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Un commerciante su tre non fa scontrini

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Controlli della Guardia di Finanza: bar e gelaterie in testa agli evasori

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MONTECATINI. Bar e gelaterie sono gli esercizi commerciali dove è più facile consumare e uscire dal locale senza lo scontrino fiscale. In generale un commerciante su tre è allergico a far funzionare il registratore di cassa con la strisciata di carta che certifica l'incasso.
 È un'istantanea messa a fuoco dai controlli della Guardia di Finanza, la cui lotta, sempre più serrata nei confronti degli evasori, passa anche attraverso l'intensificazione degli accertamenti sulla regolare emissione degli scontrini e delle ricevute fiscali.
 Irregolarità raddoppiate. Nel corso del 2008, su 2.172 controlli effettuati, le Fiamme Gialle di Pistoia e di Montecatini hanno elevato sanzioni, per la constatata mancata emissione dello scontrino o della ricevuta fiscale, nei confronti di 213 esercizi commerciali. Sono stati mossi, pertanto, rilievi amministrativi nel 9,8% dei casi ispezionati.
 Ad oggi, dopo soli 4 mesi dall'inizio dell'anno, il rapporto tra interventi eseguiti e le irregolarità amministrative rilevate e contestate ai titolari delle varie attività economiche controllate è quasi raddoppiato.
 Infatti, a fronte di 654 interventi operati nella intera provincia di Pistoia sono stati già verbalizzati 126 esercizi, cioè il 20% circa degli esercizi controllati.
 Categorie "smemorate". In questo primo periodo del 2009 sono gli esercenti di bar e gelaterie le categorie economiche più propense a non emettere lo scontrino fiscale (29%), a cui seguono gli esercizi di commercio al dettaglio di prodotti alimentari (20%), i ristoranti e le pizzerie (19%), i saloni di parrucchieri e barbieri e i produttori di pane e pasta fresca (9%). Gli operatori nel settore del commercio al dettaglio ambulante, a posteggio fisso, chiudono con un 7%.
 Comuni ubbidienti, altri meno. Nell'area del Comune di Pistoia e in quella di Montecatini sono rispettivamente emerse irregolarità pari al 16%, con 28 verbali positivi a fronte di 172 interventi, e al 27%, con 30 verbali in rapporto a 111 controlli.
 Nei Comuni di Serravalle Pistoiese e di Larciano, invece, su 37 controlli eseguiti, nessuna "disubbidienza" è stata constatata alla particolare normativa fiscale.
 Le sanzioni. La normativa in tale settore dispone una sanzione pari al 100% dell'imposta corrispondete all'importo non documentato e, comunque, una sanzione non inferiore a 516 euro.
 Tuttavia, maggiormente temuta dagli esercenti è la sanzione accessoria della sospensione della licenza all'esercizio dell'attività oppure dell'esercizio dell'attività stessa per un periodo da tre giorni ad un mese, qualora, entro il termine di 5 anni, siano state constatate quattro distinte violazioni dell'obbligo di rilascio della ricevuta o dello scontrino fiscale.
 Il provvedimento di sospensione viene emesso dalla direzione regionale dell'Agenzia delle Entrate. Nel 2008 furono segnalati 17 esercizi per la sanzione accessoria della chiusura. Ora, alla luce dell'incremento, si prevede un sensibile aumento di saracinesche abbassate.

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