Proteste
MONTECATINI
In cento marciano contro le prostitute
«Macché ronde, vogliamo solo liberare il nostro quartiere»
3 MINUTI DI LETTURA
MONTECATINI. Niente berretti verdi, niente divise. Niente che ricordi le ronde. Per liberare il quartiere dalla prostituzione hanno scelto piuttosto l’arma della passeggiata di gruppo: uomini, donne, bambini, anziani. Eccoli alle 21,30 in punto uscire di casa. Tutti insieme, come a una scampagnata, decisi a disturbare chi quelle strade le ha occupate per trovare clienti. È una presenza decisa e rumorosa.
Una marcia verso i marciapedi occupati dalle ragazze venute dall’Est, dalle cinesi, dalle dominicane, anche dalle italiane che qui si prostituiscono. Perché nella Montecatini dei night, della prostituzione in casa, anche nelle strade il commercio del sesso è merce quotidiana. Tanto che il sindaco ha approvato mesi fa un’ordinanza per multare chiunque avvicini in auto una prostituta. Ma non basta, evidentemente, anche perché alla sera raramente da qui i vigili passano.
Così, un centinaio di residenti del quadrilatero che ha come fulcro il mercato coperto della città ha deciso di fare da sè. Ha costituito un comitato spontaneo con l’obbietivo dichiarato - spiegano - di allontanare «chi la sera impedisce il quotidiano vivere di noi cittadini onesti e laboriosi, che vogliamo tornare a goderci la tranquillità del nostro quartiere».
Eccoli ritrovarsi compatti in strada e puntare uniti verso gli angoli dove le ragazze aspettano i clienti.
«Per stasera non si lavora», è la parola d’ordine più spesso ripetuta alle giovanissime che affollano i marciapiedi. «Via, via di lì, ora basta», gridano in coro. I primi giorni i conflitti non sono mancati. Scontri di parole, spesso molto dure. «Sì, abbiamo avuto diverbi forti, qualcuna si inferociva per il nostro disturbo», raccontano durante l’ultima passeggiata del fine settimana. «Un viado si è addirittura spogliato davanti a noi in modo volgare. Adesso però cominciano a girarci alla larga, capiscono che non sono ben accette. E noi faremo di tutto per mandarle via definitivamente, marceremo a oltranza. Qui non devono stare».
Nel quartiere - compreso tra piazza Battisti e l’istituto di suore Don Bosco, con annessa chiesa - si affacciano molti esercizi commerciali, ma anche condomini, villette e appartamenti: un’alta concentrazione di abitanti, a due passi dalle vie che con la luce del sole vivono di shopping. Di notte è la prostituzione che prende il controllo di questi luoghi. Il Comune ha provato a introdurre un paio di settimane fa la Ztl notturna per scoraggiare il passaggio delle auto dei clienti. Ma per le prostitute spostare le transenne è un gioco da ragazzi, visto che tanto nessuno vigila. E allora ecco la scelta dei “controlli fai-da-te”. «Ma non chiamateci ronde - ci tiene a spiegare Marco Matteelli, uno dei promotori del comitato - siamo semplicemente persone che si sono stufate di avere sotto casa le lucciole».
«Non ne possiamo veramente più - raccontano altri residenti mentre marciano decisi per le strade a “luci rosse” a ridosso del centro cittadino - La sera qui non si vive, abbiamo paura a uscire, ad andare persino ai cassonetti per gettare la spazzatura. Per tutta la notte sentiamo urla, schiamazzi, risse. Sì perché le ragazze si contendono i luoghi migliori dove “battere”. Poi al mattino troviamo di tutto: urina sui nostri portoni, profilattici, cartacce, ogni genere di sporcizia. Abbiamo bambini, ci sono persone anziane: com’è possibile continuare così?». Perciò sabato prossimo il comitato non si limiterà alla marcia ma piazzerà anche un gazebo in piazza Battisti per far sentire la propria presenza, perché si capisca che Montecatini va “ripulita”.
«Vogliamo farci sentire, scriveremo un documento alle autorità competenti: sindaco, vertici di polizia, prefetto. Abbiamo bisogno del sostegno di tutti per eliminare questa sporcizia morale e materiale. Distribuiremo anche dei volantini, che per ora abbiamo affisso alle vetrine dei negozi. Vogliamo cambiare il volto del nostro quartiere. Il mondo politico e la società civile devono sensibilizzarsi. Noi non ci fermeremo: questo non può essere un quartiere a luci rosse». Eccoli, agguerriti, decisi a riconquistare il proprio quartiere. Per un’altra sera i «controlli fai da te» hanno portato un po’ di tranquillità per le strade della città.
Una marcia verso i marciapedi occupati dalle ragazze venute dall’Est, dalle cinesi, dalle dominicane, anche dalle italiane che qui si prostituiscono. Perché nella Montecatini dei night, della prostituzione in casa, anche nelle strade il commercio del sesso è merce quotidiana. Tanto che il sindaco ha approvato mesi fa un’ordinanza per multare chiunque avvicini in auto una prostituta. Ma non basta, evidentemente, anche perché alla sera raramente da qui i vigili passano.
Così, un centinaio di residenti del quadrilatero che ha come fulcro il mercato coperto della città ha deciso di fare da sè. Ha costituito un comitato spontaneo con l’obbietivo dichiarato - spiegano - di allontanare «chi la sera impedisce il quotidiano vivere di noi cittadini onesti e laboriosi, che vogliamo tornare a goderci la tranquillità del nostro quartiere».
Eccoli ritrovarsi compatti in strada e puntare uniti verso gli angoli dove le ragazze aspettano i clienti.
«Per stasera non si lavora», è la parola d’ordine più spesso ripetuta alle giovanissime che affollano i marciapiedi. «Via, via di lì, ora basta», gridano in coro. I primi giorni i conflitti non sono mancati. Scontri di parole, spesso molto dure. «Sì, abbiamo avuto diverbi forti, qualcuna si inferociva per il nostro disturbo», raccontano durante l’ultima passeggiata del fine settimana. «Un viado si è addirittura spogliato davanti a noi in modo volgare. Adesso però cominciano a girarci alla larga, capiscono che non sono ben accette. E noi faremo di tutto per mandarle via definitivamente, marceremo a oltranza. Qui non devono stare».
Nel quartiere - compreso tra piazza Battisti e l’istituto di suore Don Bosco, con annessa chiesa - si affacciano molti esercizi commerciali, ma anche condomini, villette e appartamenti: un’alta concentrazione di abitanti, a due passi dalle vie che con la luce del sole vivono di shopping. Di notte è la prostituzione che prende il controllo di questi luoghi. Il Comune ha provato a introdurre un paio di settimane fa la Ztl notturna per scoraggiare il passaggio delle auto dei clienti. Ma per le prostitute spostare le transenne è un gioco da ragazzi, visto che tanto nessuno vigila. E allora ecco la scelta dei “controlli fai-da-te”. «Ma non chiamateci ronde - ci tiene a spiegare Marco Matteelli, uno dei promotori del comitato - siamo semplicemente persone che si sono stufate di avere sotto casa le lucciole».
«Non ne possiamo veramente più - raccontano altri residenti mentre marciano decisi per le strade a “luci rosse” a ridosso del centro cittadino - La sera qui non si vive, abbiamo paura a uscire, ad andare persino ai cassonetti per gettare la spazzatura. Per tutta la notte sentiamo urla, schiamazzi, risse. Sì perché le ragazze si contendono i luoghi migliori dove “battere”. Poi al mattino troviamo di tutto: urina sui nostri portoni, profilattici, cartacce, ogni genere di sporcizia. Abbiamo bambini, ci sono persone anziane: com’è possibile continuare così?». Perciò sabato prossimo il comitato non si limiterà alla marcia ma piazzerà anche un gazebo in piazza Battisti per far sentire la propria presenza, perché si capisca che Montecatini va “ripulita”.
«Vogliamo farci sentire, scriveremo un documento alle autorità competenti: sindaco, vertici di polizia, prefetto. Abbiamo bisogno del sostegno di tutti per eliminare questa sporcizia morale e materiale. Distribuiremo anche dei volantini, che per ora abbiamo affisso alle vetrine dei negozi. Vogliamo cambiare il volto del nostro quartiere. Il mondo politico e la società civile devono sensibilizzarsi. Noi non ci fermeremo: questo non può essere un quartiere a luci rosse». Eccoli, agguerriti, decisi a riconquistare il proprio quartiere. Per un’altra sera i «controlli fai da te» hanno portato un po’ di tranquillità per le strade della città.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
