Il Tirreno

Montecatini

In cinque per una poltrona

Luigi Spinosi

An e Forza Italia restano divise ed è record di liste

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PONTE BUGGIANESE. Alla fine è uscito il cinque: tante le liste che correranno alle prossime amministrative pontigiane. Cinque liste per 84 candidati tra sfidanti sindaci e consiglieri, in pratica un candidato ogni 100 abitanti (bambini compresi). Solo ieri mattina è stato sciolto l’ultimo dubbio, quello relativo al centrodestra. Non sono bastate le ultime ore di trattativa a ricucire uno strappo apertosi da settimane, se non da mesi, e alla fine gli elettori di quest’area politica troveranno sulla scheda elettorale due simboli tra cui scegliere. A questi si aggiungeranno quelli del Centrosinistra per Ponte (che nel frattempo ha registrato una defezione dell’ultimo minuto), dei Comunisti per Ponte e della lista civica Progetto Ponte. Ufficialmente anche quelle del centrodestra sono liste civiche, pur avendo adottato tutte e due il simbolo del Popolo delle Libertà (cosa che probabilmente darà vita a un’ulteriore polemica). Del resto la spaccatura che ha portato alla loro nascita è tra i due principali partiti che compongono il Pdl: An e Forza Italia. An, insieme a La Destra e al Circolo delle Libertà, sostiene la candidatura a sindaco dell’ex consigliere Andrea Cecchi, in quota An, con la lista “Il popolo del Centrodestra” (dove, piccola curiosità, è candidato anche l’ex Grande Fratello Andrea Spadoni).

Senza An, e senza l’Udc (che appoggerà l’altra lista civica “Progetto Ponte”), Forza Italia, con la Lega e la Democrazia Cristiana per le Autonomie, ha deciso di riproporre l’esperienza delle passate elezioni, conservando il nome della lista (“Ponte Domani”) e ricandidando a sindaco l’indipendente Federica Pagni. Dal passato consiglio arriva anche il candidato a sindaco della lista “Comunisti per Ponte”, che raccoglie Prc e Pdci e che punta sull’ex vicesindaco Eliseo Orlandini. Così come è un consigliere uscente anche Massimo Galligani, candidato sindaco della lista civica “Progetto Ponte”. Tornando al centrodestra, la rottura consumata nello schieramento rappresenta, a seconda dei punti di vista, un’occasione persa o una fortuna, viste le divisioni del centrosinistra. Divisioni che, per lo schieramento che punta sul candidato sindaco Pier Luigi Galligani non sono finite: fuori con una propria lista Prc e Pdci, fuori i Verdi dopo un contrasto delle ultime ore, fuori parte degli ex Ds (con Progetto Ponte), ieri, a liste consegnate, ha deciso di ritirare la propria candidatura anche il rappresentante dei socialisti Giovanni Meucci, per protesta sul simbolo adottato (in pratica quello del Pd).

Così si è creato un quadro analogo al nazionale nella lista “Centrosinistra per Ponte”, costituita solo da esponenti del Pd e da un rappresentante dell’Italia dei Valori, Cesare Cesari.

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