Il Tirreno

Montecatini

Pescia sceglie Abenante sul filo di lana

Luigi Spinosi

Netti successi per Vanni, Pappalardo, Franchi e Giannini negli altri Comuni

2 MINUTI DI LETTURA





MONTECATINI. Abenante a Pescia, Vanni a Monsummano, Cortesi a Chiesina, Franchi a Uzzano e Pappalardo a Larciano: questi i nomi dei candidati a sindaco del centrosinistra nei comuni dove ieri si votava per le primarie. E per la candidatura alla presidenza della Provincia, alla fine, l’ha spuntata Federica Fratoni, con il 46% dei voti, mentre Cecilia Turco non arriva al 40%. Staccatissima Daniela Gai. Altissima la partecipazione, quasi il doppio rispetto alle primarie dell’ottobre 2007: solo a Pescia hanno votato 2.978 elettori (in precedenza furono 1.575), a Monsummano 2.715 (contro i 1.477 del passato). Il primo candidato sindaco a essere annunciato ufficialmente è stato quello di Larciano: Antonio Pappalardo, vicesindaco uscente, ha battuto l’ex assessore Claudio Viareggi. Su 1.138 elettori (nel 2007 furono 642), in 690 (il 62%) hanno votato Pappalardo. A Viareggi sono andati 418 voti. Una trentina le schede nulle o bianche. Quindi è stata la volta di Uzzano, dove i candidati erano tre, tutti componenti dell’attuale giunta: 922 i votanti (443 nel 2007), con la netta affermazione (545 voti) di Riccardo Franchi, seguito da Simona Gigetti (275) e dal vicesindaco Giorgio Ercolini (89), 13 le schede non valide. Quindi Chiesina, l’unico Comune in controtendenza per quanto riguarda i partecipanti (282 contro i 323 delle passate primarie), dove è stato riconfermato il sindaco Giovanni Giannini, con 169 voti contro i 96 dello sfidante Paolo Lencioni. A Monsummano il candidato del centrosinistra sarà il segretario del Pd Rinaldo Vanni, che ha battuto la sfidante Paola Birindelli (dello stesso partito) con 1.575 voti contro 1.068. Un divario netto, ma solo al termine: fino all’ultimo seggio scrutinato (quello di Cintolese, roccaforte di Vanni) il distacco tra i due sfidanti era rosicato. Ultima a chiudere i conteggi è stata Pescia, dove correvano tre candidati: l’ex assessore Vittoriano Brizzi (indipendente), il presidente dell’Istituzione Guja Guidi (Pd) e il sindaco Antonio Abenante (Pd). Del resto è stata la votazione dove si è avuta la maggior incertezza, con una sfida che si è risolta sul filo di lana: nei primi quattro seggi scrutinati Abenante aveva accumulato un vantaggio di un centinaio di preferenze, ma nell’ultimo, il più grande (Pescia Centro) la Guidi ha cominciato a recuperare, ma non abbastanza. Alla fine Abenante, con 1.275 voti, ha battuto Guja Guidi (1.206) e Vittoriano Brizzi (463).

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web