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Giunta inerte contro la malavita

Giunta inerte contro la malavita

Giovannelli: «Non ha mai attuato le nostre proposte»

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 MONTECATINI. Città insicure: ora che l'argomento è diventato emergenza nazionale, la Lega Nord torna a puntare il dito su quello che da sempre è un suo cavallo di battaglia. E lo fa riferendosi alla specificità montecatinese, non disdegnando (anche in questo caso non discostandosi da quanto succede a livello nazionale) di buttarla in polemica politica. Solo che stavolta le accuse non viaggiano dalla Cdl al governo, e viceversa, ma sono tutte all'interno del centrodestra. Tanto che nel mirino della segretaria Nicoletta Giovannelli ci finiscono il sindaco Severi e la sua giunta.

 Giunta inerte. «Il non-governo della città - tuona la numero uno leghista - di fatto appoggia la malavita e incoraggia i proprietari di immobili ad affittare al nero, difendendo così passivamente (anche se involontariamente) interessi economici basati sul malaffare. Il problema non sono le prostitute sfruttate, ma tutto ciò che c'è dietro di loro: i decreti di espulsione devono anzitutto colpire i veri delinquenti e non le schiave che hanno, loro sì, bisogno del nostro aiuto».

 L'allarme di Pennisi. Accuse dure, che partono da un ragionamento a monte. Giovannelli infatti ricorda che lo scorso aprile il magistrato della Procura nazionale antimafia, Roberto Pennisi, in una intervista al Tirreno dichiarava: «Il pericolo in agguato è quello delle bande che arrivano dai Balcani». E faceva precisi riferimenti alla nostra città come crocevia della malavita straniera organizzata. «Alla luce della cronaca di questi giorni - sottolinea la segretaria - vorrei ricordare che noi affrontiamo il problema sicurezza in città dal 2004, con manifestazioni e la richiesta di prevenzione».

 Legge inapplicata. Secondo la segretaria «si è preferito criticare la legge Bossi-Fini, le cui linee guida sono seguite in molti Paesi europei con successo, invece di ampliarla ed applicarla senza remore».

 Fiaccolate e sit-in. Poi ricorda la manifestazione della primavera su legalità e decoro, con un sit-in in piazza del Popolo, che non trovò «appoggi e solidarietà da alcuna forza politica». E ancora «le tanto criticate "ronde" del 2005 contro la prostituzione in via Garibaldi e dintorni, che riscontravano già una presenza in strada di 85 prostitute». Per finire con il rilievo cartografico denominato "Puttan Tour", «che ha prodotto solo illazioni e battute di spirito, ma era la testimonianza del radicamento capillare della malavita a Montecatini».

 Pochi vigili. Si parla di rinforzo della polizia municipale, ma secondo Giovannelli l'aumento dell'organico «è percepibile solo dentro gli uffici». Da parte dell'amministrazione «non ci sono state prese di posizione concrete, sebbene si siano riuniti tanti comitati sulla sicurezza che non hanno prodotto risultati tangibili. E non ci si può nascondere dietro l'ottimo operato delle forze dell'ordine che sembra abbiamo ritrovato l'entusiasmo e il coordinamento di un tempo».

 Non solo gite. Sulla necessità di un censimento straordinario, il sindaco «fa la questua presso altri enti, dimenticando che mentre il dottor Pennisi lanciava l'allarme sulla criminalità cittadina lui riduceva la questione del degrado alle gite scolastiche».

 Propaganda di destra. Per la Lega dunque «non servono comitati per la sicurezza, tanto "colorati" quanto inutili, che nulla possono aggiungere all'impegno costante di carabinieri e polizia, ma sono semplicemente uno strumento di propaganda elettorale che alla luce dei fatti odierni può far scaturire nei cittadini illegittimi sentimenti di vendetta da Far-West, come accaduto a Roma. Si ricorda a tale proposito la collaborazione tra commercianti di via San Martino e polizia per acciuffare degli spacciatori, a dimostrazione di come siano irrilevanti e forse dannosi gli intermediari per le questioni di sicurezza».

 I rimedi. La Lega invoca invece il ripristino della polizia municipale «con un numero congruo di vigili e l'assunzione di figure professionali qualificate. Così da vedere attuate le nostre proposte del vigile di quartiere, dei controlli sugli affitti, dell'allontanamento di nullafacenti e zingari. E il rispetto dell'ordinanza sul decoro».

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