non di progetti». Una faccenda molto spinosa, su questo non ci sono dubbi. Senza troppo tempo per risolverla al meglio. Oggi si vota.

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