Il Tirreno

Montecatini

Nuovi occhi per 15 telecamere

Gara assegnata ma si allungano i tempi di installazione

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MONTECATINI. L’idea risale a un anno fa, l’approvazione del progetto all’aprile scorso, l’affidamento della fornitura alle scorse settimane. Ma ancora non è possibile indicare quando verranno sostituite le 15 telecamere ormai obsolete. Con un ribasso del 10,8 per cento, su una base d’asta di 50mila euro, la ditta Nextiraone di Milano si è aggiudicata la fornitura degli occhi elettronici dalla vista aguzza. Il ritardo nel presentare una serie di documenti rinvia la firma del contratto e, quindi, l’esecuzione dei lavori che nel giro di una settimana, dieci giorni al massimo dovrebbero essere conclusi. L’auspicio primaverile dell’amministrazione di vedere i nuovi impianti attivi in estate è ormai naufragato. La speranza viene riposta per la fine dell’anno. Senza certezze. Vecchie di oltre otto anni, le quindici telecamere sparse sul territorio accusano sia gli acciacchi visivi legati all’età (spesso causati da una manutenzione non ottimale), sia una tecnologia d’altri tempi. Invocata come deterrente contro la microcriminalità, anche se in tutti questi anni non si è mai avuto la notizia di vandali, ladri o scippatori denunciati o identificati grazie al Grande Fratello, la videosorveglianza in centro e a Montecatini Alto è destinata a progredire.

I nuovi apparecchi dovrebbero essere in grado di garantire una migliore qualità dell’immagine, con la possibilità di ingrandire fino a cento volte il soggetto finito nel mirino. Il risultato sarà un ritratto nitido e privo di quelle sgranature che talvolta impediscono di mettere a fuoco i connotati di chi appare nelle riprese. Un vantaggio non da poco, capace di restituire con una maggiore definizione le immagini consultate dalle forze dell’ordine. Le telecamere andranno a sostituire quelle attuali (il cui sistema fu oltretutto danneggiato nel settembre 2007 da un fulmine che provocò un black-out, ma anche un risarcimento da parte dell’assicurazione di ben 22mila euro), sparse sul territorio comunale: l’unica che resterà al suo posto sarà quella del parco di via Cividale, che è già tecnologicamente avanzata. Saranno inoltre installati 15 stabilizzatori di tensione, effettuate modifiche hardware e software che rendano meno problematica la gestione dell’apparecchiatura, configurato l’impianto di videosorveglianza al comando della polizia municipale, configurati i computer ai nuovi strumenti e istruito il personale. In pratica dai comandi di polizia, carabinieri e vigili urbani si potrà agire in contemporanea sulla stessa telecamera in autonomia con zoom e altri dettagli senza bloccare il lavoro dell’altro

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