Il Tirreno

Montecatini

Campagna contro le scritte sui muri

Pietro Barghigiani
Campagna contro le scritte sui muri

A un anno dall'annuncio pronta la task force per gli immobili imbrattati

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MONTECATINI. Un'azione soft che parta dalla semplice segnalazione e arrivi, nei casi di inerzia più assoluta, all'emissione di un'ordinanza. Mittente il Comune, destinatari i proprietari di immobili fatiscenti o sui quali compaiano scritte così diffuse da comprometterne il decoro.
 Con un ritardo di un anno rispetto al primo annuncio, l'amministrazione ha costituito in pianta stabile la task force la cui missione sarà quella di censire gli obbrobri dell'arredo urbano e fare in modo che vengano rimossi.
 Lo ha previsto una delibera approvata dalla giunta con la quale viene istituito l'organismo composto da quattro figure professionali: un vigile urbano, due tecnici dei lavori pubblici e un architetto dell'ufficio urbanistica. Il primo incontro operativo, al quale prenderà parte anche l'assessore all'arredo urbano, Raffaele Lenzi, è fissato per martedì 20 novembre.

 Monitoraggio. Entro la fine dell'anno il gruppo di lavoro partirà con la mappatura delle scritte sui muri. Ma l'occhio dei censori degli obbrobri si poggerà pure su quegli immobili abbandonati e in alcuni casi lasciati a metà le cui condizioni rovinose stridono con l'immagine di villaggio termale ovattato e accogliente che rappresenta l'obiettivo della giunta da raggiungere con il traino dell'operazione Fuksas.
 Una cinquantina di immobili sono già stati individuati. Si tratta di strutture private sulle quali l'ente non può intervenire. Almeno in prima battuta.

 «Stiamo lavorando alla revisione del regolamento dell'arredo urbano - spiega l'assessore Lenzi - per modificare la normativa nel senso di rendere più autonoma anche nell'azione la task force. Tra monitoraggio e intervento dobbiamo poter disporre di procedure più rapide. E anche su chi materialmente deve firmare le ordinanze è necessario fare chiarezza. Confesso che affrontare e mettere a punto questi meccanismi, rivelatisi più complessi di quanto pensassi, ci ha portato a dei ritardi». Lenzi annuncia per la fine dell'anno il nuovo regolamento da sottoporre alla maggioranza e poi alla discussione del consiglio comunale.

 L'ordinanza. Identificato l'immobile decadente o deturpato dalle scritte la task force scrive al proprietario invitandolo a provvedere alla sistemazione. Un provvedimento giustificato dall'incidenza negativa prodotta sul decoro urbano. Se il privato rifiuta parte l'ordinanza. E se ancora la situazione non si sblocca il Comune si fa carico dell'intervento per poi rivalersi sul cittadino inadempiente. Così in linea generale secondo la prassi seguita anche in altri Comuni.
 Precisa l'assessore Lenzi: «Vorremmo inserire nella nuova normativa una graduazione delle sanzioni. Mettere uno zerbino fuori dal negozio o realizzare un gazebo, sempre senza autorizzazione, costituiscono delle violazioni. Ma è evidente la differenza dell'impatto sull'arredo. Penso come prima forma di sollecito a un richiamo scritto e poi alla vera e propria ordinanza».

 Il budget. Un ostacolo possibile alla piena operatività del Comune è quello dei fondi. Anche su questo fronte l'assessore Lenzi sta cercando di definire la costituzione di un budget dedicato.
 Il rischio è rappresentato dal fatto di dover aspettare una variazione di bilancio per poter avere i soldi necessari a fare i lavori al posto dei privati che dovessero ignorare le ordinanze. Ecco spiegata l'esigenza per la task force di poter disporre di una somma da utilizzare senza troppi passaggi burocratici.

 Giungla cartelli. Anche i cartelli pubblicitari rientreranno tra gli obiettivi da controllare.
 Tra centro e periferia spesso l'accavallarsi di inserzioni stradali installate l'una sull'altra rischia di distrarre più che aiutare l'automobilista.
 La verifica, oltre che sul campo, si incentrerà anche sul confronto tra l'elenco comunale dei cartelli autorizzati e quelli presenti sul territorio.

 Numero verde. Un numero verde collegato con l'Urp per segnalare le brutture sul territorio da eliminare.
 Sarà istituito a breve e rappresenterà un "Sos arredo urbano" messo a disposizione dei cittadini a cui sta a cuore la pulizia e il decoro della loro città.

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