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Guerra al cementificio, verso un blocco stradale

Guerra al cementificio, verso un blocco stradale

I residenti di Biscolla minacciano di non far passare i camion, sfiorata la rissa con il sindaco

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MASSA COZZILE. Che la pazienza sia arrivata oltre ogni limite lo si è visto ieri sera in municipio, quando il faccia a faccia tra il sindaco e il comitato dei cittadini di Biscolla si è fatto anche troppo ravvicinato, arrivando davvero a un passo allo scontro fisico. Motivo del contendere il cementificio sorto in mezzo alle case della frazione massese. Cementificio che porta polvere e, soprattutto, porta tanti, troppi camion, lungo le piccole strade in mezzo alle case. Un problema che attende ancora, da mesi, una soluzione: tante assicurazioni ma niente di concreto, mentre i termini delle autorizzazioni temporanee al passaggio dei camion sono stati via via posticipati. «L’autorizzazione - spiegano i membri del comitato - avrebbe dovuto scadere il 30 giugno, ma è stata nuovamente concessa fino al 31 luglio, ma al cementificio sono già sicuri che l’avranno fino al prossimo settembre».

La conseguenza? I camion portano rumore, vibrazioni, pericoli per la sicurezza e polvere. Polvere che si va ad aggiungere a quella che - protesta il comitato - si solleva dal cementificio. Un passaggio quasi ininterrotto dall’alba alla sera («Camion sono passati anche alle 21,15»). Un modo di ridurre i disagi ci sarebbe, costruire una strada alternativa, ma, lamentano i cittadini, finora si sono avute solo promesse e assicurazioni: «Ci era stato detto che mercoledì partivano i lavori, e che in pochi giorni sarebbe stato fatto tutto, solo che da quel mercoledì sono passate tre settimane». Del resto la strada dovrebbe passare su due proprietà, ma uno dei due proprietari - come ha confermato il nipote presente alla riunione - non è stato nemmeno contattato.

Insomma c’è chi teme che quella della strada sia solo una chimera, e allo stesso modo vengono giudicati i pannelli che avrebbero dovuto essere collocati, come promesso, attorno al cementificio. Così il comitato (una ventina le persone presenti ieri in comune) ha chiesto al sindaco Roberto Zonefrati assicurazioni che, dopo il 31 luglio, l’autorizzazione al transito non venga rinnovata. Assicurazioni che non sono arrivate e questo ha fatto degenerare la protesta, così come non ha rasserenato gli animi il dibattito sui presunti rischi cancerogeni delle polveri («Siete voi che dovete accertarvene - ha detto Zonefrati - non io»). E così il comitato non solo annuncia di presentare un esposto, ma lancia un avvertimento: il primo agosto siamo pronti a bloccare la strada.

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