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Auto-truffa, chiesto il processo per 44

Pietro Barghigiani
La conferenza stampa della polizia per l’operazione “Rain Man”
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La conferenza stampa della polizia per l’operazione “Rain Man”

Il giro stimato dalla Procura è di circa 2 milioni di euro Fatte sparire almeno 41 vetture

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 MONTECATINI. È una nuova puntata con una corposa richiesta di rinvii a giudizio per l'inchiesta "Rain man" quella che il sostituto procuratore Luigi Boccia ha inviato al gup Luciano Costantini chiedendo di processare 44 persone accusate, a vario titolo, di truffa, appropriazione indebita e simulazione di reato. Nel febbraio scorso 14 delle 44 persone per le quali è stato chiesto il giudizio finirono sotto processo per associazione a delinquere. La vicenda è sempre la stessa, anche se la Procura della Repubblica ha inteso scorporare le fasi processuali per non far scadere i termini riguardo all'associazione a delinquere. Di qui l'anticipazione del giudiziato immediato chiesto e ottenuto dal pubblico ministero.
 L'accusa. L'1 luglio il gup Costantini deciderà se archiviare o rinviare a giudizio le 44 persone coinvolte in un'operazione condotta dalla polizia stradale di Firenze che nell'ottobre scorso portò a 14 arresti e decine di denunce per associazione a delinquere finalizzata alla truffa, all'appropriazione indebita e alla simulazione di reato. Secondo la Procura la gang avrebbe noleggiato o preso in leasing auto di lusso, tra cui Porsche Cayenne, Mercedes Ml e Slk e altri Suv, per poi denunciarne il furto e rivenderle nell'Est Europa (Polonia, Russia, Bielorussia, Bulgaria). Gli imputati sono accusati di aver commesso vari reati diretti al conseguimento d'illeciti profitti in danno di società di leasing e compagnie assicurative che partivano dalla base logistica individuata dagli inquirenti anche nell'albergo S. Michele (l'attuale gestione è estranea ai fatti, ndr) di Montecatini.
 Nei confronti degli ex gestori dell'hotel in centro, Michele Chiriano, 50 anni, di Macerata e della compagna polacca Joanna Myszka la Procura della Repubblica procede separatamente.
 In particolare, stando all'accusa, gli imputati avrebbero sottratto auto di grossa cilindrata che venivano portate e commercializzate all'estero per poi essere falsamente denunciate come oggetto di furto o rapina commessi da ignoti. Il guadagno era duplice: incassavano i soldi degli acquirenti dell'Est Europa e sullo stesso mezzo ottenevano anche il risarcimento dell'assicurazione.
 Le fuoriserie. Stando alle indagini della polizia stradale fiorentina furono almeno 41 le fuoriserie fatte sparire nell'Est Europa per un giro stimato in oltre 2 milioni di euro. Vittime del giochetto, andato avanti dal settembre 2005 all'ottobre 2008, diverse società di leasing, assicurazioni, banche e finanziarie. In tutto sono 17 le parti offese.
 I ruoli. Gli imputati avrebbero avuto all'interno dell'organizzazione, vari ruoli, tra i quali spiccano i promotori indicati dal pm come coloro che predisponevano mezzi e compiti finalizzati all'esecuzione dei reati contro il patrimonio delle assicurazioni e delle società di leasing. Altri invece si sarebbero occupati di conseguire la falsa documentazione per non incontrare ostacoli alle dogane al momento dell'espatrio delle auto.
 Infine, altri ancora avrebbero commesso i reati di furto e rapina, in seguito denunciati come compiuti da ignoti.

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