Il Tirreno

Montecatini

Terme pronte ad aprire, tranne le Redi

David Meccoli

Confermati gli stagionali per il debutto fissato al primo maggio

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MONTECATINI. Stagione turistico-termale ufficialmente al via dal ponte della festa dei lavoratori, con Tettuccio aperto in orario continuato (ma anche con la riapertura delle Redi ancora in forse) e stagionali assunti in uguale quantità rispetto al 2008. Sul fronte dell'incoming, però, il quadro non è dei migliori: a muoversi sono quasi esclusivamente i bus dal Sud Italia e crollano le prenotazioni dagli Usa.
 Porte aperte. All'Excelsior e al Grocco, stabilimenti aperti tutto l'anno, da venerdì si affiancano il Tettuccio (che rispetto allo scorso anno non chiuderà per la pausa pranzo, ma farà orario continuato 8-19), la Biglietteria e la Salute (aperta dalle 8 alle 12 e dalle 16 alle 19, con alcuni pomeriggi dedicati all'animazione del villaggio termale organizzato dagli albergatori).
 Stagionali al sicuro. La società Terme ha rimandato un incontro che aveva programmato da tempo con le rappresentanze sindacali interne, ma ha comunque confermato la riassunzione di tutti gli stagionali in forza alla stessa data nel 2008 (circa una ventina, ma pare che quest'anno possa essere aggiunta una unità lavorativa). Le prestazioni in essere o prenotate sembrano confermare i dati dello scorso anno (diversi i gruppi provenienti dalla Russia).
 Solo dal Sud. «Per il ponte non ci sarà il tutto esaurito - spiega Carlo Bartolini, direttore Pam - ma già la settimana successiva alcune manifestazioni, come Pinocchio in bici, daranno una mano al turismo». «A muoversi - dice Sabrina Gilardi, Ranieri viaggi - sono soprattutto gli italiani e vengono tutti dal Sud: Puglia, Campania, Basilicata, Lazio. Con i bus provenienti dal Nord Italia quest'anno va peggio del solito. Maggio è, in previsione, un mese che risulterà in tono minore rispetto ad aprile, quando c'è stata la Pasqua. E poi il turismo scolastico ha anticipato la fine delle gite, che non andranno oltre la prima settimana del mese prossimo».
 Piccoli numeri. «Dall'estero - continua Gilardi - va peggio. I pullman che arrivano in città sono sempre più piccoli e anche dall'Est Europa c'è una netta flessione. Molte agenzie straniere di pullman ci hanno scritto dicendo che non vogliono più venire in Toscana a causa dell'aumento dei ticket d'ingresso: ci tolgono dalla loro programmazione e ci scrivono continuamente mail di protesta. Senza contare i bus rubati recentemente in città: dicono che è una vergogna pagare certe cifre senza ricevere in cambio né servizi né un'adeguata sorveglianza».
 Si regala il benessere. E' questa una novità sottolineata da Bartolini (Pam): «Le note negative riguardano i turisti sempre meno numerosi da Germania, Nord Europa, Stati Uniti e Paesi di lingua inglese. Qualcosa si muove dall'Est, come Slovacchia, Repubblica Ceca, Ungheria o Croazia: ma i prezzi bassi richiesti non compensano certo la clientela di fascia alta ormai persa. E molti pullman cancellano il viaggio perché non raggiungono il numero minimo di partecipanti. Di positivo c'è che i giovani di 25-35 anni stanno tornando a informarsi e talvolta regalano un pacchetto con soggiorno e trattamenti termali».

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