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Internet al posto dei libri

Internet al posto dei libri

Zaini più leggeri e meno spese per le famiglie

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MONSUMMANO. Avete mai pensato a un corso di scienze interattivo e multimediale? La scuola Giusti Gramsci è uno tra i primi istituti superiori di primo grado ad aver aderito a una rivoluzionaria sperimentazione ideata e creata dalla casa editrice Principato e da Federico Motta Editore. Una forma di e-learning (apprendimento elettronico) che gli autori e i curatori hanno battezzato con il titolo di “Le libellule”. A fare da apripista il corso E, dove la professoressa Paola Barni ha aderito con entusiasmo alla proposta, sollecitando gli editori a coinvolgere gli alunni delle classi prima e seconda in un lavoro tutt’altro che semplice. Sono infanti i ragazzi che, sperimentando quotidianamente le animazioni on-line, i testi e i video, segnalano in itinere agli autori (sempre attraverso la rete) eventuali disfunzioni e valutano in prima persona la qualità dell’offerta, Un nuovo modo, insomma, di fare didattica multimediale. «Siamo contenti - dice un alunno - di esserci misurati con una simile opportunità. Le scienze, in questo modo, diventano divertenti».

La professoressa Barni e il dirigente Vito Pace hanno colto al volo la possibilità di dotare gli studenti, per l’anno scolastico in corso, del libro di scienze in forma gratuita: «Avendo accettato la collaborazione e la sperimentazione siamo stati premiati con un risparmio per le famiglie. L’iniziativa è eccezionale e intendiamo proseguire in continuità. Il mondo delle scienze naturali viene raccontato con un linguaggio semplice e immediato. In più, gli studenti si sentono protagonisti di quella che è davvero una lunga e suggestiva avventura in rete». È possibile intervenire su molti livelli: modificando e integrando i materiali, verificando le conoscenze degli studenti con test on-line, registrando i loro progressi scolastici. Quattro i principali obiettivi: offrire a insegnanti e ragazzi libri leggeri nel peso e nel prezzo, garantire una piattaforma ricca di contenuti on-line collegati al libro, fornire percorsi di studio personalizzabili e dare la possibilità al docente di modificare e integrare i materiali on- line.

Il cartaceo, dunque, non sparisce e assume una diversa funzione: non più mezzo fondamentale per il raggiungimento del sapere ma strumento didattico integrato. «I volumi - spiegano gli editori - hanno un numero di pagine di gran lunga inferiore ai soliti libri di testo. Questo consente agli studenti di avere una cartella meno pesante e di realizzare un prodotto che ha un costo più accessibile. Spesso, infatti, i libri contengono sezioni che alla fine non vengono neanche contemplate, anche per ragioni di tempo. Il tutto però serve a giustificare le continue ristampe, le riedizioni e gli aumenti dei prezzi».

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