Il Tirreno

Montecatini

Squillo: sequestrati night, albergo e ristorante

Pietro Barghigiani
Squillo: sequestrati night, albergo e ristorante

Ecco i ruoli delle persone arrestate per sfruttamento della prostituzione

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MONTECATINI. Cinquanta euro per dieci minuti di palpeggiamenti spinti al punto da trasformarsi in atti sessuali. A pochi metri di distanza la responsabile della cassa a guardare l’orologio e a interrompere il rapporto se il cliente sforava i tempi. In una notte l’incasso poteva sfiorare anche i 14mila euro. Succedeva nel privé del night Club Regina Monika di Sant’Allucio ritenuto al centro di un ’organizzazione dedita allo sfruttamento e al favoreggiamento della prostituzione. Un ’indagine condotta dalla Procura della Repubbica di Pistoia che è andata ad intersecarsi con un’inchiesta speculare avviata dai colleghi lucchesi in Versilia. I due filoni si sono uniti dando vita all’operazione “Dirty horse”. Il versante valdinievolino e pistoiese ha prodotto otto arresti (in tutto sono stati dieci, ndr), tra persone residenti in zona e quelle di cui si sono occupati i carabinieri locali, e il sequestro di un night, di un albergo e di un ristorante.

Arrestati. In carcere sono finiti Giacomo Terracciano, 56 anni, di Prato, considerato il dominus dell’organizzazione (secondo l’accusa attraverso prestanome controllava svariate attività commerciali che andavano dai night agli alberghi, dai ristoranti a una scuderia di cavalli); Simone Uva, 30 anni, di Uzzano, vecchio gestore del Regina Monika; Mirko Traficante, 32 anni, di Monsummano, collaboratore di Terracciano nella gestione dei locali e nella selezione delle ballerine da far lavorare nei night; Demetrio Caracciolo, 49 anni, di Montecatini, titolare dell’albergo Esmeralda; Ilir Bullizi, 33 anni, di Ponte Buggianese, e Osvaldo Brugioni, 45 anni, di Montecatini, sempre collaboratori del presunto capo del gruppo. Ai domiciliari Luca Barollo, 41 anni, di Pescia, responsabile dell’ultima gestione del Regina Monika; misura cautelare dei domiciliari anche per la compagna rumena, incensurata.

Le accuse. Sono stati il comandante della Compagnia, capitano Alfredo Antro e quello della stazione di Pescia, luogotenente Renato Paladini, ad illustrare le indagini sul fronte della Valdinievole e di Pistoia andate avanti per un anno dall’ottobre 2006 e coordinate dai sostituti procuratori Luigi Boccia e Ornella Galeotti. Stando alle ipotesi investigative, Terracciano sarebbe stato al vertice di un’organizzazione capace di investire in attività commerciali affidandosi a prestanome a causa dei suoi precedenti penali. Svariati sequestri sono stati operati anche dalla Guardia di Finanza di Lucca. Per un anno i carabinieri hanno sentito clienti e ballerine facendosi un ’idea di cosa avveniva nel locale.

I sequestri. In Valdinievole i sequestri hanno riguardato il ristorante “Il mostro del lago” a Serravalle Pistoiese, ancora chiuso, ma in procinto di riaprire con una nuova gestione e un altro nome sotto l’egida di Terracciano, il night Regina Monika e l’Hotel Esmeralda in via Pastrengo dove, secondo l’accusa, venivano fatte soggiornare le ragazze per poi essere smistate nei locali in cui incontravano i clienti per consumare rapporti sessuali a pagamento. Il blitz. I carabinieri della Compagnia e di Pescia sono entrati al Regina Monika lunedì intorno a mezzanotte. Nel locale c’erano una decina di ragazze dell’Est regolari. Coinvolto nell’operazione anche l’ispettorato del lavoro. Al termine delle verifiche su contributi e posizioni assicurative delle ragazze sono emerse violazioni per le quali sono state inflitte sanzioni pari a circa 150mila euro.

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