Il Tirreno

Montecatini

LUCCA

Nas, maxi-sequestro di cibi irregolari

Nas, maxi-sequestro di cibi irregolari

Una tonnellata di prodotti alimentari di vario genere, per un valore stimato di circa 100mila euro, è stata sequestrata dai carabinieri del Nas nell'ambito di una serie di controlli sui siti internet che commercializzano generi alimentari

2 MINUTI DI LETTURA





Una tonnellata di prodotti alimentari di vario genere, per un valore stimato di circa 100mila euro, è stata sequestrata dai carabinieri del Nas nell'ambito di una serie di controlli sui siti internet che commercializzano generi alimentari: 14 persone sono state denunciate all'autorità giudiziaria o segnalate a quella amministrativa.

I carabinieri, dopo aver individuato una trentina tra i siti più importanti che mettono in vendita prodotti alimentari, hanno avviato i controlli, a cominciare dalle sedi presso le quali vengono svolte le attività e risalendo la filiera fino ai luoghi di produzione delle merci.

L'esito dei controlli ha portato ad accertare che non sempre le merci poste in vendita tramite la Rete rispettano i requisiti igienico-sanitari previsti dalle norme e in 13 casi (il 41% del totale) i Nas hanno sanzionato i titolari delle attività.

Le violazioni più gravi, riferiscono i carabinieri, sono state accertate in provincia di Lucca, dove i militari del Nas di Livorno hanno denunciato il titolare di un'azienda agricola dove si eseguiva la macellazione di carne suina in locali non autorizzati e sprovvisti dei requisiti igienico-sanitari minimi, utilizzando per la preparazione dei prodotti una struttura abusiva in legno, e in provincia di Cuneo: qui i militari del Nas di Alessandria hanno denunciato il titolare di un salumificio per la detenzione di insaccati crudi in cattivo stato di conservazione, essendo stati custoditi all'interno di un impianto di congelazione non idoneo e non autorizzato.

I carabinieri raccomandano dunque prudenza ai numerosi consumatori che fanno acquisti di generi alimentari su Internet nella speranza di ottenere prezzi convenienti rispetto al mercato: se infatti, a volte, i prezzi sono effettivamente più bassi, "non è sempre detto, però - avvertono i Nas - che la qualià dei prodotti commercializzati corrisponda a quanto pubblicizzato e, soprattutto, ai requisiti igienico-sanitari che i prodotti alimentari debbono comunque assicurare, qualunque sia il canale di distribuzione"

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze