Il Tirreno

Montecatini

Più alunni stranieri nelle classi

Sono il 18% del totale con i rumeni in testa alla classifica

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MONTECATINI. Suonerà lunedì prossimo la prima campanella nelle scuole dell'infanzia (materne ed elementari) e alle medie di Montecatini. La data del rientro è stata decisa, ovviamente, in autonomia, anche se tenendo conto delle indicazioni del calendario regionale. Però, soprattutto per andare incontro alle esigenze delle famiglie che hanno più figli in scuole di grado differente, la direzione didattica che ha il quartier generale alle Pascoli, e la scuola secondaria inferiore Chini, hanno cercato di garantire all'utenza una certa univocità. E anche le medie Giusti Gramsci avvieranno il nuovo anno scolastico lunedì 10.

Chi anticipa. L'asilo nido di via Merlini aprirà i battenti, invece, venerdì 7 settembre. Questo per consentire ai piccoli di procedere gradualmente con il reinserimento. Il giorno dopo sarà il turno del liceo Salutati e del turistico Forti di Monsummano.

Meno cattedre vacanti. In tutte le scuole della Valdinievole, comunque, l'attività degli insegnanti è già iniziata: programmazioni, riunioni per materie, collegi dei docenti, contrattazioni dell'Rsu con il dirigente scolastico. Relativamente alle nomine dei docenti precari, la maggioranza è stata effettuata dal Csa (ex provveditorato). Ai dirigenti spetta limare le piante organiche e provvedere a colmare i vari spezzoni. Anche riguardo agli insegnanti di sostegno, rispetto agli anni passati, c'è stato un passo avanti e le cattedre vacanti sono, in generale, molte meno.

Più stranieri. Alla Chini la popolazione scolastica extracomunitaria è ormai attestata al 17-18%. «Nell'estate - racconta la dirigente Graziella Levoni - sono arrivati moltissimi rumeni. Sono loro, adesso, al primo posto nella classifica degli studenti stranieri che frequentano il nostro istituto. Le sezioni sono otto in tutto: sia come prime che come seconde e terze». A conferma che la nostra, ormai, è a tutti gli effetti una società multietnica. Che necessita di azioni mirate all'integrazione.

New technology. «Importanti sono le certificazioni comunitarie delle lingue straniere - prosegue la preside - e per questo, dopo il Trinity, abbiamo deciso di avviare il corso corrispettivo per l'approfondimento del francese, dello spagnolo, del tedesco. Per il resto, tutte le attività e i laboratori ripartiranno regolarmente. In particolare avremo uno sguardo attento al mondo dell'informatica e all'utilizzo dei nuovi mezzi di comunicazione. E all'educazione musicale, con tanti progetti. Abbiamo già iniziato a parlare dello spettacolo di fine anno che, come vuole la tradizione, organizzeremo con balli e danze». Creatività, lingue, nuove tecnologie vanno di pari passo e costituiscono le competenze fondamentali per le nuove generazioni.

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