Il Tirreno

Montecatini

«Attenti a non far saltare tutto...»

David Meccoli
Anna Rita Bramerini
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Anna Rita Bramerini

L’assessore Bramerini fa il bilancio della sua attività termale

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«Le deleghe che mi sono state assegnate sono impegnative e, posso supporre, stressanti. Per questo spero di tornare a Montecatini per rilassarmi, stavolta come semplice cliente, alle Terme». Anna Rita Bramerini, ex assessore regionale a turismo e termalismo (d’ora in avanti sarà Paolo Cocchi il nome di riferimento a Firenze), saluta così l’esperienza montecatinese, prima di immergersi nei nuovi impegni che ora si chiamano energia e tutela dell’ambiente.

Assessore, è stata una bella gatta da pelare, eh?

«E’ stata un’esperienza di vita. E a proposito di impegni non facili, quelli che mi si prospettano non sono da meno».

Sembra quasi attratta dalle sfide impossibili...

«L’esperienza delle Terme la porterò con me per sempre, ma quello che dice è vero: io ai problemi mi ci affeziono, cerco di risolverli. E mi auguro di aver contribuito all’avvio della soluzione di quelli di Montecatini, che spero tanto la politica locale non faccia franare».

Ahi, punto dolente. Lo sa che è pronto un documento della maggioranza dove si chiede la testa dell’amministratore delegato?
«In questi anni con il Comune abbiamo fatto un percorso contrassegnato da una corretta equidistanza istituzionale. Capisco le criticità, ma il rischio è che nel cda possa saltare tutto, con evidenti danni all’azienda. Non sono certo io a dover dire come comportarsi al Comune: ma è davvero solo questo il problema, o forse c’è dell’altro, sotto?».

C’è di che mettere in guardia il suo successore...

«Ma Cocchi non parte da zero: è stato sindaco, dove ha maturato esperienza amministrativa, e poi capogruppo in consiglio regionale, dove si è trovato più volte davanti atti che riguardavano Montecatini. Per come lo conosco, riuscirà a entrare da subito nel merito delle questioni».

Anche le più attuali?

«Gli dirò di proseguire lungo la via del rapporto collaborativo a livello istituzionale, a prescindere dalle diverse identità politiche. Le fibrillazioni e gli attacchi del centrodestra all’ad delle Terme non dovranno diventare motivo di contrapposizione tra i soci e avere ripercussioni sul lavoro svolto».

Per lavorare servono però anche i soldi...

«Deve essere completato il reperimento delle risorse finanziarie e il cda deve essere supportato dai soci per partire con gli investimenti il prima possibile. Sono allo studio diverse ipotesi, ma il consiglio regionale ha individuato l’aumento di capitale come soluzione prioritaria. A settembre sarà fornita al cda una scelta concreta».

Assessore, quali sono stati i momenti migliori e peggiori nella sua attività a Montecatini?

«Il momento più difficile è stato a fine 2005, quando non riuscivamo a portare a buon fine una transazione con gli ex gestori e il personale era minacciato di licenziamento dopo che da mesi non riscuoteva lo stipendio. I più belli sono due: quando il Tribunale ci ha riconsegnato l’azienda e la presentazione del masterplan di Fuksas».

Al suo successore lascerà anche la patata bollente della Bts.

«L’obiettivo è arrivare a una manifestazione condivisa da tutta la città, mettendo da parte le frammentazioni. Mi auguro che organizzatori e istituzioni raccolgano l’invito».

E si ritorna a parlare di conflitti...

«Abbiamo sognato una Montecatini diversa e per realizzarla tutti dobbiamo lavorare con senso di responsabilità: la città e le Terme non possono pagare per le beghe della contrapposizione politica».

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