Il dolore
Tutta la notte controlli anti-squillo
Montecatini, dopo la marcia dei cittadini arriveranno i rinforzi
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A Montecatini, la città dove oltre un centinaio di persone si sono riunite in comitato per invitare le lucciole a sgomberare i marciapiedi - passano la notte in strada ma non vogliono che si parli di ronde - continua il contrasto alla prostituzione. Convocato dal prefetto Antonio Recchioni su richiesta del sindaco, ieri pomeriggio si è riunito il comitato per la sicurezza. E’ stato deciso che vigili urbani, polizia, carabinieri e Guardia di Finanza, si alterneranno nei controlli.
In questo modo si garantirà una una vigilanza costante. La sera prima invece si sono mossi i vigili urbani, nell’opera di controllo. Le prostitute non si sono spaventate, né sono scappate alla vista delle divise. Per qualche ora, però, sono sparite dalle strade e quando la polizia municipale è ritornata nelle vie del sesso a pagamento non ha trovato prostitute pronte all’adescamento. Almeno fino alle 2 del mattino le auto di servizio hanno funzionato come deterrente.
Sono state identificate una quarantina di prostitute, due delle quali con cittadinanza italiana. Nessuna clandestina è stata trovata nel corso dei controlli. In maggioranza dominicane e brasiliane, le lucciole erano a posto con documenti e permessi di soggiorno.
Ad alcune di loro i vigili urbani hanno chiesto di entrare in casa e vedere i contratti di affitto. «Anche per questa verifica si sono mostrate collaborative - dice la comandante della polizia municipale Michela Cupini - i contratti di locazione c’erano. Ora avvieremo, con la Guardia di Finanza, gli accertamenti con i proprietari degli appartamenti».
«Bene i controlli, ma devono essere continui e non solo fino alle elezioni», nota Marco Matteelli, uno dei coordinatori del comitato che anche martedì sera era in strada. «A noi sta a cuore la sicurezza - prosegue - la politica passa in secondo piano. Non vogliamo impedire a queste donne di fare il loro lavoro, ma non vogliamo che lo esercitino davanti alle nostre case. Il Comune dovrebbe trovare un’area periferica dove sistemarle, l’importante è che non sia il centro».
Intanto si spera che le forze di polizia aumentino. Durante la riunione del Comitato per la sicurezza, infatti, il questore Domenico Gregori e il prefetto Recchioni hanno informato il sindaco della richiesta formalizzata al ministero dell’Interno di avere una decina di agenti in più da distaccare al commissariato. In vista della bella stagione, infatti, il numero delle prostitute di solito aumenta.
In questo modo si garantirà una una vigilanza costante. La sera prima invece si sono mossi i vigili urbani, nell’opera di controllo. Le prostitute non si sono spaventate, né sono scappate alla vista delle divise. Per qualche ora, però, sono sparite dalle strade e quando la polizia municipale è ritornata nelle vie del sesso a pagamento non ha trovato prostitute pronte all’adescamento. Almeno fino alle 2 del mattino le auto di servizio hanno funzionato come deterrente.
Sono state identificate una quarantina di prostitute, due delle quali con cittadinanza italiana. Nessuna clandestina è stata trovata nel corso dei controlli. In maggioranza dominicane e brasiliane, le lucciole erano a posto con documenti e permessi di soggiorno.
Ad alcune di loro i vigili urbani hanno chiesto di entrare in casa e vedere i contratti di affitto. «Anche per questa verifica si sono mostrate collaborative - dice la comandante della polizia municipale Michela Cupini - i contratti di locazione c’erano. Ora avvieremo, con la Guardia di Finanza, gli accertamenti con i proprietari degli appartamenti».
«Bene i controlli, ma devono essere continui e non solo fino alle elezioni», nota Marco Matteelli, uno dei coordinatori del comitato che anche martedì sera era in strada. «A noi sta a cuore la sicurezza - prosegue - la politica passa in secondo piano. Non vogliamo impedire a queste donne di fare il loro lavoro, ma non vogliamo che lo esercitino davanti alle nostre case. Il Comune dovrebbe trovare un’area periferica dove sistemarle, l’importante è che non sia il centro».
Intanto si spera che le forze di polizia aumentino. Durante la riunione del Comitato per la sicurezza, infatti, il questore Domenico Gregori e il prefetto Recchioni hanno informato il sindaco della richiesta formalizzata al ministero dell’Interno di avere una decina di agenti in più da distaccare al commissariato. In vista della bella stagione, infatti, il numero delle prostitute di solito aumenta.
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