Il Tirreno

Montecatini

montecatini

Coniugi uccisi dalla caldaia killer,chiesto il processo per i tre installatori

Coniugi uccisi dalla caldaia killer,chiesto il processo per i tre installatori

Per il pm Grieco l'ipotesi di reato è omicidio colposo

2 MINUTI DI LETTURA





 LARCIANO. Chiesto il processo per la morte dei coniugi Giori, uccisi dalle esalazioni di monossido di carbonio. Il sostituto procuratore Giuseppe Grieco ha depositato in cancellare la richiesta di rinvio a giudizio nei confronti del titolare della ditta installatrice e dei due collaboratori con l'accusa di omicidio colposo.
 Si tratta del titolare dell'impresa Gino Meini e di Juri Razzoli e Matteo Bazzicalupi, tutti residenti a Lamporecchio.
 Da fissare l'udienza davanti al gup nella quale verrà deciso se mandare a processo i tre indagati, archiviare la loro posizione o chiedere altre perizie per approfondire passaggi che per il giudice potrebbero richiedere ulteriori chiarimenti.
 A perdere la vita a causa del gas killer furono Bernardo Giori, 78 anni, e la moglie Regina Medeghini, di 73, deceduti nella loro casa in via Francesca la sera del 5 dicembre dopo aver respirato monossido di carbonio sprigionato da una caldaia finita di installare il giorno stesso della tragedia.
 L'accusa. Escluso il difetto di fabbricazione, secondo la Procura della Repubblica a determinare la diffusione del gas venefico sarebbe stata l'errata installazione della caldaia con evidenti errori umani.
 Nei mesi scorsi si è tenuto in casa Giori quello che in gergo tecnico viene definito esperimento giudiziale.
 L'esito del sopralluogo con la messa in funzione della caldaia avrebbe portato alla conclusione che lo scarico della canna fumaria sarebbe stato collegato a quello della presa d'aria. Stando all'accusa, quindil una negligenza nell'installazione capace di ammorbare l'aria di gas nel giro di pochi minuti.
 La difesa. Respingono la tesi della Procura i difensori degli indagati assistiti dall'avvocato Fausto Malucchi, Meini e Razzoli, e dai legali Alessandro Giuliani e Sandra Bendinelli per Bazzicalupi. Quando venne ascoltato dal sostituto procuratore Grieco, il titolare della ditta riferì di aver avvertito i Giori circa la pericolosità della caldaia appena montata che doveva restare spenta perché i lavori di collegamento non erano stati ancora ultimati.
 Le parti civili. Il figlio della coppia deceduta è assistito dall'avvocato Vito Di Berardino, le altre due figlie sono rappresentate dagli avvocati Enrico Panelli e Federica Francesconi.
P.B.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze