Finanza
montecatini
Terme Leopoldine, si parte
David Meccoli
Lavori affidati a un gruppo guidato dalla Cmsa
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MONTECATINI. Sarà un’associazione temporanea d’impresa con capogruppo la società Cooperativa muratori sterratori e affini (e mandanti Siram Spa e Piacenti Srl) a realizzare i lavori di ristrutturazione e riqualificazione delle Terme Leopoldine. Si tratta degli interventi progettati dall’architetto Massimiliano Fuksas (e in particolare la grande piscina termale) per la rivalorizzazione dello stabilimento costruito nel 1775 per volere del Granduca Leopoldo. Per quanto riguarda l’apertura del cantiere, le Terme assicurano che avverrà «nel più breve tempo possibile». Erano state una quarantina le imprese che avevano, in fase di prequalificazione, risposto all’invito delle Terme pubblicato a fine gennaio. Delle imprese interessate all’appalto, 22 hanno fatto il sopralluogo alle Leopoldine e, di queste, 16 hanno presentato le relative offerte che sono state apprezzate sotto il profilo tecnico-funzionale e per la tempistica di realizzazione delle opere. Il difficile compito della selezione, affidato alla commissione di gara, ha ritenuto l’offerta economicamente più vantaggiosa quella presentata dall’Ati formata da Cmsa, Siram e Piacenti, imprese specializzate rispettivamente in opere edili, impianti tecnologici e opere di restauro.
L’Ati ha proposto l’offerta più interessante sia nel suo insieme che dal punto di vista della qualità, delle modalità operative e della tempistica. Al momento la società Terme ha affidato alla “Ati Cmsa” l’incarico per l’esecuzione dei lavori che sarà poi perfezionato in un contratto con la definizione di tutti i dettagli nei prossimi giorni. Per la tanto sospirata apertura del cantiere (che il Comune ha annunciato a più riprese come imminente, ma che ha visto i tempi dilatarsi di semestre in semestre), le Terme scrivono che si concretizzerà «nel più breve tempo possibile». Un intervento importante, che ha visto una base d’asta di oltre 16 milioni di euro e che segnerà la svolta tanto attesa per l’economia di Montecatini. Le Terme hanno in programma altre opere di ristrutturazione di immobili (a cominciare dal Tettuccio), per i quali procederanno con altrettante gare di appalto, «con l’auspicio - scrivono - che si ripresentino imprese di qualità e professionalità come quelle esaminate in questa selezione».
L’Ati ha proposto l’offerta più interessante sia nel suo insieme che dal punto di vista della qualità, delle modalità operative e della tempistica. Al momento la società Terme ha affidato alla “Ati Cmsa” l’incarico per l’esecuzione dei lavori che sarà poi perfezionato in un contratto con la definizione di tutti i dettagli nei prossimi giorni. Per la tanto sospirata apertura del cantiere (che il Comune ha annunciato a più riprese come imminente, ma che ha visto i tempi dilatarsi di semestre in semestre), le Terme scrivono che si concretizzerà «nel più breve tempo possibile». Un intervento importante, che ha visto una base d’asta di oltre 16 milioni di euro e che segnerà la svolta tanto attesa per l’economia di Montecatini. Le Terme hanno in programma altre opere di ristrutturazione di immobili (a cominciare dal Tettuccio), per i quali procederanno con altrettante gare di appalto, «con l’auspicio - scrivono - che si ripresentino imprese di qualità e professionalità come quelle esaminate in questa selezione».
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