Il Tirreno

Montecatini

Blitz nel covo dei narcotrafficanti

Massimo Donati
Blitz nel covo dei narcotrafficanti

Due arresti e 7 chili di cocaina sequestrati dalla squadra mobile

4 MINUTI DI LETTURA





MONTECATINI. L’irruzione è scattata poco dopo l’alba. I due stavano ancora dormendo ma, messi in guardia da una telefonata ricevuta dal Perù, avevano già preparato passaporti falsi e denaro in contanti per darsi alla fuga. E probabilmente, di lì a poche ore, si sarebbero dileguati, diretti forse in qualche paese del Sudamerica. Nel corso del blitz nella villetta di via del Gallo, a Montecatini, gli uomini della squadra mobile di Pistoia, oltre a 45mila euro in contanti, hanno trovato ben 7 chili di cocaina, che sono andati ad aggiungersi ai 47 sequestrati in precedenza all’aeroporto di Lima a tre corrieri. Era l’8 febbraio scorso quando le manette della polizia sono scattate ai polsi di Franco Biagini, 52 anni, di Casalguidi, e Franco Pellegrini, 56, commerciante pistoiese da una decina d’anni residente a Montectini. I particolari dell’operazione sono stati illustrati soltanto ieri mattina in questura a Pistoia, nel corso di una conferenza stampa, in quanto le indagini si sono concluse in questi ultimi giorni. L’operazione “Zappa 3” è stata condotta dalla squadra mobile della nostra questura in collaborazione con quella di Reggio Calabria, coordinate dalla Direzione distrettuale antimafia reggina.

Obiettivo, smantellare una organizzazione criminale composta da narcotrafficanti italiani e sudamericani dedita al commercio di ingenti quantitativi di cocaina. L’arresto dei due pistoiesi è scattata in esecuzione a un provvedimento emesso dalla stessa Dda di Reggio Calabria. Franco Biagini, nullafacente, in questi ultimi tempi, dopo essere uscito dal carcere, era latitante in quanto si era sottratto agli obblighi della sorveglianza speciale. Franco Pellegrini, soprannominato Twister per la sua abilità e passione per il ballo, risiedeva invece nella villetta al numero 80/F di via del Gallo. La sua attività ufficiale era quella di commerciante ambulante di abbigliamento al mercato fisso di Montecatini. I due sono accusati di associazione per delinquere finalizzata al traffico internazionale di stupefacenti, vendita, detenzione, trasporto e cessione di cocaina in ingenti quantitativi. Nel febbraio 2004 Biagini era già stato arrestato dalla squadra mobile di Reggio Calabria, assieme ad altre 44 persone, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare emessa nell’ambito dell’operazione “Zappa”, conclusasi con la parziale disarticolazione di importanti gruppi criminali reggini: le indagini avevano evidenziato che Biagini era un narcotrafficante di elevato spessore, inserito nel gruppo criminale “Sergi-Marando-Trimboli”, organico alla ’ndrangheta e specializzato nel traffico di cocaina tra il Sudamerica e l’Italia.

E’ stato durante la permanenza in carcere a Prato che Biagini ha conosciuto Pellegrini, suo compagno di cella. Evidentemente, una volta usciti, i due hanno deciso di mettersi in affari insieme. Grazie alla sua padronanza delle lingue e alla capacità di comunicare via Internet per sfuggire ai controlli telefonici, Biagini era colui che teneva i contatti con il mercato sudamericano. Grazie all’impiego di sofisticati supporti tecnologici, lo scorso 10 gennaio, all’aeroporto di Lima, la polizia è riuscita a far arrestare dai colleghi peruviani, in collaborazione con la direzione centrale per i servizi antidroga italiana, tre corrieri della droga diretti nel nostro paese: Ondrej Kelemen, 31 anni, cittadino ceco residente in Italia; Sarda Dalloeshingh, 35 anni, cittadina olandese; Daniel Jorge Acosta Reyes, 44 anni, uruguaiano. I tre stavano trasportando ben 43 chilogrammi di cocaina. Le destinazione ultima dello stupefacente, secondo gli inquirenti, era proprio la città di Montecatini, da dove poi la droga sarebbe stata smistata in tutta la regione. Le fasi investigative seguite agli arresti in Perù, sono state dirette dai sostituti procuratori della Repubblica di Pistoia Giuseppe Grieco e Luigi Boccia, di concerto con il collega della Dda di Reggio Calabria, Santi Cutroneo.

Come detto, la mattina dell’8 febbraio è scattato il blitz della polizia nella villetta di Montecatini, nella zona del palasport. Durante la perquisizione è stata sequestrata anche una macchinetta contasoldi, di quelle utilizzate nelle banche: un indice del livello quantitativo e qualitativo del giro di affari che i due gestivano. Gli investigatori considerano Biagini, uscito da poco dal carcere, un vero professionista nel suo genere, in quanto, per non dare nell’occhio, continuava a tenere un modesto tenore di vita. Anche Pellegrini ha alle spalle precedenti per droga: nel gennaio di sette anni fa fu infatti condannato a 9 anni di reclusione per detenzione e spaccio di eroina e cocaina.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa