La manifestazione
montecatini
Piscina, arrivano i vigilantes
Pietro Barghigiani
Gli occhi elettronici della sorveglianza passeranno da 7 a 20
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MONTECATINI. Il filo spinato c'è già. Da domenica arriveranno anche le guardie private. È l'estremo rimedio per prevenire episodi come quello di domenica pomeriggio che è costato il ricovero in ospedale a un padre di famiglia picchiato da quattro albanesi, di cui tre poi denunciati dalla polizia. La ricetta per alzare il livello di sicurezza di un impianto che nasce come luogo di svago e rischia di "militarizzarsi" è stata illustrata dall'assessore allo sport Gian Luca Calzolari, dal comandante dei vigili urbani Michela Cupini e dal presidente del Centro Nuoto, società che gestisce la struttura, Giacomo Desideri.
Il piano per rendere sicuri bagni e relax al sole si articola in tre mosse: aumento delle telecamere per la videosorveglianza; lo studio di una forma di accesso con riconoscimento di identità; la presenza di vigilantes.
Solidarietà. Comune e Centro Nuoto, intanto, ci tengono a portare la solidarietà a Renato Fabbeni, il magazziniere di Borgo a Buggiano selvaggiamente pestato solo per aver rimproverato un albanese che con un tuffo aveva travolto il figlio di 8 anni. «Siamo vicini alla persona ferita - esordisce Desideri - e vogliamo assicurare che la piscina è un luogo sicuro. In tanti anni quello di domenica è il primo caso grave che ci capita».
Sorveglianza. L'assalto di domenica ha anticipato nei tempi quello che Comune e Centro Nuoto avevano in animo di realizzare nella fase della nuova gestione, assegnata di nuovo all'attuale società dopo una gara pubblica.
«Un paio di anni fa avevamo messo le telecamere soprattutto come deterrente contro i furti - spiega Desideri -. Ora sono sette. Arriveremo a installarne almeno una ventina in punti che adesso non vengono coperti al meglio».
Aggiunge il comandante Cupini: «I nostri passaggi quotidiani aumenteranno, soprattutto nei giorni di maggior afflusso di utenti. E su indicazioni precise procederemo anche all'identificazione delle persone che danno fastidio e disturbano chi vuole stare in pace. Inoltre, una volta attivate le telecamere sarà possibile collegarle alla nostra centrale operativa e a quelle delle altre forze dell'ordine».
Identificazione. Su questo aspetto è in corso un confronto tra Centro Nuoto e questura sull'ipotesi di accessi nominali, un po' come avviene per gli stadi.
«È una soluzione a cui stanno lavorando - precisa l'assessore Calzolari -. Di sicuro dovrà essere un sistema che garantisce la privacy delle persone, ma che consente anche ai gestori di sapere chi frequenta la piscina».
Desideri ricorda che due anni fa è stato modificato il regolamento per vietare alle donne di presentarsi in topless.
In piscina la clientela di ballerine e signorine varie era diventata un'attrazione non proprio ad uso familiare.
«Si era creata una situazione per cui arrivava di tutto - spiega il responsabile del Centro Nuoto -. C'erano persone più interessate a vedere queste ragazze che a fare il bagno. E spesso c'erano momenti di tensione proprio perché qualcuno faceva delle avances pesanti. Devo dire che da due anni a questa parte le cose sono migliorate. Noi preferiamo avere le famiglie».
Vigilantes. Intorno alla piscina si sviluppa un reticolo di filo spinato. Un deterrente dall'impatto visivo forte che serve per tenere lontani ladri e vandali, sempre pronti a incursioni notturne e a piccoli borseggi tra gli ombrelloni.
«Da domenica ci saranno anche le guardie private - anticipa Desideri -. Sarà una presenza poco invasiva. Vogliamo mantenere la serenità degli utenti».
Il piano per rendere sicuri bagni e relax al sole si articola in tre mosse: aumento delle telecamere per la videosorveglianza; lo studio di una forma di accesso con riconoscimento di identità; la presenza di vigilantes.
Solidarietà. Comune e Centro Nuoto, intanto, ci tengono a portare la solidarietà a Renato Fabbeni, il magazziniere di Borgo a Buggiano selvaggiamente pestato solo per aver rimproverato un albanese che con un tuffo aveva travolto il figlio di 8 anni. «Siamo vicini alla persona ferita - esordisce Desideri - e vogliamo assicurare che la piscina è un luogo sicuro. In tanti anni quello di domenica è il primo caso grave che ci capita».
Sorveglianza. L'assalto di domenica ha anticipato nei tempi quello che Comune e Centro Nuoto avevano in animo di realizzare nella fase della nuova gestione, assegnata di nuovo all'attuale società dopo una gara pubblica.
«Un paio di anni fa avevamo messo le telecamere soprattutto come deterrente contro i furti - spiega Desideri -. Ora sono sette. Arriveremo a installarne almeno una ventina in punti che adesso non vengono coperti al meglio».
Aggiunge il comandante Cupini: «I nostri passaggi quotidiani aumenteranno, soprattutto nei giorni di maggior afflusso di utenti. E su indicazioni precise procederemo anche all'identificazione delle persone che danno fastidio e disturbano chi vuole stare in pace. Inoltre, una volta attivate le telecamere sarà possibile collegarle alla nostra centrale operativa e a quelle delle altre forze dell'ordine».
Identificazione. Su questo aspetto è in corso un confronto tra Centro Nuoto e questura sull'ipotesi di accessi nominali, un po' come avviene per gli stadi.
«È una soluzione a cui stanno lavorando - precisa l'assessore Calzolari -. Di sicuro dovrà essere un sistema che garantisce la privacy delle persone, ma che consente anche ai gestori di sapere chi frequenta la piscina».
Desideri ricorda che due anni fa è stato modificato il regolamento per vietare alle donne di presentarsi in topless.
In piscina la clientela di ballerine e signorine varie era diventata un'attrazione non proprio ad uso familiare.
«Si era creata una situazione per cui arrivava di tutto - spiega il responsabile del Centro Nuoto -. C'erano persone più interessate a vedere queste ragazze che a fare il bagno. E spesso c'erano momenti di tensione proprio perché qualcuno faceva delle avances pesanti. Devo dire che da due anni a questa parte le cose sono migliorate. Noi preferiamo avere le famiglie».
Vigilantes. Intorno alla piscina si sviluppa un reticolo di filo spinato. Un deterrente dall'impatto visivo forte che serve per tenere lontani ladri e vandali, sempre pronti a incursioni notturne e a piccoli borseggi tra gli ombrelloni.
«Da domenica ci saranno anche le guardie private - anticipa Desideri -. Sarà una presenza poco invasiva. Vogliamo mantenere la serenità degli utenti».
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